Sempre più vicino il big match di domenica tra Monza e Palermo, che potrebbe influire notevolmente sulla corsa alla promozione diretta in Serie A. Non sono mancate le polemiche in vista della gara valida per la 30a giornata: dalla vendita dei biglietti per il settore ospiti alla designazione arbitrale. In merito a questi temi si è espresso Mauro Baldissoni, amministratore delegato del club brianzolo, ai microfoni di Monza-News.
Monza, Baldissoni verso la sfida col Palermo
In merito alle questioni inerenti alla sicurezza, Mauro Baldissoni si è detto tutt’altro che preoccupato : “Dal punto di vista della sicurezza siamo molto tranquilli. Non vogliamo vivere le partite come un problema di ordine pubblico, ma come un’occasione di felicità, perché parliamo di intrattenimento e di sport. Non abbiamo motivo di pensare che possano presentarsi problematiche”.
“La vera battaglia – ha aggiunto si farà in campo, ed è una battaglia fatta solo di agonismo sportivo. Il rispetto credo che noi lo abbiamo sempre dimostrato e i ragazzi che indossano la maglia del Monza lo dimostrano in ogni partita. Non abbiamo dunque alcun motivo per preoccuparci”.
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Daniele Doveri arbitra Monza-Palermo
Mauro Baldissoni ha voluto spegnere anche le polemiche legate alla designazione arbitrale di Daniele Doveri, protagonista nello scorso turno di Serie A di alcune polemiche nel derby Milan-Inter. L’amministratore delegato del Monza si è detto ottimista per quello che sarà il suo operato. “Devo dire che l’arbitro Doveri era tra quelli più attesi. La partita riveste un carattere di particolare rilevanza per l’esito del campionato, dunque ci aspettavamo che la designazione potesse riguardare un direttore di gara internazionale. È importante sottolineare, però, che non è l’arbitro a decidere le partite, ma credo che questa non sia la sede per intraprendere questo dibattito”.
“Possiamo però essere certi di due cose. La prima è che l’arbitro è necessario per giocare, quindi possiamo fare di tutto tranne pensare che non debba esserci. La seconda è che, per quanto l’arbitro possa sbagliare durante una gara, il numero di errori che compiono i giocatori in campo è sempre infinitamente superiore a quelli del direttore di gara. Pensare dunque che sia l’arbitro a condizionare le partite, a mio avviso, è molto riduttivo”, ha concluso.

