Emil Audero si presenta come nuovo giocatore del Palermo. Il portiere indonesiano arrivato dal Como all’ultimo giorno di mercato, parte dal suo esordio. Un debutto amaro, visto il pareggio arrivato nel recupero contro lo Spezia: “Abbiamo fatto una partita tosta perchè con lo Spezia non è mai facile andare a giocare. Nonostante tutto abbiamo fatto una partita importante. Fai due gol, forse subisci più del dovuto ma lo fai con ordine e con il giusto spirito. Avevamo difeso bene per quasi tutta la partita, a mio avviso abbiamo subìto due gol di cui uno con la bravura dell’attaccante. Il secondo gol è quello su cui ci stiamo mangiando le mani, mancava pochissimo, bastava uno sforzo in più nel non voler subire gol. Il calcio è questo, bisogna saper subire la forza degli avversari, nessuno è mai riuscito a vincere a La Spezia e noi ci siamo andati vicino. Non devono restare scorie, anzi dobbiamo prendere più carica per la prossima partita in casa”.
Palermo, Audero si presenta
Audero al suo arrivo a Palermo ha trovato tanti colleghi portieri, in primis Sebastiano Desplanches e Salvatore Sirigu. Tra i tre è nato subito un buon rapporto: “Ho trovato ottimi ragazzi sia in campo che fuori. Sono molto contento, sono arrivato molto carico e motivato. L’accoglienza da parte dei miei compagni è stata più che positiva, compresi i miei compagni di reparto. Non posso che essere felice”.
La trattativa per l’arrivo di Emil Audero al Palermo si è conclusa nelle ultime ore di mercato. Il portiere spiega di aver scelto senza farsi influenzare dalla discesa di categoria: “Il mese di gennaio è sempre particolare sul mercato, può succedere di tutto. Io avevo ricevuto diverse proposte da diverse categorie. L’offerta del Palermo fin da subito è stata quella che mi ha stuzzicato di più. Io guardo oltre la categoria, guardo il progetto e l’ambizione. In questo caso c’erano tanti fattori per dire di sì. Devo ringraziare il direttore Osti, la volontà di prendermi arrivava da lui, il fatto che ci conoscessimo già ha aiutato il tutto. Certe trattative sembrano chiudersi subito e invece devi aspettare più del dovuto. Da parte mia non ci sono mai stati dubbi nonostante ci fossero varie proposte”.
Audero ha raccontato le sensazioni vissute a Palermo da avversario. I tifosi li ha già ritrovato nella trasferta de La Spezia: “Tutte le volte lo stadio mi ha colpito. L’idea di venire a giocare qua era dovuta anche a questo fattore. Col Venezia ai playoff del 2018 ho trovato uno stadio pieno e caldo, quel ricordo ha condizionato senza dubbio la mia scelta. È stato anche uno dei motivi per cui ho detto di sì. Trovare oltre 1000 tifosi in trasferta fa capire quanto sia seguito il Palermo e quanto la gente tenga a questa maglia”.
Le sensazioni sulla Serie B
Emil Audero è tornato a toccare con mano la Serie B. Queste le sue sensazioni sul campionato cadetto: “La B è un campionato in cui la qualità può essere inferiore, ma c’è un’intensità diversa. Per questo deve regnare l’equilibrio. A La Spezia eravamo in controllo ma può succedere di tutto in qualsiasi momento. Questo fa capire quanto è difficile la Serie B. In ogni partita si prende quel che si deve prendere, ma poi si deve pensare alla partita successiva. Dobbiamo rimanere equilibrati e capire i nostri punti di forza, sfruttando a nostro favore anche il fattore campo”.
In conferenza stampa si è approfittato per raccontare un po’ della vita di Emil Audero. Una vita privata in cui emergono due passioni, quella per il pianoforte e quella per il vino: “Fuori dal campo sono una persona tranquilla, mi piace suonare il pianoforte. È qualcosa che mi stimola fuori dal campo. Anche il mondo dell’enologia mi sta prendendo molto, collezioni qualche bottiglia. Poi ho origini piemontesi, un po’ me ne intendo”.
Audero chiama alla reazione
Il ruolo del portiere non è facile e a Palermo ce ne si è accorti. Dal canto suo Audero ha fatto capire che nessuno gioca, vince e perde da solo: “Sicuramente nessuno di noi ha la bacchetta magica. La cosa importante è restare uniti e affidarsi ai compagni di squadra. Non è facile come ruolo, ma sicuramente mantenendo compattezza possiamo fare bene. Alla fine il calcio è uno sport di squadra e dobbiamo ragionare come tale”.
Audero ha parlato anche dell’umore in spogliatoio dopo la partita contro lo Spezia. L’auspicio del portiere è quello di vedere una squadra subito concentrata e intenzionata a ripartire: “Non devono rimanere scorie e non dobbiamo continuare a pensare all’ultima partita. L’obiettivo è troppo grande per fermarsi a pensare troppo e a fare dei pensieri negativi. Dobbiamo restare concentrati, riprendere a lavorare e pensare solamente alla partita di domenica in casa”.
A proposito della gara del ‘Picco’, non è stata ignorata la reazione di Audero dopo il gol del 2-2. Un’espressione di dispiacere che sottolinea quanto il portiere ci tenesse a esordire con una vittoria: “È normale che ci fosse delusione. Quando vai in un campo difficile, soffri ma fai buone cose, il dispiacere è doppio. Avevamo subìto tanti calci d’angolo ma avevamo sempre bene. Voglio che questa partita ci faccia crescere, non voglio che ci siano scorie che possono intaccare lo spirito della squadra”.
Infine Audero parla dei motivi che lo hanno indotto a lasciare Como. La perdita del posto da titolare è solo una delle ragioni. Il progetto Palermo ha fatto il resto: “Anche a Como il progetto è importante. Ci sono stati tanti cambiamenti sia durante l’estate a gennaio. Ci sono state delle cose che mi hanno portato a fare delle scelte. Adesso ho in testa altri obiettivi, devo pensare solo al Palermo perchè voglio fare di tutto per raggiungere gli obiettivi qui. Poi vedremo quel che succederà a fine stagione”.

