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Palermo, Corini: “Bari ferito ma vogliamo vincere. Contento del calciomercato”

Eugenio Corini presenta la sfida tra Palermo e Bari. Queste le prime parole in conferenza stampa del tecnico rosanero: “Prima di Natale c’è stata una continuità di risultati e di prestazioni. Abbiamo lasciato qualche punto per strada, come a Parma e a Como. Dobbiamo restare attaccati al campionato e consolidare il nostro atteggiamento. Dobbiamo portare tutta dalla nostra parte, ma il campionato è complicato e difficile per tutti, basti vedere gli ultimi risultati. Bisogna portare a casa il massimo possibile, anche quando non ci si riesce dobbiamo stare lì”.

Corini è consapevole che il Palermo può ancora ambire alla promozione diretta. In ogni caso serve equilibrio, nelle valutazioni e nei giudizi: “Vogliamo lottare, essere competitivi, fare il meglio possibile. Vogliamo cercare di fare più punti possibili. Oggi il Parma ha preso un distacco nonostante la sconfitta di Modena. Ci sono tante squadre raccolte in pochi punti. Si può fare di tutto, dobbiamo cercare di vincere ogni partita e quando non ci riesci restare attaccato a chi sta davanti. In questo campionato puoi vincere e perdere con tutti. Dobbiamo essere equilibrati nella critica e nella vittoria. Non vinciamo due gare di fila da parecchio tempo, questo è un mini obiettivo, ma pensiamo già alla successiva”.

Un Palermo diverso per Corini verso Bari

Il calciomercato di gennaio ha cambiato volto al Palermo, Corini ha a disposizione giocatori nuovi. A partire dalla difesa, dove la scelta è un po’ più variegata. In ogni caso, come per Salim Diakitè, la posizione in campo appare chiara: “Diakitè è stato acquistato dopo l’uscita di Mateju, come laterale di destra. Sappiamo che può fare il centrale, ma è stato acquistato con l’idea di giocare in quella posizione”.

Questa è la posizione su Filippo Ranocchia, che a Catanzaro ha debuttato benissimo: “Ho fatto questa scelta nei due allenamenti dopo il Modena. Ranocchia ha fatto bene prima di Catanzaro, sentivo che fosse pronto per partire titolare e ha fatto benissimo. Fisicamente sta bene, ha qualità, è un titolare come lo sono tutti e domani ha grandi possibilità di partire dall’inizio”.

Il calciomercato è in chiusura e dovrebbe concludersi con un ultimo colpo, come quello di Chaka Traoré. Corini conferma l’esistenza di una trattativa ma non si sbilancia: “Mancano gli ultimi dettagli, ma siamo avviati verso la chiusura definitiva. Faremo una chiosa nei prossimi giorni su questa finestra di mercato. Sono contento dei due ragazzi che sono arrivati. Se dovesse definirsi Traoré avremmo 23 giocatori di movimento con un’eccedenza di un giocatore per reparto e la volontà di essere doppi nei ruoli. La rosa è ben definita, c’è competizione interna e qualità. Abbiamo l’ambizione di fare bene e fare un grande campionato”.

Di Mariano è un’opzione

Francesco Di Mariano ha fatto bene a Catanzaro. Eugenio Corini parla così della prestazione del numero 10 del Palermo verso la sfida al Bari: “Valuto tante cose quando scelgo la formazione. Spesso mi viene chiesto come ottimizzare le risorse in fase difensiva, avevamo preso qualche gol di troppo e contro una squadra che gioca bene come il Catanzaro abbiamo fatto una fase di non possesso importante, tenendo lontani gli avversari e prendendo pochissimi tiri in porta. Per fare questo ci sono delle valutazioni da fare, in questo senso Di Mariano lavora bene. In base a come penso di giocare e vincere la partita faccio delle scelte. In quest’ottica negli ultimi 20 minuti a Catanzaro avevo buone sensazioni, è mancato il gol”.

Come cambiano le gerarchie in cima alla Serie B secondo Corini? La risposta è chiara: “Il Parma ha consolidato tre anni e mezzo di lavoro e ha confermato la struttura, idem il Venezia. La Cremonese ha fatto acquisti molto importanti, avete visto i colpi che ha fatto il Como con Strefezza e acquisti dall’estero. Questo certifica il livello dei nostri avversari. Noi abbiamo alzato il livello della rosa e saremo in grado di lottare al meglio”.

Un cambio modulo con Ranocchia

La presenza di Filippo Ranocchia può far evolvere il Palermo con un 4-2-3-1? Anche in questo caso Corini non batte ciglio: “Per me non sono i numeri, ma le caratteristiche e l’occupazione dello spazio. Un centrocampo che si ottimizza nelle caratteristiche consente a un giocatore di inserirsi e di favorire gli inserimenti. Nel gol di Catanzaro si chiarifica cosa vogliamo fare e come vogliamo farlo. Vogliamo giocare in pressione sulla prima costruzione, fare un calcio dinamico, non ci sono posizioni fisse ma spazi da occupare e da leggere”.

Con il Bari iniziò il campionato del Palermo, nel frattempo Corini sa cosa c’è stato in mezzo: “C’è in mezzo tanto. Dopo quella partita c’è una partenza importante, un periodo di grande sofferenza e la resilienza di reggere tutto quello che è successo. Siamo ancora qua a combattere a testa alta e a giocare una partita molto importante. I ragazzi percepiscono che bisogna fare qualcosa in più, a Catanzaro non è arrivato e abbiamo domani una grande possibilità contro un avversario di livello e allenato molto bene. È il momento di mettere qualcosa in più con continuità, definire chi vogliamo essere”.

Palermo – Bari, la partita secondo Corini

Corini presenta così il Bari, prossimo avversario del Palermo: “Mignani ha fatto un grande lavoro, hanno cambiato allenatore e modulo. Hanno attaccante esterni di grande qualità, a centrocampo hanno gente che sa inserirsi e una difesa solida. Hanno tutte le caratteristiche per giocarsi i playoff, vengono da una sconfitta inaspettata in casa. Mi aspetto una squadra concentrata che vuole riscattarsi, ma noi sappiamo cosa dobbiamo mettere in campo per batterli”.

Mantenere la porta inviolata diventa importante per dare continuità ai risultati. Al tempo stesso Corini spiega che potrebbe anche non servire: “Il Catanzaro ha calciato poco in porta, c’è stata grande applicazione. Con certe caratteristiche lo facciamo meglio che con altro, siamo più qualitativi a livello difensivo”.

Le punte stanno bene, lo conferma Corini. Il tutto a prescindere dal rientro di Matteo Brunori dopo la squalifica: “Gli attaccanti stanno bene. Soleri ha fatto 70 minuti di grande qualità, poteva fare gol e non ci è riuscito, ma era dove doveva essere. Lo stesso Mancuso è entrato con grande energia e ha avuto due situazioni molto pericoloso. Li vedo bene tutti e tre”.

Esordio per Diakitè?

Salim Diakitè può essere una soluzione, da titolare o a gara in corso? Corini non risolve il dubbio: “Diakitè l’ho visto bene, nella settimana della trattativa aveva fatto poco. Ha fatto una buonissima settimana, è un giocatore che stava giocando ed è in condizione atletica per poter giocare. È una delle opzioni per domani”.

Nella scorsa stagione, il Palermo sconfisse il Bari sotto il diluvio e ora Corini vorrebbe vedere una prestazione simile sul piano dell’intensità: “Tutte le partite fanno scuola, è lo spirito che rende qualitativa la prestazione. Nella qualità c’è l’intensità che la squadra mise in quei 95 minuti in condizioni meterologiche complicate. Riprodurre ciò che abbiamo mandato in campo l’anno scorso sarebbe fondamentale per riuscire a vincere”.

Corini e il pensiero per Valente

Si chiude parlando dell’addio di Nicola Valente. Corini ha un bel pensiero per il nuovo giocatore del Padova: “Valente ha dato tanto alla nostra maglia, ha contribuito a riportare la squadra in Serie B e l’anno scorso è stato determinante. Ha lavorato benissimo in fase difensiva, è stato bravissimo con assist e gol. Me ne sono privato facendo e pensando il bene del ragazzo. In questo momento, anche pensando alle mie scelte in cui ho privilegiato Vasic, l’opportunità di andare a Padova con un contratto più lungo era importante. Quel che ha detto dopo Catanzaro e che ha scritto in chat prima di andare via è importante. Mi ha dato tanto, è un professionista esemplare e sono contento che abbia vestito questa maglia”.

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