Oliver Kragl è riuscito a voltare pagina e ora è uno dei big di casa Nissa. Il fantasista tedesco, dopo la chiusura non priva di polemiche con il Trapani, ha deciso di ripartire ancora dalla Sicilia. Una ripartenza non facile a causa di qualche problema fisico, ora finalmente alle spalle. Queste le sue parole nell’intervista rilasciata per LaTr3: “Finora sta andando bene per la squadra, a livello personale no perché avevo due stiramenti e non potevo spingere. Ora sono di nuovo in forma e voglio dare il massimo. La società si merita tutto il bene, il nostro presidente Giovannone è una persona splendida. Dobbiamo dare tutti il massimo per portare la Nissa in Serie C. Sappiamo che il campionato è lungo e difficile, a Trapani lo sanno bene. Dobbiamo provare a vincere tutte le partite possibili”.
Nissa, la nuova rinascita di Olly Kragl
Kragl e la Nissa stanno combattendo per la vittoria di un campionato ancora molto aperto. Il Girone I di Serie D vede tante squadre in lizza per il titolo. Al momento, una su tutte ha impressionato il numero 69 dei biancoscudati: “Per me è l’Igea Virtus, è una squadra molto fastidiosa che combatte su ogni pallone. Poi c’è anche l’ex Trapani Samake che sta segnando sempre. È una squadra composta da giocatori fisici, che “picchiano” e sanno cosa va fatto per vincere. Fino a oggi stanno facendo bene. Il campionato è lungo, anche la Reggina sta recuperando e la prossima settimana ci giochiamo contro. C’è anche il Milazzo che ha fatto un bel campionato. Non è come il campionato degli ultimi anni, è molto aperto”.
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Infine Kragl ha parlato del suo futuro. Posta la sua concentrazione più totale sul campo e sulla Nissa, il tedesco ha ammesso di voler ancora giocare. E non manca una frecciata al Trapani: “Io ho ancora un altro anno con la Nissa. Spero che andiamo in C così posso farmi un altro anno in C. Ovviamente se la Nissa non mi manda via come ha fatto il Trapani… Poi si vedrà. Se sto bene e una società mi vuole ne possiamo parlare, ma a Caltanissetta sto bene. È una società top, sono felice di essere qua. Nel futuro non si sa male. Magari farò l’allenatore, non lo so”.

