Il Palermo affronterà il Cittadella in occasione della decima giornata di Serie B. I rosanero sono chiamati a conquistare una vittoria che manca ormai da tempo. Il tecnico Eugenio Corini, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’impegno casalingo, è tornato a parlare del pari dello scorso turno contro il Pisa. “Quando prendi gol, soprattutto quando sei in vantaggio 3-1 in casa e la partita era in controllo, è un peccato ma è un dato oggettivo. Bisogna lavorarci per fare meglio di quanto stiamo facendo”.
E ha aggiunto: “Nel complesso concediamo meno occasioni rispetto alle gare iniziali. Abbiamo analizzato i gol presi e potevamo fare meglio. Andremo a lavorare in campo sulle situazioni in cui gli avversari fanno determinati movimenti, con le conseguenti letture. C’è la volontà di portare in campo principi che consigliano ai calciatori come muoversi in base alle giocate avversarie”.
Palermo, testa al Cittadella
La squadra di Eugenio Corini adesso è proiettata verso la sfida di domani pomeriggio. “Siamo consapevoli di aver bisogno di vincere. Non deve essere un peso ma qualcosa che si sente dentro. Ci abbiamo lavorato tanto, il peso specifico della gara con il Pisa era importante per vedere la reazione emotiva della squadra. Per me è stata una reazione molto importante, così come vedere una squadra che dopo il 3-3 ha provato a vincere e non si è impaurita. Sono segnali importanti, la vittoria non è arrivata ma si sono creati i presupposti affinché arrivasse”.
E sull’avversario: “Il Cittadella ha un sistema più centrale e noi giochiamo più aperti. Sappiamo bene quali sono i vantaggi che possiamo andare a ricercare. Abbiamo preparato la partita in questo senso, sulla ricerca della profondità delle punte e sul supporto del trequartista. Attaccano l’area con tanti giocatori, abbiamo lavorato anche sulla densità”.
I granata da parte loro hanno diverse pedine pericolose: “Tounkara è un giocatore che attacca bene la profondità, è un ottimo giocatore sul piano aereo. Siamo migliorare quando ci attaccano in profondità. Gondo giocava molto negli spazi, Odogwu è già un giocatore diverso. Affrontiamo una squadra che continua a ricercare la profondità, pur avendo cambiato spesso allenatore negli ultimi anni. Abbiamo lavorato proprio su questo aspetto, con la consapevolezza che un giocatore come Tounkara se guadagna spazio diventa pericoloso”.
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La formazione di Corini
Eugenio Corini non ha rivelato quella che sarà la formazione del suo Palermo contro il Cittadella. I dubbi più consistenti sono a centrocampo, dove nel corso della gara col Pisa è stata fatta una rivoluzione. “Durante la settimana ho fatto delle valutazioni e ho presentato giocatori con determinate caratteristiche, funzionali all’avversario. In settimana si fanno sempre delle prove, anche in base al momento di determinati giocatori. Cerco di capire come costruire la partita successiva in base al nostro momento e a quello dell’avversario. Il Cittadella da sempre è pericoloso sulle seconde palle, dobbiamo essere bravi a contrastarlo per poi aprirci degli spazi”.
E precisa: “Il lavoro è continuo, più mettiamo settimane in campo e più miglioramenti si vedranno. Possiamo farne molti altri. Brunori col Pisa ha fatto una grande partita, con due assist e almeno tre situazioni in cui poteva segnare. Ha fatto la sua partita anche senza segnare, rendendosi pericoloso. È stato determinante con i due assist, per me è importante che certi giocatori consolidino l’attitudine a fare gol. Anche Vido è entrato bene. Ci stiamo consolidando nell’attaccare la porta con convinzione. Aver fatto tre gol è indicativo della ricerca di andare a segnare, attaccando la profondità”.
I singoli, da Gomes a Broh
Sui singoli a centrocampo: “Saric è un giocatore può giocare tra le linee. Ha gamba, inserimento, anche sul nostro primo pressing può essere importante per mettere pressione sulla palla. Abbiamo provato questa soluzione e può essere attuata in futuro. Gomes e Stulac hanno lavorato spesso insieme in allenamento. È normale che in un centrocampo a tre Gomes può fare l’interno mentre Leo lo vedo solo in mezzo. Claudio è molto bravo nella lettura dei tempi e degli spazi. Possono giocare sicuramente insieme, a due oppure a tre”.
Contro il Pisa si è rivisto anche Broh: “Gomes e Broh sono giocatori di qualità, il gol del 3-1 contro il Pisa arriva da una palla recuperata e ben lavorata da Claudio. Secondo me sono tutti elementi con i quali palleggiare e proporre gioco, sia in casa che in trasferta, non mi pongo il problema. Anche Stulac, Segre e Saric possono dare qualità e dinamismo”.
E sulla difesa: “Bettella è un giocatore qualitativamente importante. In questo momento la forza mentale di Marconi mi dà qualcosa in più. In ogni caso Davide è entrato molto bene dalla panchina nelle ultime occasioni, come si è visto nel secondo tempo di Frosinone. Li tengo entrambi sulla corda perchè so che devono essere pronti. Con i 5 cambi anche un centrale difensivo può essere sostituito”.
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Corini chiede la giusta mentalità
Avere una mentalità propositiva e aggressiva sarà fondamentale per battere il Cittadella. “Abbiamo sempre cercato di giocare a calcio, stiamo cercando di renderlo più efficace. Dobbiamo capire cosa fare e come farlo insieme. Sul 3-2 contro il Pisa abbiamo recuperato una buona palla ma poi c’è stato un errore in uscita. Se iniziamo a rinviare lungo a 20 minuti dalla fine ti predisponi mentalmente all’attacco avversario. Bisogna continuare a giocare, anche a costo di fare degli errori. Dobbiamo consolidare il possesso palla e il controllo del gioco per non predisporci agli attacchi avversari e cercare di fare gol”.
E conclude: “Con il VAR ogni situazione può essere decisiva, noi ce ne siamo resi conto con il gol del Genoa in fuorigioco millimetrico. Quindi non si può speculare sul gol di vantaggio, ma continuare a giocare”.

