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Palermo-Bari, le pagelle: Marconi re delle mischie, Saric domina a centrocampo

Il Palermo passa anche sul Bari, confermando la propria vena in casa contro le big di questo campionato di Serie B. Dopo il Genoa, il Parma e il Cagliari, anche i galletti biancorossi si piegano. Decide un gol segnato da Marconi, in mischia a nove minuti dalla fine. Scopriamo allora le pagelle della sfida tra Palermo e Bari secondo la redazione di Sporticily.

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Palermo-Bari, le pagelle rosanero

PIGLIACELLI 6,5 – si oppone subito a Ceter, comanda la difesa contro il pericoloso tridente dei galletti. Nel secondo tempo è strepitoso su Cheddira, comanda la sua area in maniera intelligente e con carisma.

MATEJU 6 – inizia la partita con un paio di interventi balbettanti e il pubblico del “Barbera” trema. Con il passare dei minuti prende confidenza con la partita e non sbaglia più nulla. Bello il cross da cui scaturisce il gol vittoria.

NEDELCEARU 6,5 – la partita è per uomini con gli attributi e lui li sfodera con mestiere e grinta. Salva in più di un’occasione sulle incursioni baresi, non trema di fronte allo spauracchio Cheddira e si becca gli applausi del pubblico.

MARCONI 6,5 – dei tre in difesa è forse quello che soffre un po’ di più. Nel primo tempo Ceter gli sfugge più di una volta, nella ripresa Sala gli dà una mano in più e i tremori si dissolvono. Poi gonfia la rete in mischia e fa schizzare in alto il suo voto.

VALENTE 6 – che sia in forma e soprattutto in fiducia, si vede eccome. Nick spinge, punta, dribbla e crossa con continuità. Peccato che i suoi palloni siano perlopiù imprecisi o non gestiti bene dai compagni. (dal 74′ TUTINO 6 – la prima al “Barbera” dell’ex Parma è all’insegna soprattutto della voglia di emergere. Entra nell’azione del gol creando scompiglio, l’impatto non è male)

SEGRE 6 – prova a metterci il solito dinamismo e la verve che da sempre lo accompagnano. Il centrocampo del Bari è muscolare e non gli consente di emergere, anche se ce la mette tutta. Nel finale giganteggia con furbizia e qualità.

DAMIANI 5 – il tasso di agonismo e di fisicità della partita sono eccessivi per un giocatore più a suo agio con il fioretto. Ne consegue una prova vuota, con tanti errori anche in impostazione. (Dal 64′ BROH 6 – entra per dare maggiore atletismo alla mediana, fondamentale il suo aiuto nel disturbo alle fonti di gioco avversarie).

SARIC 6,5 – si sbatte e corre in lungo e in largo, del resto è quello messo meglio sul piano fisico per contrastare i rivali. Gli manca qualcosa a livello tecnico, ma sul piano dell’impegno e della presenza in partita non gli si può dire nulla.

SALA 6 – i compagni lo cercano spesso, soprattutto nel primo tempo in cui vince il duello con Dorval. Nella ripresa risente un po’ della stanchezza accumulata ma la prova rimane sufficiente.

DI MARIANO 5,5 – fa letteralmente a pugni con la partita, cercando di entrarci a più riprese ma facendo fatica nelle giocate a lui più congeniali. Sente il peso della responsabilità ma non riesce a ribaltarle a suo favore (Dall’86’ BETTELLA s.v.).

BRUNORI 6 – prova a entrare in partita in tutti i modi, ma da solo è difficile creare. Due le sue conclusioni degne di nota: sulla prima è bravo Caprile, sulla seconda è impreciso il capitano (dall’86’ SOLERI s.v.)

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