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Serie B, guai per 4 società: rischio calciomercato a saldo zero per Frosinone e Cesena

Il 2025 non si chiude nel migliore dei modi per 4 squadre di Serie B, che potrebbero vedere condizionate le proprie trattative nel prossimo calciomercato invernale. Infatti, la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche ha preso una decisione su Cesena, Frosinone, Padova e Venezia. Queste squadre non avrebbero rispettato alcuni indicatori economici e ora rischiano di dover fare un calciomercato a costo zero. Ma vediamo più nel dettaglio cosa è successo alle rivali del Palermo e come potrebbero rimediare.

Serie B, limitazioni sul calciomercato senza rispetto degli indicatori economici: cosa dice il regolamento

Secondo una delibera dello scorso maggio, anche per la Serie B e la Serie C sono stati introdotti degli indicatori e dei parametri economici che, a partire dal 2026, devono essere rispettati per poter fare campagna acquisti. Addirittura, dal 2026-27, tali parametri saranno utili ai fini dell’ottenimento della licenza nazionale (necessaria per partecipare al prossimo campionato).

Tra questi indicatori c’è quello già noto al grande pubblico, quello di Liquidità, che ha bloccato in estate il calciomercato della Lazio. Questo in particolare tiene conto del rapporto tra attivi e passivi nel bilancio corrente. C’è poi l’Indicatore d’indebitamento, che si basa su debiti e ricavi, e l’Indicatore del Lavoro allargato. Sotto quest’ultimo parametro rientrano una miriade di spese tra cui salari, contributi, compensi per i procuratori, premi e bonus verso i calciatori e altro. Non vengono inclusi invece costi amministrativi e gestionali, investimenti su infrastrutture e settore giovanile, oneri finanziari e spese simili.

Tali parametri vengono analizzati dalla a Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche. Questa viene nominata dal Governo ed ha assunto su di sé alcuni compiti della COVISOC. Se non si rispettano questi parametri, la campagna acquisti può subire delle forti restrizioni. Le squadre hanno necessariamente tre strade per riequilibrare questi indicatori, la prima delle quali è la più ovvia: la ricapitalizzazione. Le società di Serie B e C potranno, in alternativa, sfruttare l’inserimento di crediti futuri esigibili. Altrimenti, la strada più impervia è quello di un calciomercato cosiddetto “a saldo zero”: in pratica c’è la necessità che entrate e uscite siano in equilibrio.

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Cosa succede alle 4 squadre a rischio: il Venezia si muove per primo

A questo punto come si stanno muovendo Cesena, Frosinone, Padova e Venezia per sbloccare il proprio calciomercato? Proprio i lagunari hanno già fatto sapere che tramite il proprio Socio Unico, il presidente Duncan Niederauer, hanno provveduto a ricapitalizzare. Una volta portate le evidenze alla FIGC e alla Commissione indipendente, questi contano di poter operare sul mercato (qualora sia necessario).

Da capire adesso quali saranno le iniziative prese dalle altre squadre coinvolte. Tra queste ci sono squadre come Cesena e Frosinone che si stanno giocando la possibilità di andare in Serie A. Anche il Padova, prossimo avversario del Palermo, ha la necessità di superare quest’impasse per evitare di vanificare una buona prima parte di stagione. Anche se sui biancorossi pesano le trattative per la possibile cessione della squadra.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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