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Palermo, febbraio mese decisivo: con la Reggina via a un ciclo terribile

In un inverno piuttosto tardivo che sta facendo capolino all’inizio del 2023, il mese di febbraio del Palermo sarà invece decisamente “caldo”. Il calendario che si prospetta per i rosanero è quello da cuori forti, visto che affronterà 6 delle 8 squadre che al momento gli stanno davanti in classifica. Per di più dal 5 al 25 febbraio il Palermo affronterà le prime 4 in graduatoria (in serie Reggina, Genoa, Frosinone e Sudtirol). Insomma il prossimo mese potrà cambiare ogni prospettiva sin qui concretizzatasi nella mente dei tifosi rosanero.

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Palermo, con la Reggina si aprì il baratro

Ovvio che le sopra citate prospettive sono cambiate già in virtù del mercato invernale dei rosanero. Molti tifosi, dopo gli arrivi di gente come Gennaro Tutino, Valerio Verre e Edoardo Masciangelo (gente con grande esperienza tra Serie A e B), vedono adesso una squadra pronta alla battaglia nella lotta per la zona playoff. I più temerari addirittura vorrebbero tentare un attacco alla promozione diretta che al momento dista 9 punti. Ma c’è da dire che se tutto questo è immaginabile dai tifosi, lo si deve al lavoro costante di Eugenio Corini e la squadra.

La partita con la Reggina, nel girone d’andata, aveva aperto il periodo di crisi che portò il Palermo a fare a cavallo della sosta di settembre 4 punti in 6 partite, frutto di una vittoria, un pareggio e ben 4 dolorose sconfitte. Infatti, più che il bottino portato a casa in quei match, era l’atteggiamento mostrato in campo dai rosanero. Confusionari, in alcuni casi arrendevoli, una squadra irriconoscibile rispetto a quella che aveva brillato nei playoff di Serie C. Ma forse era troppo presto per dare un giudizio a quanto fatto da tecnico e squadra, che per trovare un minimo di idee dopo la rivoluzione estiva, hanno addirittura dovuto fare un secondo mini ritiro in quel di Manchester. E non subito si sono potuti vedere i risultati: sono servite le pesanti sconfitte con gli amaranto e soprattutto la Ternana per dare una scossa al gruppo.

Palermo, adesso febbraio può dare la svolta

Una scossa che è arrivata, tanto da dare piccoli ma costanti segnali di crescita alla squadra. Si pensi che dal match interno col Pisa ad oggi, i rosanero hanno perso solo 2 volte in 14 partite. E se settembre era caldo non solo per il clima meteorologico, ma anche per quello dell’ambiente rosanero (critico in maniera quasi definitiva), questo febbraio per il Palermo può diventare rovente per il ritorno della passione popolare. Che adesso sogna in grande, visto l’aggancio alla zona playoff avvenuto nell’ultimo turno.

Tre partite in casa, tre in trasferta, con i rosanero impegnati con Reggina, Genoa, Frosinone, Sudtirol, Ternana e Pisa. Tutte squadre che fino a poco tempo fa sembravano essere decisamente non alla portata del collettivo siciliano. Alcune si stanno confermando ad alti livelli, come i ciociari in testa alla classifica, il Grifone guidato da Alberto Gilardino o i bolzanini (matricola terribile del torneo). Altre invece appaiono leggermente appannate (come i calabresi e i pisani) oppure mai realmente costanti (come gli umbri allenati da Aurelio Andreazzoli). Come che sia, con un Palermo in crescita e rinforzato in sede di mercato, le sfide con queste formazioni sembrano poter partire almeno alla pari. Sarà il campo a decidere se così sarà, ma è certo che questo è il momento cardine della stagione.

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