Filippo Inzaghi, allenatore del Palermo, è intervenuto in conferenza stampa prima dell’amichevole col Manchester City. Una sfida dall’alto valore simbolico, anche se è solo un test precampionato per testare le due squadre in vista dei primi impegni ufficiali. Si tratta di un sugello degli ultimi 6 anni di storia rosanero che, dopo un doloroso fallimento, i tifosi sperano vedersi arricchire di nuovi capitoli in Serie A. “Io sono molto contento del mercato fatto dalla società – esordisce il tecnico – . È chiaro che se capiterà qualche occasione non ci faremo trovare impreparate. Se troveremo qualche giocatore che ci aiuteranno a migliorare bene, altrimenti faremo con ciò che abbiamo. Magnani non sarà disponibile. Mancherà anche Di Francesco. Dobbiamo aspettare ancora”.
Palermo, Inzaghi attende il Manchester City
La sfida contro il Manchester City è esaltante e lo sarà anche per Inzaghi. Queste sono le percezioni del mister rosanero: “Domani sarà una grande giornata di sport. Onorati avere il City che giocherà nella nostra città. Un evento di prestigio. Chiarito che giochiamo con dei marziani, ma cercheremo di fare la nostra figura. E chiaro che dal punto di vista tecnico sappiamo con chi giochiamo. Cercheremo di alimentare l’affetto che ci sta circondando. Speriamo di vedere già domani una squadra che ha identità e che lotta ad ogni pallone”.
Javier Pastore sarà ospite speciale di questa serata di gala. Il Flaco è stato anche ospite al Palermo CFA: “Ringrazio la visita di Pastore. Le sue parole hanno fatto bene alla squadra. Quello che si è costruito in passato, con il duro lavoro, cercheremo di riportarlo”.
Filippo ‘sente’ Simone Inzaghi
Il Palermo ha studiato il Manchester City per fare la miglior partita possibile. In ogni caso Inzaghi vuole vedere l’atteggiamento giusto in vista dell’esordio ufficiale a Cremona: “Quando ho fatto vedere alla mia squadra il Manchester City avevo un po’ timore a fermo vedere (ride, ndr). Speriamo un giorno di poter fare qualcosa di importante. Io l’unico desiderio che ho e che la squadra comincia a capire cosa significa indossare la maglia aldilà del Manchester City. I nostri tifosi verranno in 35 mila anche in Serie B se saremo bravi. Mi auguro già domani di dimostrare di avere la testa giusta”.
Filippo Inzaghi ha sentito il fratello Simone, che contro il Manchester City ha perso una finale di Champions League. Tra il serio e il faceto, si è parlato anche di questo: “Lui lo sento sempre. È una partita che si prepara da se. Aldilà di questo dobbiamo pensare alla partita. Con la Cremonese cambierò 5-6 giocatori. Aldilà del risultato mi interessa dare minuti. Non c’è una base titolare in questo momento”.
Questa sera il Palermo di Inzaghi e il Manchester City di Guardiola condivideranno una cena di gala a Villa Igiea. Sarà anche l’occasione per confrontarsi e per conoscersi: “Sarà emozionante già da stasera. Far parte di un gruppo così importante è per me motivo di orgoglio e deve esserlo anche per i giocatori. Essere al tavolo con Guardiola e i nostri dirigenti è bello e incredibile. Domani chiaramente quando entrerò per il riscaldamento per la prima volta da allenatore del Palermo sarà un’emozione incredibile. So quello che la gente ci riserverà, l’ho capito fin da subito ma non lo immaginavo così. Per me è motivo di grande orgoglio. Un pubblico così può essere solo un vantaggio, in Serie B nessuno lo ha come il nostro. Io devo sentire la responsabilità e il dovere di far rendere al massimo i miei giocatori”.
Palermo, le sensazioni di Inzaghi
Filippo Inzaghi ha già trasmesso le sue sensazioni al Palermo e al gruppo. Da parte sua c’è tutta l’intenzione di dare il massimo. L’obiettivo è tirarlo fuori dai suoi ragazzi: “Io cerco di essere me stesso il più possibile. Trasferisco alla squadra quel che ho provato io. Fare l’allenatore è diverso, devi gestire 30 teste diverse, parole diverse, non tutti sono uguali. Io cerco di essere vero, spero di farmi apprezzare per questo. Se saremo bravi ad accettare gli errori, faremo un passo in avanti. La squadra è molto positiva, ha voglia di lavorare tanto. Abbiamo le gambe pesanti, in questo momento non guardo i risultati ma la voglia e l’atteggiamento. Vogliamo arrivare con le gambe a posto alla prima giornata. La squadra vuole fare un bella partita”.
Si torna a parlare dei giovani. Inzaghi, dal canto suo, spera di tenerli a Palermo il più possibile: “I giovani per me rimangono, sono forti ma devono imparare tanto. Meglio di qua non imparano da nessuna parte. Non garantisco il posto a nessuno, ma non guardo in faccia giovani o meno giovani. Chi lavora meglio e ha l’atteggiamento giusto, gioca. I giovani ci possono dare una grande mano, fino al 30 agosto può succedere di tutto. La società conosce il mio pensiero, ci sono tante dinamiche, vedremo cosa succederà”.
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Una serata da sogno
Il Renzo Barbera sarà ovviamente tutto esaurito. Inzaghi si aspetta di vedere un Palermo che almeno nella voglia e nella determinazione assecondi questo entusiasmo: “Palermo meritava una serata del genere. Al di là della forza dell’avversario mi auguro che la squadra dimostri che sta nascendo tanto di positivo. Ci sarà tanto da lavorare, il nostro sogno deve essere quello di migliorare in ogni allenamento e in ogni partita”.
Infine si parla di quell’entusiasmo che ha contraddistinto Filippo Inzaghi nella sua carriera da giocatore. Un entusiasmo che ora deve riguardare anche la sua squadra: “A me la fiammella non si è mai spenta. Non è il Manchester City a riaccenderla, io la tengo viva giorno dopo giorno con il lavoro. Come ho detto prima, l’entusiasmo della gente ce lo dobbiamo conquistare. Il tifoso palermitano non ce lo darà solo contro il Manchester City, un clima del genere dobbiamo alimentarlo”.

