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Palermo, cosa serve sul calciomercato? Gli interventi da fare a sei giorni dalla chiusura

Il Palermo che ha vinto, pur di misura, con la Reggiana sembra già un organico pronto a battagliare a denti stretti per centrare l’obiettivo. Squadra votata all’aggressività e alla verticalità, in pieno stile Pippo Inzaghi, quella vista allo stadio Renzo Barbera contro i granata. Però c’è ancora una settimana di calciomercato e il direttore sportivo del Palermo Carlo Osti sta valutando attentamente tutte le opzioni che possono essere ancora in piedi. Ma cosa serve ancora al Palermo per definirsi completo su tutti i fronti? È la domanda che si pongono i tifosi ma evidentemente anche in casa rosanero.

Calciomercato Palermo, sette volti nuovi per cambiare fisionomia alla squadra

Fin qui il Palermo ha condotto 7 operazioni di calciomercato in entrata e 13 in uscita (anche se in questo computo finiscono giocatori come Giuseppe Fella o Giuseppe Aurelio, che non erano già presenti nella rosa dello scorso anno). Le necessità per i rosanero era alleggerirsi di qualche calciatore con ingaggi importanti. Compito questo riuscito in parte, dato che i siciliani hanno deciso di contribuire agli ingaggi di Francesco Di Mariano (Modena) o Roberto Insigne (Avellino) pur di liberare degli slot over.

Ma le necessità erano anche di natura tattica. Il Palermo ha operato una svolta significativa, abbandonando di fatto il 4-3-3 tanto caro in casa City Group in favore delle idee di mister Inzaghi. In questo senso sono arrivati giocatori più pronti per il 3-4-2-1 che il tecnico vorrà usare. Emanuel Gyasi e Tommaso Augello sono gli stantuffi che permettono di prendere il dominio del campo sugli esterni. Antonio Palumbo è il jolly tecnico che dovrà dare lustro alla trequarti. Mattia Bani potrà mettere a disposizione la sua leadership per far crescere anche i compagni più giovani, come il neo-acquisto Davide Veroli.

Si è dovuto anche far fronte alla grana portiere, con Alfred Gomis sempre in bilico sul piano della conferma salvo poi infortunarsi e dover star fermo a lungo. I dubbi su chi giocherà titolare tra i pali dei rosa sarà questione che dovranno dirimere Francesco Bardi e Jesse Joronen. Ma ci sono ancora dei piccoli buchi su cui si può intervenire.

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Pesa la questione Magnani: riflessioni sulla difesa

Il primo punto nell’elenco è evidentemente quello legato a Giangiacomo Magnani. È chiaro che le questioni personali che hanno riguardato il difensore hanno aperto giocoforza una riflessione sulla possibilità di intervenire in questo reparto. Se davvero il centrale dovesse partire il rischio sarebbe quello di rimanere con 5 centrali da utilizzare in una difesa a 3. E in questo computo si inserisce anche Salim Diakitè, che Inzaghi vede evidentemente come un braccetto di desta (ruolo già svolto in passato).

Poi si potrebbe pensare ad investire sulle corsie laterali, dato che nelle ultime ore si prospetta una partenza anche di Federico Di Francesco. Dopo l’addio a Kristoffer Lund si è pensato di prendere il sopracitato Veroli che, in emergenza, potrebbe anche ricoprire quel ruolo. Ma nel compunto dei giocatori adattabili come laterali di centrocampo c’è anche l’ex Lecce. Qualora dovesse partire, pare evidente che le alternative in un reparto così logorante verrebbero meno. E sarebbe quantomeno curioso non valorizzare al meglio uno dei punti forti del Palermo di Inzaghi.

Gli altri reparti sembrano, infine, tutto sommato completi almeno a livello numerico. In mediana e sulla trequarti c’è grande abbondanza di calciatori affermati e giovani scommesse che potrebbero crescere bene in una squadra ambiziosa come il Palermo. Forse, volendo proprio cercare la ciliegina sulla torta, qualcosa potrebbe essere inserita a centrocampo, trovando un profilo che sappia palleggiare ma anche interdire. Un regista puro rischierebbe, infatti, di essere in difficoltà nel calcio di corsa e fatica di Inzaghi. Tuttavia un tipo di gioco verticale, come piace al tecnico piacentino, potrebbe giovare di piedi buoni in mezzo al terreno di gioco. A quel punto, però, un intervento del genere sembra possibile solo se ci saranno uscite inaspettate dell’ultimo minuti.

Gli ultimi giorni sono sempre un’incognita: sarà così anche quest’anno per il Palermo? Il 1° settembre potrà darci una risposta definitiva.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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