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Palermo, Corini: “Io sotto esame ma qualcuno gode delle sconfitte, gruppo unito”

Eugenio Corini, allenatore del Palermo, ha presentato in sala stampa la sfida tra i rosanero e la Ternana, valida per la 14a giornata di Serie B. I rosanero ripartono dopo il turbolento post-Cittadella, dopo una sconfitta che sembrava mettere in discussione il tecnico. Tesi allontanata dalla società e dallo stesso Corini nella settimana di pausa nazionali appena trascorsa.

Palermo, Corini: “Abbiamo passato settimane toste. Insigne ha la lombalgia”

Le parole con cui Corini apre la conferenza stampa prima di Ternana Palermo sono inevitabilmente sulle difficoltà pre-sosta: “Sono state due settimane impegnative, sia dal punto di vista del lavoro che sul piano del confronto che è sempre importante. Da questo si possono trarre indicazioni per orientare il futuro. Sono state settimane intense, c’è stata grande partecipazione dei giocatori”.

Prosegue Corini: “Dalle valutazioni viene fuori un Palermo che sta affrontando un momento non positivo sul piano dei risultati. Ma anche una squadra unita e vogliosa di dimostrare sul campo. Vogliamo fare vedere a Terni tutto ciò che ci siamo detti e su cui abbiamo lavorato sul campo. Dobbiamo avere voglia di andare oltre. Questo si prepara lavorando su tantissimi aspetti e dando valore a tante cose”

Il tecnico si sofferma poi sulle condizioni di uno dei giocatori più attesi in questo rientro dalla sosta. Ma che rischia di stare fuori dai convocati per un problema fisico: “Insigne ha avuto un problema alla schiena ieri. Il dottore parla di lombalgia, oggi ha fatto un lavoro differenziato, cercheremo di capire se in rifinitura recupererà”.

Corini: “Sappiamo stare nelle difficoltà. A Pigliacelli ho detto che…”

Corini si concentra poi su una serie di critiche avanzategli dall’ambiente rosa. In primis sulle letture fatte delle partite. “Se andate a rivedere le vecchie conferenze faccio valutazioni personali e oggettive con cui si può essere più o meno d’accordo. Ho sempre spiegato quali sarebbero state le partite complicate o in cui avremmo fatto fatica. Oggi dobbiamo dare una risposta a un momento in cui siamo stati sconfitti nelle ultime due partite”.

“Dentro la partita devi essere intenso mentalmente” prosegue il tecnico, “è quello che ti fa vincere contrasti e ottenere seconde palle. Abbiamo fatto 13 partite più una di Coppa Italia e siamo riusciti a stare dentro alle difficoltà passandoci spesso oltre. Negli ultimi match qualcosa non è stato fatto come prima. Dobbiamo riprenderci a Terni, possiamo farlo solo dimostrando grande voglia e prendendoci un risultato”.

Corini parla poi delle giocate forzate fatte in difesa nell’ultima partita contro il Cittadella: “Quando prende palla, Pigliacelli cerca di uscire in maniera diversa. Nell’ultima partita ha forzato un paio di giocate quando non doveva. Ciò con la squadra lunga ci porta a sbagliare. Ci stiamo lavorando. A volte Mirko ci fa uscire bene, saltando linee di pressione e mantenendo qualità in attacco. Abbiamo fatto riconoscere a lui queste situazioni“.

Palermo, Corini: “Col Cittadella calciato poco, serve rischiare la giocata”

Ma cosa non ha funzionato nell’ultimo match prima della pausa. Corini la vede così: “Con il Cittadella il problema non era uscire dalla pressione, ma il fatto che nell’ultimo terzo di campo siamo stati poco incisivi. Si è calciato poco in porta rispetto a quanto creato. Dobbiamo migliorare questo, è un dato oggettivo aver calciato poco in porta. Fa parte probabilmente del fatto che abbiamo perso o pareggiato. Dobbiamo leggere e a volte rischiare le giocate, a costo di sbagliare. Ho chiesto ai miei giocatori di non preoccuparsi di consolidare troppo il palleggio, ma di fare giocate con un margine di rischio che dobbiamo prenderci”.

Ancora Corini sui principi del suo Palermo: “La squadra ha un’identità che si è sviluppata. Oggi abbiamo delle difficoltà con le punte esterne, abbiamo modulato il nostro modo di lavorare in alcune partite. In base alle caratteristiche valuterò i giocatori a disposizione e le loro caratteristiche per renderci pericolosi, tosti e cattivi anche in fase di non possesso”.

Corini: “Consapevole di essere sotto esame. Ho la fiducia di squadra e società”

Anche il tecnico è conscio delle critiche arrivate in queste settimane. Le più forti subito dopo la sconfitta contro il Cittadella: “Sono consapevole di essere sotto esame e delle responsabilità che ho come allenatore. Sono consapevole anche delle ambizioni della tifoseria. Cerco di capire quando sono le critiche che stimolano da parte della gente che vuole il bene del Palermo. Chi fa invece critiche pretestuose e strumentali non vuole bene al Palermo, al di là del mio ruolo. Vedo dove c’è passione e amore, declinate in maniera più o meno giusta. Una parte invece sembra quasi godere delle sconfitte del Palermo. Questo è un tratto distintivo che non va bene”.

“Facciamo parte di un mondo in cui i social sono diventati lo sfogatoio di una frustrazione” dice Corini. “Quando c’è una difficoltà nella vita come si affronta? Cadendo in frustrazione e arretrando, oppure affrontando un problema? Io so chi sono. So le responsabilità che ho, so cosa voglio fare, ho l’appoggio della società. Se la società mi dà l’appoggio quando mancano i risultati, c’è una risposta da parte dei giocatori”.

L’allenatore di Bagnolo Mella pensa che oggi si è tutti alla stessa pagina: “Oggi ho la fiducia della società e dei giocatori. Queste sono basi di partenza per far sì che io possa affrontare i problemi e porti la squadra a fare risultato. Il focus è questo, quel che arriva dopo è contorno che devi affrontare quando fai questo mestiere”.

Palermo, Corini: “Basta dati, ma studiate gli avversari. Campionato sporco”

L’altra critica arrivata è in generale sul gioco espresso dal Palermo. Anche lì Corini dice la sua: “Le parole prendono significato se rispondi con le azioni. E significa fare una grande partita. Non significa giocare come il Brasile del 1970, ma andare a prendersi la palla, vincere un contrasto, sporcare una partita e vincerla. Questo è un campionato sporco, vi invito sempre a guardare e leggere le altre partite. Non parlerò più di dati, ma serve conoscere come giocano e cosa fanno gli avversari. Leggete, cercate di aprirvi per avere una visione più ampia quando ci confrontiamo. A volte la visione è parziale”.

Nonostante la difficoltà, Corini ha apprezzato il confronto fatto con la squadra: “Domenica la batosta è stata tremenda. Vedere che i tuoi giocatori chiedono di venire a casa tua per parlare è un dato oggettivo e importante. È un dato di qualcuno che si stringe per venire fuori da un momento complicato. Quando parlo di unione parlo di questa cosa qua. Stare insieme quando si vince è la cosa più facile al mondo. Stare insieme quando si perde è fondamentale, e questo gruppo lo sta dimostrando. Quel che è stato detto nella riunione è stato anche emozionante, molto significativo, è carne, è sangue, è sudore. È gente che oggi mangia merda ma vuole venire fuori dalla situazione. La risposta ora la darà il campo“.

Corini: “Con la Samp difficoltà a occupare spazi. Tanto stress con il Brescia”

Prosegue Corini: “L’allenatore non è mai sereno. Io oggi mi conquisto il domani, ho sempre ragionato così. Se una società vigila, è attenta e dà fiducia all’allenatore vede il modo di affrontare le situazioni in maniera lucida e sviluppando il lavoro sul campo. Quando non ci sono i risultati e giustamente arrivano le critiche, il supporto lo dà la società perché ti consente di cambiare l’inerzia con il lavoro”.

Il tecnico guarda poi alle partite dell’ultimo mese del Palermo: “Con la Sampdoria è stata la partita in cui abbiamo fatto maggiormente fatica a occupare spazi. Siamo stati pericolosi solo nel primo tempo su palle inattive, nell’occupazione dello spazio non abbiamo fatto bene. Con lo Spezia nel primo tempo abbiamo solo sbagliato le scelte ma abbiamo creato situazioni. Con il Lecco la partita è stata particolare, abbiamo creato tanto”.

“Contro il Brescia” prosegue ancora Corini “è stata la prima partita stressante, c’era un certo clima e la squadra dopo 25 minuti di grande difficoltà ha segnato e si è sciolta. È diventata la classica partita di Serie B. Col Cittadella il problema è stato l’attacco degli ultimi 30 metri. Se non attacchi lo spazio e non rischi la giocata, non sei qualitativo”.

Corini: “Ternana deve fare risultato, noi mostrare il nostro valore”

“Contro il Cittadella c’è stata anche la brutta disattenzione finale. Se avessimo respinto la palla in maniera diversa non avrebbero segnato, o comunque non così facilmente. Nella mezz’ora finale c’era molto stress, i giocatori si sono inibiti. A volte quando sei frenato fai il compitino e deleghi la giocata ai compagni. Abbiamo bisogno di gente che si prenda responsabilità”.

Spazio poi al prossimo avversario: “La Ternana con Lucarelli ha perso partite in cui ha fatto buone prestazioni. Con Breda ha fatto una partita importante. Ho fatto vedere ai giocatori la partita, hanno avuto un’occasione per chiudere la partita. Hanno giocatori importanti come Favilli e Raimondo, come Falletti che qui conosciamo bene. Anche loro sono in un momento in cui devono fare risultato, è la partita giusta per dimostrare il nostro valore”.

“La Ternana l’anno scorso faceva parte di un percorso in cui avevamo fatto anche risultati importanti. Perdemmo ma la squadra era completamente nuova e non era in perfette condizioni. Più in generale la partita ci consente di dare la svolta in un campionato come la Serie B, che è uno dei più difficili al mondo per quelli che sono gli equilibri. Non penso più alla partita dell’anno scorso, penso a questa per dare una svolta” dice Corini.

Palermo, il punto sugli infortunati di Corini

Oltre al già citato Insigne, Corini non avrà a disposizione anche altri calciatori: “Per Ceccaroni ci prendiamo un po’ di tempo per il suo recupero. Vasic sta lavorando per rientrare contro il Parma. Per Di Francesco stiamo preparando il suo recupero in vista del Catanzaro“.

“L’infortunio di Di Mariano è stato particolare. Ha bisogno di allenarsi, ha bisogno di giocare e prendersi confidenza. Lui dal punto di vista mentale deve essere lucido. Deve capire che più metterà minuti e prima tornerà a essere il giocatore che conosciamo”, conclude Corini.

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