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Palermo, Corini: “A Lecco per vincere, faremo di tutto per andare in A”

Eugenio Corini presenta la sfida del Palermo sul campo del Lecco. Una partita cruciale per la formazione rosanero, visti i risultati avversi delle ultime gare. Così il tecnico in apertura di conferenza: “Il mio era un riferimento alle ultime due partite. Le sconfitte non ci hanno fatto guadagnare punti, le nostre dirette concorrenti hanno fatto punti. È un dato di fatto matematico, eravamo arrivati a -1 dalla promozione diretta, poi le due sconfitte ci hanno riportato indietro. La distanza si è acuita, ma non c’è dubbio che ci proveremo fino alla fine. La partita di Lecco vuol dire ricominciare un percorso, se non fai punti non puoi scalare la classifica. Quel che è capitato a noi può capitare alle altre, ma noi dobbiamo fare il nostro. Ci sono un sacco di punti da fare, 10 partite valgono 30 punti. Dobbiamo riprendere a farli noi, la distanza è diventata più ampia rispetto a 2 partite fa. In primis dobbiamo tornare a fare punti noi”.

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Ritorno al passato

Le tre partite in una settimana hanno ricacciato indietro il Palermo. Corini prova a pensare positivo: “È stata una settimana terribile. Se Cremona è un’occasione persa come ho detto, le due partite successive ci avrebbero permesso di restare agganciati se le avessimo vinte. Purtroppo sono state due partite particolari, un pugno nello stomaco che ci ha fatto male. Ce ne sono ancora 10, devi pulire la delusione che abbiamo e che percepiamo nell’ambiente che era carico. I punti rispetto alla promozione diretta sono di più ma non è un margine impossibile. Dobbiamo tornare a fare il nostro”.

Corini non cambierebbe nulla di quel che ha fatto nelle ultime partite. Anche perchè, secondo lui, in tutte le ultime tre gare, i dettagli hanno fatto la differenza: “Siamo usciti da Cremona con un primo tempo fatto bene, i due gol in 5 minuti hanno rimesso in carreggiata la Cremonese e non siamo stati in grado di tornare in vantaggio. Con la Ternana a tratti abbiamo dominato e la troppa generosità ci ha penalizzato, anche in base a quello che è successo nel secondo tempo di Cremona. La troppa generosità sfociata in frenesia ci ha fatto perdere. A Brescia una partita particolare, la squadra ha rimontato dopo aver iniziato male e ha avuto due situazioni per il 3-1. Poi abbiamo subìto l’espulsione e con qualche difficoltà emotiva ha sofferto, il Brescia ha aumentato il vantaggio e il secondo tempo non ci ha portato nulla”.

Concentrazione da migliorare

A questo Palermo manca dunque personalità? Corini la pensa diversamente: “In una difficoltà c’è dentro di tutto. Con la Ternana abbiamo a tratti dominato, la generosità dopo l’1-2 si è trasformata in ansia che ci ha fatto perdere equilibrio. Tutto è dettato dalla delusione del secondo tempo di Cremona, non siamo stati capaci di reggere questo tipo di situazione. Poi nascono gli errori, con Ternana e Brescia non abbiamo avuto la forza per fare risultato”.

A Corini viene chiesto se il Palermo è poco concentrato. Il tecnico, però, ribatte sullo stesso tasto, ovvero quello della grande voglia di fare: “La concentrazione è fondamentale nel professionismo. Dentro c’è attenzione, lucidità, lo stato emotivo che ti porta a fare la cosa giusta al momento giusto. Poi ci sono errori tecnici che diventano errori tattici che abbiamo pagato. Non è un problema di concentrazione, è legato alla volontà di fare le cose in un certo modo dopo un cammino iniziato a Parma. Da lì siamo saliti a -1 dalla promozione diretta. C’è la volontà di ripartire, alleniamo la concentrazione e la lettura delle situazioni per fare tutto in maniera lucidità. La troppa voglia di fare ti toglie equilibrio e capacità di mettere le cose a posto”.

Palermo, Corini e le caratteristiche per battere il Lecco

Resta da capire se questo Palermo, in vista della sfida contro il Lecco, potrà fare qualcosa di meglio e Corini è fiducioso. Soprattutto per quel che riguarda la fase difensiva: “La nostra è una squadra che gioca, ma sappiamo quanto è stato importante ritrovare compattezza. Fu fondamentale nella prima parte di campionato, l’abbiamo persa a ottobre e novembre e l’abbiamo ritrovata a dicembre e soprattutto a gennaio. Abbiamo consolidato un certo tipo di atteggiamento, ma serve anche attitudine nel rientro difensivo. La ricerca nel lavoro sarà continua a prescindere dalla struttura tattica”.

Ci si interroga anche sullo stato fisico della squadra, sottolineato anche dal turnover visto a Brescia. Corini, però, non fa passi indietro rispetto alla sua scelta: “Non abbiamo difficoltà di condizione, la squadra corre. Dopo la Cremonese ho rimesso la squadra titolare, ho fatto solo una scelta su Traore che ho scelto in quella partita per dare un turno di riposo a Di Francesco. Spesso ho detto che la terza partita è la più invasiva per chi fa tanto minutaggio. Ho fatto due cambi in difesa, ho voluto dare energia a centrocampo con Coulibaly per Segre che aveva speso tanto, ho scelto Henderson sottopunta perchè Ranocchia da tempo non giocava tre partite di fila. Poi Di Francesco ha ripreso il posto. È stato fatto un lavoro per capire chi avesse recuperato, ci sono state riflessioni profonde, il turnover andava fatto nella terza partita”.

Lecco-Palermo, Corini vuole ritrovare energie mentali

Anche l’aspetto psicologico appare un po’ debole in casa Palermo, ma Corini in vista del Lecco difende l’atteggiamento dei suoi: “Nella pausa del primo tempo di Brescia c’erano tante componenti, come la delusione e l’inferiorità numerica. Dovevamo giocare ancora il secondo tempo, potevamo recuperare. La scelta tattica è stata fatta per avere più qualità a centrocampo con Ranocchia. Poi Brunori aveva speso tanto e dovevamo fare una fase di non possesso importante, quindi ho cercato un attaccante che attaccasse la profondità. Ho fatto qualcosa per accorciare le distanze e poi dare l’assalto al pareggio, dal punto di vista emotivo la squadra ha risposto, ci ha provato con generosità. Non siamo riusciti a imprimere ritmo, ma la partita rientra nel momento complessivo”.

Corini svela anche cosa ha visto nel gruppo rosanero, in una settimana di recupero mentale e fisico: “C’è quella rabbia che ti fa barcollare, ma ti dà energie incredibili. Abbiamo saputo dimostrare di saper fare cose importanti e di trovare energie importanti nei momenti difficili. Abbiamo preso due schiaffoni ma li vedo lavorare con impegno, dedizione e soprattutto delusione. Siamo i primi a essere delusi, questo dipende da noi. Pensare al Lecco vuol dire ripartire, noi dobbiamo fare punti. Finchè ci sarà la matematica ad accompagnarci dovremo provare a fare punti”.

Ma che Lecco si aspettano Corini e il Palermo? Il tecnico risponde così: “Il Lecco è in difficoltà, nell’ultimo scorcio di stagione ha perso spesso. Sappiamo che hanno qualità in attacco, sono molto rapidi. È il Lecco ma poteva essere qualsiasi altra squadra, dobbiamo fare la partita e vincerla. Per noi è un punto di ripartenza, dobbiamo dimostrarlo con una partita gagliarda e solida che vogliamo portare a casa”.

Palermo fragile in difesa

Il Palermo è tornato a prendere tanti gol, e soprattutto li prende in tanti modi. Corini prova ad analizzare la situazione in sala stampa: “I gol nascono da varie situazioni, si analizzano e si cerca di capire come possiamo fare meglio. Il gol del 2-2 a Brescia è arrivato con un ritardo sull’uscita, ma il tiro è stato importante. Il primo gol è un calcio d’inizio in cui qualcosa ci ha penalizzato nella gestione del primo cross. Sono errori ma si cerca di lavorare. Questo lavoro ha portato frutti importanti, quindi non bisogna arrendersi e bisogna continuare a lavorare”.

Si parla anche dell’uscita di Liam Henderson a Brescia. Corini spiega la scelta di togliere un centrocampista e non un esterno: “La copertura degli esterni poteva essere importante secondo me. Di Mariano lavora bene senza palla, Di Francesco poteva accompagnare come seconda punta e ho tenuto i due centrocampisti centrali sia per copertura che per palleggio. Henderson è definito un centrale di centrocampo, ma ho privilegiato il sistema con gli esterni. Stulac out? C’era un’idea su queste partite, ma il momento di forma di Gomes lo ha penalizzato. Claudio mi dà tante cose a livello tecnico-tattico, in questo momento sta molto bene. Ho privilegiato anche nelle partite consecutive Claudio, non è una scelta riferita a Leo”.

Corini, Palermo a Lecco per reagire

A Lecco il Palermo deve dare a Corini una risposta importante sul piano nervoso e dell’atteggiamento. Il ragionamento, però, deve essere fatto più ad ampio raggio: “Spesso si è ironizzato sul percorso. Ora il percorso non c’è più. Oggi continuiamo a sognare di fare qualcosa di straordinario nonostante le ultime due sconfitte. Quando dico che un avversario vale l’altro, intendo dire che devi dimostrare la tua voglia di ripartire. Ci crediamo alla promozione diretta, ci vogliamo provare e dobbiamo dimostrarlo solo vincendo la partita. Quel percorso di 18 mesi ci porta a giocarci tutto in 10 partite, faremo del nostro meglio e faremo più punti possibili”.

Proprio quel percorso a cui ha fatto volontariamente cenno Corini ha portato il Palermo sulle montagne russe. Corini in tal senso alza la voce per far capire che c’è sempre tanto lavoro: “Io vado in campo, il mio lavoro è allenare i miei giocatori, capire perchè si fanno degli errori e lavorare per migliorarli. Si può sbagliare, si cercano caratteristiche nei giocatori. Il lavoro è continuo, c’è sempre da migliorare e da imparare. Ogni singolo concetto va portato avanti, poi ci sono giocatori che stanno più o meno bene e sono più o meno in difficoltà. Bisogna anche dare valore a quel che dico, io parlo sempre meglio, poi ognuno ci gioca come vuole”.

Il momento di Marconi

Ivan Marconi è finito di nuovo nell’occhio del ciclone. Corini, però, lo difende: “Ivan è stato ed è un giocatore importante per me e per il Palermo. La competizione nel suo ruolo è importante. Purtroppo l’episodio di Como lo ha penalizzato. Nelle tre partite, valutando tante situazioni, ho preferito Ceccaroni, poi c’è stata un po’ di sfortuna e ha dovuto far fallo a Bianchi”.

Tanti gol subiti per il Palermo. Corini però rimarca anche un’altra statistica nella metà campo opposta: “Possiamo migliorare in difesa, ma abbiamo fatto anche più gol che hanno portato più punti. Il valore complessivo della squadra è migliorato rispetto allo scorso anno. L’anno scorso mi dicevate che ero speculativo, quest’anno mi dite che sono troppo offensivo”.

Infine viene chiesto a Corini che Palermo ha in mente contro il Lecco. L’unico dubbio è legato alle condizioni di Roberto Insigne: “Sono abbastanza orientato sulla formazione. Dobbiamo ancora fare un allenamento, dobbiamo valutare delle cose. Insigne nell’ultimo mese ha avuto un problema all’adduttore, sta lavorando ma sente fastidio. Sicuramente per domani lo valuteremo, poi lui deve dirci quanto regge la soglia del dolore. Il resto dei giocatori è a disposizione, Desplanches rientrerà in gruppo squadra in settimana, Lucioni dopo la sosta”.

Redazione Sporticily
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