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Palermo, Brunori da Padova a Padova: la parabola dal sogno playoff all’addio annunciato

La fine del 2025 offre ai tifosi il Palermo la possibilità di un altro incontro allo stadio Renzo Barbera. Questa volta a far visita ai rosanero c’è il Padova, squadra con un profondo legame con la compagine siciliana. In primis per il forte gemellaggio tra le due tifoserie, che ha resistito al tempo e alle tante sfide di campionato. Anche ad una finale playoff. Infatti per tutti i tifosi rosanero, Palermo-Padova è la partita più importante degli ultimi 5 anni, perché ha regalato il ritorno in Serie B ed ha messo in vetrina definitivamente Matteo Brunori.

Forse il momento più importante di quello che sarebbe poi diventato il capitano dei siciliani e il calciatore più rappresentativo del momento storico dei rosa. Eppure le cose cambiano, anche piuttosto in fretta. E, per uno strano scherzo del destino, proprio un Palermo-Padova potrebbe segnare il passo d’addio di Brunori.

Palermo e Brunori, come cambia il mondo: finale col Padova momento iconico

Quella finale di ritorno dei playoff Serie C 2021-22 fu l’apoteosi di una rincorsa, quella del Palermo e di Brunori. Partiti tra i favoriti per vincere il torneo, i rosanero dovettero affrontare mille peripezie prima di poter gioire. Buona parte del merito è andato a Silvio Baldini, capace di rivoltare psicologicamente una squadra bloccata e non pienamente cosciente dei propri mezzi. E a beneficiarne furono in tanti, tra i quali proprio lo stesso Brunori. Nel girone di ritorno divenne una macchina da gol, arrivando a segnare 29 gol stagionali. L’ultimo dei quali proprio nella finale di ritorno contro il Padova, a sugellare quella promozione.

Su quel momento iconico è nata una lunga storia d’amore tra Palermo e Brunori, lunga ma anche tormentata. La fascia di capitano e i gol da cineteca segnati nelle 3 stagioni e mezzo successive sono certamente la traccia più significativa che il giocatore ha lasciato sin qui ai rosanero. Una grande passione, che ha fatto diventare Brunori il perfetto simbolo di rinascita di un Palermo fallito e ricostruito da zero. Ma che con l’arrivo del City Football Group ha alzato l’asticella enormemente.

Proprio quel Palermo-Padova ha permesso al gruppo inglese di partire in quarta con progetti ambiziosi, che però hanno portato anche a grandi pressioni da parte della piazza. Già, quelle pressioni che ti possono esaltare ma anche distruggere, come ebbe a dire Brunori dopo una semifinale playoff col Venezia. Il rapporto con la piazza ha resistito, nonostante tante incomprensioni e voci di mercato abbiano incrinato parzialmente il rapporto. Un legame poi sempre ricucito ma è chiaro che dal 2024 in poi le strade di Brunori e del Palermo abbiano cominciato a divergere.

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L’addio figlio di un distacco lento: col Padova passerella finale?

Già nella gestione Alessio Dionisi, lo spazio nel Palermo per Brunori si è andato riducendo. Si voglia per motivi tattici o di altra natura, ma il capitano rosanero è finito sempre più ai margini del progetto tecnico. Ancor di più con l’arrivo di Joel Pohjanpalo, che si è preso i galloni di titolare al centro dell’attacco. La stessa zolla che per anni è stato territorio di caccia di Brunori, sempre molto prolifico (va detto). Al 9 rosanero è stato ritagliato un ruolo di rifinitore, che tecnicamente l’attaccante avrebbe viste le sue doti. Ma che lo ha allontanato tanto dalla zona gol.

Un ruolo confermato anche nella gestione di Pippo Inzaghi, che sperava di avere una coppia d’attaccanti prolifica ma anche pronta al sacrificio. Il dato di fatto è che invece, pian piano, Brunori è uscito dal campo. Il numero 9 non vede il prato verde dalla sfida con la Carrarese, restando in panchina in tutte le ultime gare. E viste le insistenti voci di addio, sembra proprio che non ci sia la possibilità che le strade possano tornare a convergere.

La partita col Padova diventa quindi la possibilità di un’ultima passerella di Brunori allo stadio Barbera di Palermo. Uno stadio che lo ha acclamato ed ha esultato ai suoi gol, ma che non ha mancato di lesinare critiche a lui e alla squadra nei momenti complicati. Una storia d’amore che resterà certamente nella memoria di tanti tifosi, ma che ormai sembra giunta alla parola fine.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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