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Ortigia eliminata dai playoff: Bologna vince tra le proteste degli aretusei

Poteva essere una partita bellissima e invece è stata gravemente macchiata dalla giuria e da un arbitraggio a cui la situazione è ampiamente sfuggita di mano. Alla fine, vince la De Akker, nonostante l’Ortigia, con orgoglio, sia quasi riuscita a trovare il pareggio che sarebbe valso i tiri di rigore. La squadra di Piccardo esce dalla vasca furiosa, con la sensazione amara di avere subito una clamorosa ingiustizia.

La cronaca della partita

E dire che i biancoverdi avevano dominato la prima parte di gara, grazie a una prestazione lucida, con una difesa attenta e un Tempesti insuperabile, e con buone percentuali nei due fondamentali. All’intervallo lungo, non a caso, l’Ortigia conduceva 5-2. Nel terzo tempo, il match diventa durissimo, con la De Akker capace di portarsi a un solo gol di distacco per ben due volte, e con l’Ortigia bravissima a rispondere con La Rosa e con un potente alzo e tiro di Cassia.

A quel punto, il caos: gli arbitri sanzionano come brutalità una presunta gomitata di Kalaitzis (che in realtà ha le braccia alzate e dritte fuori dall’acqua) e cacciano via anche Piccardo, Dinu e Ruggiero. I biancoverdi, così, giocano 4 minuti a uomo in meno e subiscono il ritorno della De Akker, che effettua il sorpasso (9-8) prima degli ultimi 8 minuti.

Quanto accaduto nel quarto tempo, è imbarazzante. Dopo il nuovo allungo dei bolognesi, le squadre tornano in parità, ma giuria e arbitri combinano un pasticcio, accorgendosi che Napolitano, rientrato dopo un’espulsione a 4’52 dalla fine, aveva tre falli e non due. Così, quando mancano poco meno di due minuti, con l’Ortigia che sta per tirare il rigore che potrebbe portarla a meno uno, il cronometro viene riportato al momento dell’ingresso di Napolitano, con i biancoverdi di nuovo in inferiorità e con una superiorità da giocare per i bolognesi, poi finalizzata da Abramson.

La squadra di Piccardo non si arrende e riesce a rimontare, ma l’ultimo tiro disperato, sulla sirena, viene ribattuto. Il Bologna va in finale, ma l’Ortigia recrimina e presenta reclamo.

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Il tabellino di De Akker Bologna – Ortigia Siracusa

DE AKKER TEAM BOLOGNA -C.C. ORTIGIA 1928 12-11 (1-3, 1-2, 7-3, 3-3)

De Akker Team Bologna: Valle, Abramson 4, Rouwenhorst, Bragantini 2, Milakovich 1, Lucci 1, Tringali Capuano, Gallo, Condemi, Luongo 4, Cocchi (Cap), Urbinati, Pederielli, Martini. Allenatore: Federico Mistrangelo

C.C. Ortigia 1928: Tempesti, Cassia 2, Avakian, La Rosa 1, Di Luciano, Giribaldi, Kalaitzis 2, Carnesecchi, Campopiano 2, Inaba 4, Scordo, Napolitano (Cap), Ruggiero, Marangolo. Allenatore: Stefano Piccardo

Arbitri: Alessandro Severo (Roma) e Fabio Ricciotti (Roma)

Superiorità numeriche: BOL: 8/13 + 1 rig; ORT 7/13 + 1 rig.

Espulsioni definitive: Kalaitzis (O) nel 3° tempo per brutalità. Carnesecchi (O) e Tringali (D) nel 4° tempo per reciproche scorrettezze. Lucci (D) e Napolitano (O) nel 4° tempo per tre falli.

Redazione Sporticily
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