spot_img

Catania e Leonardi: “Rossazzurri nel cuore, felici di indossare questa maglia”

Simone Leonardi e Nicolò Catania sono reduci da un buon esordio in Coppa Italia con la maglia etnea, con la squadra che è uscita vittoriosa da Vicenza nonostante le tante difficoltà. La gioia per i due deve essere stata doppia o tripla, date le loro origini proprio legate alla città alle pendici dell’Etna. Ai canali social del club, Leonardi e Catania hanno voluto spiegare cosa sia per loro indossare la maglia per cui si tifa e rappresentare la propria comunità. Ma anche le persone e i luoghi del cuore di Catania.

Catania, Leonardi: “San Cristiforo il miglior posto in città”

Leonardi prova a spiegare cosa significa per lui il motto ‘Essere Catania’, che caratterizza la campagna abbonamenti di quest’anno: “Per me è una gioia immensa, sono felicissimo d’indossare questi colori. Penso che sia un’emozione unica da catanese, ma anche per tutti i bambini e ragazzi della mia città. Il mio luogo del cuore è il quartiere dove sono cresciuto, San Cristoforo, dove ho tutta la mia famiglia ed i miei amici. Non c’è luogo migliore secondo me”.

Lui ha seguito spesso da vicino la squadra con alcuni suoi cari, e non vede l’ora di vedergli fare il tifo per lui con questi colori: “Il mio ricordo più bello da tifoso del Catania è legato a quando per la prima volta andai allo stadio. Ricordo che da bambino andavo sempre con mio zio allo stadio. Lui è molto contento di avermi qui a Catania e di poter vedere le mie partite allo stadio. Sicuramente un’emozione unica per tutta la mia famiglia”.

LEGGI ANCHE -> Cuesta confermato, si punta sui giovani: Parma, prossimo avversario Catania in Coppa Italia

Nicolò Catania: “Che gioia vedere papà in rossazzurro”

Nomen omen. Per Nicolò ‘Essere Catania’ non è solo un motto. Rappresentare la città con quel cognome può dare una spinta in più: “È qualcosa che devi sentire dentro. Per me che sono nato e cresciuto a Catania, giocare per questa maglia e questi colori è una sensazione bellissima. Ho vissuto tante partite da tifoso e da raccattapalle quando ero piccolino. Il mio sogno è sempre stato quello di arrivare in prima squadra. È un’emozione indimenticabile per me e spero di continuare in questa squadra, cercando di migliorarmi giorno dopo giorno”.

Anche lui, come papà Emanuele, c’è stato modo di vestire questa maglia. Un rapporto padre-figlio e un legame con la città mai interrotto: “Non ho un vero e proprio luogo del cuore a Catania. Mio padre faceva il calciatore e nei miei primi anni di vita ho viaggiato in varie città. Penso che uno dei luoghi più significativi sia la cattedrale di Sant’Agata, che rappresenta qualcosa di importantissimo per la nostra catanesità. Uno dei ricordi più belli che ho da tifoso è stato quando mio padre, a 38 anni, ha realizzato il sogno di giocare per la per i rossazzurri. E poi il mio esordio al Massimino, davanti a tanti tifosi catanesi e la mia famiglia. Un’emozione bellissima che porteremo sempre nel nostro cuore”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli