Alexis Blin, centrocampista del Palermo, è intervenuto in conferenza stampa per presentarsi ulteriormente ad un pubblico che già lo conosce molto bene. Il giocatore ex Lecce è stato uno dei protagonisti della trasferta di Cremona, che ha regalato i primi tre punti alla squadra rosanero. Cosa che per Blin passa da un fattore decisivo: “Posso dire che c’è un gruppo di giocatori importanti e questo porta risultati. Dal punto di vista mentale ho visto la squadra rialzare la testa ogni giorno in settimana. Il lavoro paga e a Cremona abbiamo vinto con carattere, dobbiamo continuare così per poi fare il massimo”.
Palermo, Blin: “Lavoro per essere sempre in campo, a Cremona atteggiamento importante”
Per Blin stare sul campo pare una ragione di vita, che passa da un allenamento costante e e dalla voglia di convincere ogni giorno il proprio allenatore: “Io parto dal presupposto che i giocatori devono fare vedere al mister ogni giorno che sono pronti per giocare. Solo così possiamo alzare il livello della squadra. In partita ritrovi una voglia di vincere che paga a livello di risultati. Non mi accontento, voglio sempre giocare e dimostrare di poterlo fare”.
Nelle prime partite il Palermo ha perso, pur dominando sul piano del palleggio. Blin spiega però come in questa categoria non basta saper tenere palla: “La prima partita abbiamo avuto il possesso palla. Tutte le squadre con questo dato hanno perso, a Cremona abbiamo avuto il 40% di possesso e abbiamo vinto. Serve stare compatti e attaccare gli spazi in questa categoria per vincere. Abbiamo anche cambiato atteggiamento generale e alla fine, pur soffrendo, abbiamo vinto una partita importante”.
Domenica esordio in casa contro il Cosenza. Il centrocampista francese non vede l’ora che arrivi il saluto caloroso del Renzo Barbera: “Non vedo l’ora di iniziare davanti al nostro pubblico. Già l’altra volta ho sentito il calore dei tifosi, ti danno qualcosa in più dal punto di vista mentale e fisico. Sappiamo che sarà una gara complicata ma siamo pronti”.
Blin: “Mi trovo bene con Gomes, parliamo tutti una stessa lingua”
Il ruolo di Blin pare ormai inamovibile e sembra che riesca a collimare con la presenza di Claudio Gomes. Una vera e propria diga per il centrocampo rosanero: “Io mi trovo bene sempre quando sono sul campo. Da mezzala o mediano poco cambia, conta la squadra. Con Gomes abbiamo fatto il massimi: è un giocatore forte e ci troviamo bene. Ma, come dicevo prima, dobbiamo puntare forte sulla concorrenza all’interno della settimana, per tenere alto il livello della squadra”.
Blin torna sulla vicenda che ha visto nascere degli scontri per un suo lancio di maglia ad una piccola tifosa rosanero. Ma risponde anche a chi parla del Palermo come una nuova colonia francese, visti i numerosi acquisti transalpini. “L’unica cosa sull’episodio è che sono contento che la bambina abbia preso la maglia. Sul fattore lingua, è importante saper parlare italiano. Tutti i giocatori francesi, tranne Appuah che è appena arrivato, parlano tutti italiano molto bene, perché è molto importante parlare una lingua comune”.
Blin: “Abbiamo calciatori di qualità, rispetto chi ha lunghe carriere”
Blin torna sulla mentalità che si sta costruendo e che può risultare decisiva per il torneo: “Il fattore mentale è decisivo: la Serie B è difficile e quello che fa la differenza è l’atteggiamento di squadra. Posso dire che il gruppo c’è e vedo il giusto atteggiamento da parte di tutti. I tifosi ti cambiano tanto, in un momento di difficoltà, senti che loro ti trascinano e ti supportano. Puoi stare più aggressivo grazie al loro apporto, sia in casa che fuori. Spero che sarà così per tutto il campionato”.
Prosegue Blin: “I giocatori di qualità ci sono in squadra, come nelle altre. Ci sono formazioni che scendono in campo e sanno di vincere la partita. Vorrei che la nostra squadra abbia questa volontà. Poi il campionato è lungo e fino alla fine conterà lottare e dare il massimo sino alla fine”.
“Non ho dei modelli da seguire. Potrei dire Sergio Busquets, ma rispetto tanto i giocatori che fanno una carriera lunga, anche in categorie inferiori. Ogni anno escono giocatori forti che vogliono prendere il posto tuo. Anche in serie B ci sono giocatori di grande livello che si difendono e li rispetto”, conclude il centrocampista.

