Valerio Antonini annuncia nuove azioni per difendere i suoi investimenti a Trapani. L’imprenditore, attraverso la sua ennesima diretta Facebook, è tornato a parlare dopo la pronuncia della della Corte Federale d’Appello. “La prossima settimana citerò in giudizio la Figc e la Fip. Stiamo calcolando con i commercialisti e gli studi legali il danno da richiedere. Non si andrà però al di sotto dei 100 milioni di euro complessivi. L’8 maggio verrà prodotto l’ultimo documento, poi andremo a bomba. È evidente che tutto questo provocherà un irrigidimento da parte di chi ci dovrà valutare sul piano della giustizia sportiva, ma non mi interessa”.
Trapani, la rabbia di Antonini
Poi Antonini entra nel merito di quanto si è discusso nella giornata di oggi. La rabbia del presidente del Trapani è legata soprattutto alla posizione che ha assunto la Figc. Una posizione non tiene conto dei documenti presentati dal club granata: “Oggi si giudicava il quarto ordine di giudizio nei confronti del Trapani. Ci è stato detto dall’avvocato della Figc che l’atto sospensivo non è importante ai fini del giudizio. Noi ci siamo presentati con un avvocato di diritto sportivo e uno che si è occupato dei casi Trapani e Shark presso il Tribunale di Giustizia Tributaria. Secondo la Figc la sospensiva non ha effetti. Peccato per loro che, a fronte di un documento ufficiale come quello, io sono titolato a non pagare. Tuttavia, per la Figc non conta nulla”.
Antonini ha anche parlato del rendimento del Trapani sul campo. Il presidente ha ammesso che la squadra avrebbe potuto fare meglio in alcune partite. In ogni caso, il danno subito dai granata secondo il proprio patron è incalcolabile: “Mi vogliono fuori dallo sport professionistico, ma io sono pronto ad andare contro Figc e Fip. A gennaio ci siamo trovati con la consapevolezza che ci avrebbero fregato. La città non mi ha dato un euro di botteghino, non potevo tenere una squadra che costava 6,5 milioni. Eravamo convinti di avere una maggiore performance della squadra, abbiamo perso partite assurde che non avremmo dovuto perdere, come a Foggia, in casa con la Salernitana, con l’Altamura e il Crotone. Senza il -25 saremmo a 2 punti dai playoff, i danni sono incalcolabili”.
Antonini chiude la sua diretta parlando della Cittadella dello Sport e del progetto presentato nelle scorse ore. Il presidente ha parlato di una vera e propria opera di depistaggio nei confronti di Giacomo Tranchida: “Abbiamo presentato il futuro, ma il futuro non si può fare qua. Tranchida si è detto disposto, ma mi ha denunciato così come io ho denunciato lui. Non ci sono le condizioni per poter fare un ca**o in questa città. Lo ha dimostrato ostacolandomi in tutti i modi in questi 2 anni. Ho voluto far credere a Tranchida che volevo costruirla in un posto, per poi andare da un’altra parte. Il 30 aprile sarò a New York presso il fondo GEM per mettere una firma fondamentale”.

