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Palermo, Baniya: “Facile accettare i rosanero, qui per crescere. Reggiana pericolosa”

Rayyan Baniya, difensore del Palermo, si racconta al Corriere dello Sport. Il calciatore ha voluto fare un punto sui suoi primi mesi in rosanero e sul momento della squadra. Oggi i siciliani appaiono in ripresa, ma è ancora presto per dire se la squadra riuscirà a completare una rimonta verso i primi posti. Quello che Baniya si sente di promettere è che il Palermo proverà a fare di più, già nella prossima sfida di campionato contro la Reggiana.

Palermo, Baniya: “Cresciuto in un mix di culture, Morgia mi ha parlato dei rosanero”

Il racconto di Rayyan Baniya precede il suo arrivo a Palermo. Lui ha vissuto nel nostro Paese gran parte della sua esistenza, prima di spostarsi nell’altra sua patria, la Turchia: “Sono cresciuto in Italia, visto che i miei genitori sono qui dal 1990, hanno avuto un’ottima integrazione. Non mi faccio problemi di nazionalità, ho dentro un mix di culture. Oltre all’italiano parlo turco, inglese e francese ma nel calcio dovevo fare una scelta. È arrivata prima la Turchia a convocarmi, ho parlato con Vincenzo Montella che mi ha convinto col suo progetto. Per ora due convocazioni ma non ho esordito, così potrei ancora cambiare idea”.

In Italia ha fatto tanta gavetta, conoscendo anche un personaggio che tanti tifosi rosanero ricordano con piacere: “Ho fatto 3 anni di settore giovanile a Modena con Roby Malverti, il primo a credere in me. Poi è fallita la società e sono andato prima al Verona Primavera e poi a Mantova. Lì ho incontrato Massimo Morgia, persona straordinaria e ottimo allenatore. Abbiamo fatto un gran campionato di Serie D, anche se siamo arrivati secondi dietro al Como. Quando mi ha preso il Palermo, ci siamo sentiti, mi ha parlato benissimo della piazza e mi ha consigliato di accettare”.

L’esperienza in Turchia l’ha forgiato sul piano del calore delle piazze, ritrovata anche a Palermo. Un ambiente che gli dà la carica e non lo spaventa: “Al Renate in C non c’erano tifosi mentre in Turchia ogni domenica c’è lo stadio pieno: giocare con tanta pressione ti rende forte mentalmente. Per questo lo stadio Renzo Barbera non mi fa paura, e se arrivano i fischi fanno parte dello sport”.

Baniya: “Cerco nuovi gol, lavoriamo sulle palle inattive”

Baniya racconta poi un po’ di se sul piano calcistico. Il suo percorso di crescita prosegue in Sicilia, dove stanno venendo valorizzate alcune sue caratteristiche. “Prima di venire a Palermo ho parlato con Alessio Dionisi ma è stato facile dire subito di si. Ero al debutto in Serie B ma ho pensato che fosse la piazza adatta per continuare a crescere come sto facendo. Per caratteristiche sono un difensore che può abbinare velocità e statura, reggo gli 1 contro 1 a tutto campo, posso giocare a 3 o a 4. A Palermo ho già segnato 2 gol da palla inattiva, ma ne cerco altri. Con Massimiliano Sigolo, che fa parte dello staff tecnico, lavoriamo molto su questo aspetto. Ho una specifica zona da attaccare sfruttando la mia altezza (1,94 m)”.

In carriera, Baniya ha avuto diversi problemi fisici. Anche nei suoi primi mesi in rosanero ha dovuto tirare il freno per alcuni problemi muscolari. Ma il difensore non ne fa un dramma: “Preferisco non parlare degli infortuni. Purtroppo fanno parte della vita di ogni sportivo e non ha senso enfatizzarli. Anche se superare le difficoltà peraltro rende più forti”.

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Baniya: “Prima ci girava tutto contro, dobbiamo fare più punti possibili”

Parlando del percorso del Palermo, Baniya ammette c’è stato un momento di difficoltà che però era convinto sarebbe stato superato. Ma la squadra ha nuove certezze con il nuovo assetto tattico: “Abbiamo attraversato un periodo in cui tutto ci girava contro, facevamo errori evitabili. Ma ero convinto che ne saremmo usciti, lo vedevo negli allenamenti. Il cambio modulo? A 3 ci troviamo bene, difendiamo in maniera solida, guardiamo all’efficacia e sotto questo aspetto siamo migliorati. Qualche mese fa queste due vittorie non l’avremmo fatte. Attenzione però alla Reggiana, una squadra pericolosa che ha meno punti di noi ma gioca bene. La nostra autostima è cresciuta, siamo tutti convinti che non è tardi per un grandissimo risultato. Non parlo di rimonte, dico che abbiamo in mente di fare più punti possibile e poi guardare dove saremo. Serve continuità”.

Infine, spazio agli obiettivi personali per il prosieguo della stagione: “Montella ogni tanto mi scrive chiedendomi come stanno andando le cose e mi dà molta motivazione sapere che un allenatore così importante mi segua. A marzo ci saranno i nuovi impegni della Nazionale, vedremo che succederà. Obiettivi? Portare Palermo in alto e personalmente arrivare in A. Ogni calciatore la sogna. E poi… diventare titolare fisso della nazionale turca”.

Redazione Sporticily
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