Leandro Chichizola sta contribuendo con le sue prestazioni al primato del Modena. Il portiere classe 1990 risulta uno di quelli meno battuti della Serie B, con appena 3 gol subiti e 4 clean sheet. Gli stessi che ha accumulato Jesse Joronen, collega del Palermo che i gialloblù affronteranno nel fine settimana. La sfida con i rosanero è un banco di prova importante per le ambizioni del Modena, ma Chichizola cerca di smorzare la tensione. Nonostante il valore della gara, il portiere si prodiga di ricordare come questo match sia come gli altri.
Modena, Chichizola: “Catellani mi ha voluto fortemente, Sottil attento ai dettagli”
Intervistato durante la trasmissione Gialli di Sera, in onda su TRC Modena, Chichizola racconta del suo approdo in gialloblù e di chi ha spinto per il suo arrivo. “Nella mia esperienza allo Spezia ho conosciuto Catellani, allora calciatore bianconero. Da qualche anno mi chiedeva di venire a Modena, quest’estate le due società hanno trovato un accordo e ho scelto di venire. Mi sto trovando bene, ho trovato una città che ama il calcio e i gialloblù, in cui si vive serenamente”.
In Emilia, il portiere argentino ha trovato uno staff tecnico che sembra esaltare le sue caratteristiche: “Ho giocato contro Sottil negli anni passati, sapevo che con lui si lavorasse in questo modo. Lo stesso vale per il preparatore dei portieri Tomei. Sono professionisti seri, attenti ad ogni particolare, ad ogni dettaglio. Mi piace parlare con i difensori, credo sia importante per loro e per tutta la squadra. Per quanto riguarda i lanci lunghi, ci sono momenti e momenti. Bisogna giocare a seconda della pressione degli avversari”.
La sfida all’ex Palumbo
Le parole di Chichizola si soffermano naturalmente sul primato del Modena e sulla gara col Palermo che incombe. Una sfida che porterà i gialloblù ad affrontare un ex importante: “Abbiamo lavorato bene sin dal ritiro estivo. Le nostre idee sono chiare, ci piacerebbe essere protagonisti e lasciare il segno. A Palermo proveremo a fare la nostra partita con le armi che abbiamo. In casa i rosa sono più forti, e comunque hanno giocatori di spessore. Resta una gara da tre punti come le altre, la affronteremo come tale. Palumbo è un bravo ragazzo, ho fatto in tempo a conoscerlo prima che partisse. Farà di tutto per difendere i colori rosanero, dovremo limitarlo”.
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Tra i tanti temi toccati, c’è spazio anche per parlare di alcune esperienze significative del passato di Chichizola. Dalla lontana Argentina alla più vicina Parma: “Sono arrivato al River Plate a 13 anni, sono riuscito anche a vincere un campionato, una gioia immensa. Poi arrivò la cittadinanza italiana, grazie al mio bisnonno di origini liguri, e la possibilità di giocare in questo Paese. Dividere lo spogliatoio con Buffon a Parma fu uno dei motivi per i quali scelsi i ducali, non c’è stato nessuno come lui”.

