In una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’amministratore delegato del Palermo Giovanni Gardini traccia un disegno di quello che sarà il futuro dei rosanero. I siciliani sono impegnati nella trasferta australiana, che si chiuderà con l’amichevole con la Juventus. Uno spot eccezionale sul lato marketing per il Palermo, che si ritrova a partecipare agli stessi eventi non solo della Vecchia Signora, ma anche di Inter e Milan. Un modo per posizionare ancor più favorevolmente la squadra nel panorama del calcio internazionale.
Palermo, Gardini: “Tournée utile per tre aspetti, visione CFG sul lungo periodo”
Per Gardini, il test con la Juventus non ha solo una valenza sportiva di primo piano. Ecco le sue opinioni a riguardo: “È un momento importante per tre aspetti: uno è quello tecnico, pensando ai giocatori che possono vivere un’esperienza diversa; il secondo è strutturale, perché la tournée rinforza il senso di appartenenza a un gruppo di rilevanza mondiale; il terzo è economico, perché il mercato riconosce al Palermo un valore non solo per il gettone di presenza (circa un milione di euro, nda) ma anche per la crescita del brand”.
Da Dario Mirri in giù, tutti sono consapevoli che il Palermo abbia quasi l’obbligo di andare in Serie A. E anche una persona cauta come Gardini non si tira indietro in questo senso: “Noi non ci siamo mai nascosti: rappresentiamo la quinta città italiana, stiamo chiudendo la campagna abbonamenti con un tetto di 17.000 tessere. L’obiettivo è chiaro: vogliamo salire e consolidarci. Non avrebbe senso, neppure economico, fare su e giù. Ma il campionato di Serie B è molto difficile: niente si può dare per scontato”.
Prosegue l’amministratore delegato rosanero: “Non siamo in ritardo, anche se siamo dispiaciuti di non aver già centrato la promozione. La visione del City Group è di lungo periodo, l’investimento è costante: basti pensare che oggi, nel 2026, siamo stati invitati in Australia insieme a Inter, Milan e Juventus per un ciclo di amichevoli internazionali. Anni fa non sarebbe successo”.
Gardini: “Stadio fondamentale per lo sviluppo del club”
Si torna a parlare anche del tema stadio, che nei prossimi mesi tornerà ad essere dirimente: “Le infrastrutture sono fondamentali per l’aumento dei ricavi, che è l’unica possibilità di sviluppo di una squadra di calcio. L’iniezione di denaro dell’azionista non basta più. E poi lo stadio è importante per un altro aspetto: siamo entrati nella lista delle possibili sedi dell’Europeo 2032. Stiamo lavorando alacremente con l’obiettivo di posare la prima pietra nel 2027. Ci tengo a precisare che il nostro sarà solo uno stadio per il calcio: non sono previste attività commerciali connesse al progetto”.
Ma non servirà solo una nuova casa per i rosanero. Per affermarsi nel calcio moderno serve anche tanto altro: “Bisogna impegnarsi su più fronti per aumentare la base di tifosi: training camp per i bambini, il marketing che ci ha portato ad aprire quattro negozi tra luoghi fisici e virtuali, l’incremento della popolarità che si riverbera nel merchandising. Poi però contano pure i risultati, che alimentano il circolo virtuoso”.
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Gardini: “Passione della gente va meritata, vogliamo regalarci soddisfazioni”
Ciò che Gardini, comunque, vuole sottolineare, è che il Palermo è in mano ad una società che vuole investire nella politica di piccoli passi ma significativi: “Il City Group vuole aumentare il valore delle sue società nel tempo: non si basa sulla cultura dell’emergenza ma della programmazione. Ogni decisione è ponderata”.
Dall’altro lato, si vuole comunque dare spazio a una calore che è straripante in città: “La passione della gente è qualcosa di straordinario che dobbiamo meritare giorno per giorno. I tifosi hanno capito che esistono anche gli avversari e che il viaggio, nonostante qualche incidente, potrà regalarci delle soddisfazioni permanenti. Siamo tutti uniti, istituzioni comprese, nella prospettiva di andare in Serie A per rimanerci: non esiste altra opzione”.

