È uno Giacomo Modica che non le manda: l’allenatore del Messina, alla vigilia del match con la Juve Stabia ha parlato in conferenza stampa. E non ha certo parlato in maniera banale. Il tecnico ha difeso il lavoro svolto sin qui e ha parlato chiaramente di un confronto in settimana con la squadra. Modica spera sia servito per dare la scossa ai suoi, anche perché domani si affronterà la capolista. Il tecnico però non vuole sentire ne dare alibi e vuole un pronto riscatto dei suoi dopo un mese complicato.
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Messina, Modica: “Juve Stabia forte, ma non guardiamo l’avversario”
Queste le parole di Modica alla vigilia di Messina-Juve Stabia: “Non guardiamo all’avversario, potrebbe anche essere la Juventus. Dobbiamo dare una prova di rispetto e dignità personale. Poco ci interessano le loro assenze, serve una un piglio diverso rispetto a quanto visto in casa. La Juve Stabia ha perso solo una volta e subito solo 6 reti. Sono forti e la classifica parla per loro, ma per me conta poco”.
Modica parla chiaramente di cosa vorrà vedere domani in campo: “Ci vuole una testa diversa, non abbiamo tempo di pensare che il nostro avversario è la capolista o l’ultima in classifica. Anche perché, nelle ultime partite, ogni avversario ha dimostrato di essere più forte di noi”.
Modica: “Ci siamo confrontati, dobbiamo venirne fuori”
Modica parla poi della cena fatta in settimana con i calciatori del Messina. Un momento di convivialità, ma anche per parlarsi in maniera franca: “Ci siamo ritrovati per capire la nostra compattezza di gruppo. Serve questo nelle difficoltà. In passato ho detto che il Sorrento era una buona squadra e sono usciti fuori, anche il Giugliano è cresciuto molto. Tutte le squadre attraversano dei cicli”.
“Per 8 giornate siamo stati il miglior Messina degli ultimi anni, poi è successo qualcosa e di questo ci assumiamo le responsabilità” dice Modica. Non siamo fenomeni, nè brocchi. Abbiamo regalato punti in queste ultime settimane, ma ad inizio stagione abbiamo fatto risultati importanti. Possiamo rifarlo perché dobbiamo venirne fuori”.
Modica sulle critiche: “Ne genio ne cog**one, io rispetto i tifosi”
Arriva poi il momento più caldo della conferenza. Quella in cui Modica parla delle aspettative di inizio stagione e delle critiche piovute in queste settimane. E non le manda a dire: “Mai promesso di vincere il campionato, ma di onorare la maglia. In questo periodo non ci siamo riusciti. Non cerco scuse, abbiamo provato a ricompattarci anche stando insieme fuori dal campo. Tutti noi, me compreso, siamo rispettosi del pubblico. Rispetto meno tanti di voi (rivolto ai giornalisti, ndr).
“Non sono stato un grande fino alla nona giornata e non un coglione ora. Mai cercato alibi o scuse, la squadra l’abbiamo fatta io e il d.s. Roma, non lo negherò certamente adesso. Ci sarebbero mille cose di cui parlare, ma oggi voglio pensare solo alla Juve Stabia. Accetto le critiche quando ci stanno, ma ogni tanto piace infiammare” dice Modica.
L’allenatore torna sulle questioni di campo parlando di chi potrebbe essere della partita e chi è in dubbio: “Abbiamo avuto qualche problema la settimana scorsa. Luciani e Plescia hanno smaltito i loro fastidi. Lia è il più difficile da recuperare, attendiamo il parere dello staff medico, il resto è a disposizione”.

