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Palermo, nuovi volti di City Football Group in visita: è chiusa? Pallotta allunga i tempi

Il Palermo inizia a guardare al futuro, ammesso che abbia mai smesso di farlo. La notte magica di domenica scorsa è ancora negli occhi e nel cuore di tutti, ma non ha fermato quelli che sono i programmi per l’avvenire del club. L’occhio di riguardo nei confronti della trattativa per il passaggio di proprietà della maggioranza (se non di tutte) le quote del club è sempre molto grande. Anche perchè al momento si rischia di essere davanti a un testa a testa che non ha ancora un vincitore chiaro. In base alle ultime notizie la cessione del Palermo, che per larghi tratti sembrava ormai chiusa, vede in realtà due grandi protagonisti.

Cessione Palermo, City Football Group spinge ancora

Come ben sappiamo, nei giorni precedenti alla finale di ritorno dei playoff contro il Padova, City Football Group ha deciso di accelerare. È stato reso noto l’invio della lettera di intenti, con la forte volontà di bruciare le tappe per arrivare al tanto sospirato closing. Il tutto con tanto di cifre leggermente riviste al rialzo, in base al destino della squadra sul campo. E visto che i ragazzi guidati da Silvio Baldini sono riusciti ad avere la meglio sui biancoscudati, l’eventuale cifra che finirebbe sulle casse di Dario Mirri ammonterebbe a 10 milioni di euro. L’attuale presidente e patron manterrebbe la prima carica oltre a una percentuale tra il 10% e il 20% del pacchetto azionario.

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Sta di fatto che i giorni a cavallo tra il weekend e l’inizio della settimana sono stati frenetici in tale ottica. Già domenica mattina, infatti, è stato avvistato nei pressi del “Barbera” un volto assai noto. Si tratta di Luciano Zavagno, ex difensore transitato anche dalla Serie A (non indimenticabile la sua annata ad Ancona) e ora sotto contratto con City Football Group come Head of Scouts, ovvero Capo degli osservatori. A questo si aggiunga la presenza di altri due emissari della holding di casa Mansour, che hanno visitato il Museo e lo Sky box nella mattinata di ieri, durante la conferenza stampa di fine stagione di Baldini. Questo è il segno del fatto che CFG vuole chiudere l’affare al più presto.

Pallotta fa sul serio e rilancia

E se a qualcuno può sembrare strana questa improvvisa accelerata, ecco spiegato il motivo. Un motivo legato al nome di James Pallotta, che diventa a pieno titolo l’antagonista della holding araba. L’imprenditore americano, dopo il periodo a luci e ombre a capo della Roma, vuole tornare in Italia. Tanto da aver intensificato i contatti con Lazar, l’advisor che si sta occupando di trovare probabili acquirenti per il Palermo. Ma non solo, perchè l’istituto di credito internazionale gestisce anche la situazione della Sampdoria. E proprio i blucerchiati, in quanto già presenti in Serie A, sono finiti per primi nel mirino dell’ex patron giallorosso.

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Una volta riscontrata una situazione debitoria e altri piccoli problemi, Pallotta ha deciso di dileguarsi verso altri lidi. In particolare quello del capoluogo, tanto da diventare un altro serio concorrente per la cessione del Palermo. Già nei giorni scorsi si era parlato di un suo timido inserimento, con un’offerta leggermente diversa da quella avanzata da City Football Group. Se quest’ultimo offriva 8 milioni in caso di C e 10 nell’eventualità di una promozione in B, James ne avrebbe offerti 10 a prescindere. Ma a cambiare le carte in tavola è il contenuto della lettera d’intenti. Pallotta, infatti, avrebbe mostrato attraverso Lazar un progetto sportivo, finanziario e infrastrutturale molto valido, sorretto da una forza economica che ha avuto modo di dimostrare.

Inoltre non sono stati in pochi ad aver notato l’improvviso interesse verso il Palermo, manifestato attraverso i social. “Congratulazioni al Palermo per un grande passo in avanti fatto oggi e per un altro passo da fare per tornare dove merita, di nuovo in Serie A”, ha scritto nella notte della promozione. Dario Mirri, per il momento, vacilla. I giorni della verità sono comunque questi.

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