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Palermo, Di Francesco: “B dura, darò il 100%. Gol? Devo una cena a Soleri”

Federico Di Francesco, attaccante del Palermo, è l’ultimo calciatore rosanero tra i nuovi arrivati ad essere presentato al pubblico e alla stampa. Una campagna fatta con una spesa importante e che ha portato tanti calciatori di valore, diversi anche direttamente dalla Serie A. Uno di questi è proprio Di Francesco, arrivato in Sicilia dal Lecce (titolo definitivo, contratto sino al 2026) e che ha già bagnato con un gol il suo esordio in rosa.

Palermo, Di Francesco: “Accolto alla grande, Serie B dura ma saremo competitivi”

Nel ringraziare il Palermo e la piazza per l’accoglienza, Di Francesco svela che il gol segnato sabato alla Feralpisalò non era il primo della sua carriera: “Avevo già segnato loro in passato, se non sbaglio con la SPAL. Voglio a ringraziare la società per avermi voluto fin dall’inizio. I compagni mi hanno accolto bene, ne conoscevo molti. Ho percepito subito l’affetto del pubblico. Gli stimoli e le ambizioni sono la cosa più importante e io li ho sentiti subito”.

La prospettiva per questo torneo dei rosanero è una e Di Francesco lo sa. Comunque, durante la presentazione non manca di menzionare il Lecce, sua ex squadra: “La Serie B è dura ma saremo competitivi per la corsa alla promozione. Dobbiamo dare tutto ma con equilibrio, ci vuole un gruppo forte e qui c’è. Dietro c’è il City Group, è il più importante nel calcio e ci guida, facendo sì che la crescita sia costante. Ringrazio il Lecce, non è stato facile lasciare dal punto di vista emotivo lasciare. La voglia di venire qui però era tanta”.

Di Francesco: “Papà mi ha consigliato di venire a Palermo”

Il padre, il tecnico Eusebio Di Francesco (oggi al Frosinone), è da sempre una guida per Federico. E anche in questo caso ha avuto un peso sulla scelta di vestire la maglia rosanero: “Papà è papà, ci confrontiamo sul calcio come nella vita. È il mio punto di riferimento. Mi ha detto che ho fatto la scelta giusta. Lui ha giocato qui sempre da avversario, ma ha percepito la grandezza della piazza. Mi ha consigliato di accettare”.

“La settimana scorsa è stata particolare” dice Di Francesco. “Il cambiamento porta stress, è normale. Ho fatto più viaggi che allenamenti. Ne avevo solo uno sulle gambe, la gara era una incognita. Quando sono arrivato allo stadio ho avuto subito sensazioni positive, volevo giocare. È stato l’esordio migliore che potessi desiderare. Il pubblico dava tanto calore, mi hanno accolto con entusiasmo. Ho dedicato il gol a mia moglie e ai miei figli, che sono rimasti a Lecce“.

Di Francesco: “Conosco molti ragazzi del gruppo. Lecce? Difficile lasciarla”

Di Francesco è uno dei volti nuovi di questo gruppo nato a Palermo. L’integrazione però sarà più semplice, data già la conoscenza con molti ragazzi: “Con Ceccaroni, Henderson ed altri avevo già giocato, mentre alcuni come Lucioni e Di Mariano li conoscevo. Mi sono subito ambientato. Siamo un gruppo competitivo. Ho sentito Ceccaroni prima di venire, siamo stati anche in vacanza insieme. Siamo amici. Mi ha parlato benissimo dell’ambiente e della società, ha favorito il mio arrivo”.

Tornando però sul Lecce, Di Francesco conferma come sia stato difficile lasciare la città e la famiglia, come detto. Però è fiducioso di mettere solide radici qui in Sicilia: “Lasciare Lecce è stato difficile perché è stata una bella stagione. Nessuno credeva alla salvezza. Il popolo mi ha voluto bene fin da subito. Per il mio futuro però è stata la scelta migliore. La piazza è altrettanto bella. Del sud si dice che quando arrivi poi non puoi più farne a meno. La qualità della vita è altissima. Tutti mi hanno parlato bene di Palermo. Non vedo l’ora di trovare casa, conoscere la città e viverla. È meravigliosa e la gente è di cuore”.

Di Francesco: “Ruolo? Ne ho fatti tanti. Non sono un fenomeno”

Palermo, come noto, è una piazza che vive di calcio ed ha grosse ambizioni. Ancor di più col City Group alla guida. Ma Di Francesco sa cosa deve fare per imporsi: “La pressione fa parte del calcio, come è giusto che sia. Io mi concentro sul presente, dando il 100%. Non sono un fenomeno, ma un buon giocatore se mi alleno e spingo sempre. Devo lavorare settimana per settimana, senza pensare a cosa dicono gli altri. L’obiettivo è di squadra, non personale”.

E a chi gli chiede del suo ruolo, Di Francesco risponde così: “Gioco a sinistra o a destra, a volte anche trequartista. Ho fatto molte varianti, persino il quinto di centrocampo. C’è massima disponibilità e duttilità da parte mia”.

La speranza è sempre quella di passare il più tempo possibile in una squadra” prosegue il giocatore. “Siamo però solo all’inizio, le previsioni non si possono fare. Vogliamo centrare l’obiettivo di squadra. Ci sono molti giovani, voglio aiutarli. Io mi sento ancora un ragazzo, non voglio far pesare la mia esperienza. Guardo a quello che ho adesso, non al passato in Serie A. Passa tutto attraverso l’obiettivo di squadra, poi diventa tutto più bello anche per il singolo”.

Di Francesco: “Devo una cena a Soleri. Spero di contribuire a gol e assist”

Tornando sulla Serie B, si scende più nel dettaglio per parlare delle possibili avversarie del Palermo in ottica promozione: “Questo campionato è duro e livellato. Anche le neopromosse hanno entusiasmo e mettono in difficoltà le big. L’equilibrio è evidente. Le favorite sono le retrocesse per organico e forza economica, poi ci siamo noi e altre. Il Catanzaro è partito bene. È difficile fare previsioni. Noi saremo competitivi per la promozione, ma sarà dura”.

Di Francesco sarà affiancato a Palermo da gente che la B l’ha vinta più volte: “Io ho giocato quasi sempre per la salvezza, ma qui ci sono tanti campioni come Insigne e Lucioni, che hanno vinto campionati. Questo mi aiuta, perché a me non è mai successo. Spero di conquistare la A col Palermo. La piazza dà tanto entusiasmo ma va cavalcato con equilibrio”.

Infine, parlando come sempre di obiettivi personali, Di Francesco torna su PalermoFeralpisalò. E ci tiene a ringraziare un proprio compagno: “Devo una cena a Soleri. Nove attaccanti su dieci avrebbero tirato. Non me lo aspettavo. Mi ha detto che voleva farmi iniziare bene. È stato un regalo molto carino da parte sua. Spero di contribuire anche io a assist e gol. Tengo per me gli obiettivi personali, darò il 100%. Ho pregi e difetti, spero di fare una bella annata esaltando i primi. Amo il mio mestiere e ho rispetto dei tifosi”.

Redazione Sporticily
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