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Nocerino: “Palermo non deve essere trampolino, City Group ha portato stabilità”

Antonio Nocerino ha legato buona parte della sua carriera alla maglia del Palermo. In rosanero dal 2008 al 2011, ha disputato ben 122 partite (con 6 gol messi a segno) tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Ma è soprattutto il legame umano tra l’ex calciatore di Milan e Juventus e la piazza ad essere veramente forte, pur a distanza di anni. Lo si può ritrovare nelle parole, rilasciate durante la trasmissione Gold Sport su 7 Gold, in cui Nocerino ha ripercorso la sua esperienza a Palermo. Parlando inoltre del suo nuovo percorso da allenatore con la primavera del Potenza.

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Nocerino: “Il City sa di dover portare Palermo in A”

L’avvento del City Football Group a Palermo ha cambiato la prospettiva di questa piazza per Nocerino: “La prima cosa che mi viene in mente è la stabilità. C’è un progetto serio, importante e improntato alla crescita. Poi è ovvio che subentra anche l’ambizione e ci si attende un Palermo in Serie A. Quella è la categoria che spetta alla piazza: chi vuole bene a questa squadra, la vuole vedere lì. Penso che il City Group lo sappia e voglia andare in A con un progetto e con serietà”.

“È bello essere promossi, ma non per retrocedere subito. Serve stabilità, mantenersi in A per tanti anni”, prosegue l’ex rosanero. “Come è altrettanto importante valorizzare i propri giovani e inserirne di nuovi. Palermo deve diventare un riferimento e non un trampolino: chi arriva deve pensare di giocare in una squadra importante. Lì si sente la pressione, non è facile giocare con quella maglia. Chi gioca nel Palermo sa o deve sapere che le ambizioni sono elevate, perché è parte della storia del calcio italiano”.

Nocerino: “Non sarei mai andato via. Potevo tornare a Palermo, ma…”

Nocerino è stato tra i protagonisti dell’era d’oro di Maurizio Zamparini. Ovvero quando il Palermo duellava con le grandi per i piazzamenti europei, grazie anche alla presenza di grandi giocatori. Nocerino ha solo parole d’amore per la piazza: “Quando parlo di Palermo, lo faccio senza ruffianeria. Tutti sanno che amo Palermo e non sarei mai andato via. È il posto dove umanamente e calcisticamente sono stato meglio, così come la mia famiglia. Ogni volta che torno, lo faccio con affetto: mi sono emozionato a rivedere il rosanero nel match della Primavera. Ho rappresentato quella maglia in Italia ed Europa e per me ha un valore incredibile. Sono stati 3 anni impressionanti, indimenticabili. Dopo più di 10 anni abbiamo ancora la nostra chat di squadra e ci sentiamo sempre”.

Alla fine del 2011 il tanto discusso passaggio al Milan, che lasciò l’amaro in bocca a tanti. Inizialmente anche allo stesso Nocerino, il quale non nasconde un suo desiderio: “Fu tutto così veloce. Ho fatto bene, mi sono divertito ed ho avuto la possibilità di giocare con dei campioni. Venivo però da annate splendide che mi avevano messo in testa di non cambiare maglia. Avrei avuto la possibilità di tornare a Palermo negli anni di Beppe Iachini, con cui avevo un ottimo rapporto. Sarebbe stata la chiusura di un cerchio, ma non se ne fece nulla. Però sono convinto che un giorno tornerò, anche se da allenatore”.

Nocerino e la sua esperienza da allenatore

Oggi Nocerino allena nelle giovanili del Potenza, avendo guidato i rossoblù nel campionato di Primavera 3: “Ho fatto una bella esperienza dal mio punto di vista insieme allo staff che mi ha seguito. Ho visto i ragazzi crescere e divertirsi al di là dei risultati. È una cosa su cui ho battuto sin dal primo giorno: ho provato a dare loro un’idea di gioco ma anche convincerli a prendere tutto serenamente. Il calcio è un gioco prima di tutto”.

Da avversario, si è confrontato con la formazione Primavera del Palermo, che alla fine dell’anno ha ottenuto la promozione: “Hanno dei giocatori molto forti e di grande qualità. Alcuni singoli hanno un livello davvero elevato. Infatti credo che la società abbia fatto un ottimo lavoro, ma anche il loro tecnico che ha vinto il campionato. Da avversario è stato difficile affrontare questa formazione, perché ha dei giocatori pronti a risolvere ogni situazione in qualsiasi momento”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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