Termina con il risultato di 2-0 la partita tra Palermo e Lecce, di cui proponiamo le pagelle. Il match, valido per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa, si è giocata davanti a una cornice di pubblico straordinaria. I gol di Dominic Vavassori e di Joel Pohjanpalo consentono alla formazione rosanero di iniziare bene la stagione e staccare il pass per il prossimo turno. E domenica, sempre al “Renzo Barbera”, la prima di campionato contro la Juve Stabia.
Pagelle Palermo-Lecce, i migliori e i peggiori tra i rosanero
La palma del migliore in campo se la prende Dennis Johnsen, che non finisce nel tabellino dei marcatori ma risulta assai ispirato. Nota di merito per i due marcatori Dominic Vavassori e Joel Pohjanpalo, ma anche per Tommaso Augello e Niccolò Pierozzi autori di prove maiuscole.
Sottotono Antonio Palumbo e Jeremy Le Douaron.
La difesa
JORONEN s.v. – Dura appena un minuto la partita del finlandese, costretto a uscire dopo uno scontro con Pierozzi causato da N’Dri (dal 4′ FORTIN 6+ – Il portiere deve entrare a freddo, ma con la necessaria concentrazione. Nel primo tempo ha modo di affinare l’intesa con i compagni, soprattutto palla al piede. Nella ripresa è prodigioso su N’Dri e Laerke)
PIEROZZI 6,5 – Il terzino dà vita a un duello quasi rusticano con N’Dri, soprattutto dopo lo scontro che causa l’uscita di Joronen. Ne viene fuori una prestazione eccellente, soprattutto in fase difensiva.
PEDA 6,5 – Scelta forzata dell’ultimo minuto a causa dello stop di Magnani, il polacco sfodera la solita prova di concentrazione e grinta. In avvio di ripresa è strepitoso con due salvataggi sui tiri a botta sicura di Stulic.
CECCARONI 6- – Prestazione dai due volti per il centrale mancino di Inzaghi. Nella prima frazione si limita a controllare e a dare una mano a Peda, poi il Lecce inserisce la doppia punta e il numero 32 fa un po’ più fatica.
AUGELLO 6,5 – Ottima prestazione per il terzino sinistro, che soprattutto nel primo tempo riesce a limitare le scorribande di Pierotti. Prova anche a mettersi in mostra nella metà campo offensiva, ma i suoi cross non vengono sfruttati
Il centrocampo
SEGRE 6+ – Il ‘dottore’ corre avanti e indietro come di consueto, sfruttando anche gli spazi per inserirsi. Ne emerge la solita prova concreta e solida che fa sperare in una sua permanenza.
RANOCCHIA 6,5 – La prestazione del numero 10 è il perfetto mix di spada e fioretto. Quando la partita richiede palleggio, il playmaker rosanero è assai preciso. Quando c’è da scendere in battaglia, non si tira indietro (dal 77′ ESTEVEZ s.v.)
L’attacco
VAVASSORI 6,5 – Subito titolare al ‘Barbera’ l’ex atalantino, e l’impatto non è stato male visto che al quarto d’ora arriva il gol che sblocca la gara. A tratti è precipitoso, ma la sua qualità è fuori discussione.
PALUMBO 5,5 – Il ‘mago’ fa fatica nella prima serata della stagione. Non tocca tantissimi palloni ma è comunque troppo impreciso rispetto agli standard. La sua partita finisce al duplice fischio di Arena (dal 46′ HERNANI 6- – Il brasiliano gioca un discreto secondo tempo, cercando di dettare i ritmi del gioco. Le gambe però sono pesanti e anche lui fatica a ingranare)
JOHNSEN 7 – Il norvegese sembra decisamente ispirato e lo dimostra tra corse e dribbling. A suggello arriva l’assist al bacio per il 2-0 di Pohjanpalo. Se la stagione inizia così, ci sarà da divertirsi… (dal 62′ STREFEZZA 6 – Entra tra gli applausi scroscianti del ‘Barbera’ e prova subito a ripagarli. Avrebbe l’occasione di segnare subito, ma si incarta sul più bello dopo una fuga in contropiede)
POHJANPALO 6,5 – Il bomber finlandese riparte con un paio di indecisioni sottoporta, ma anche con un commovente lavoro di raccordo. Joel è sempre un bomber e non si fa sfuggire l’occasione per farsi perdonare: suo il 2-0. All’intervallo esce per precauzione (dal 46′ LE DOUARON 5,5 – Test importante per il francese che però non riesce a tenere alta la squadra. Quello di prima punta non sembra essere un ruolo nelle sue corde)
Pagelle Palermo-Lecce, la valutazione dell’allenatore rosanero
INZAGHI 6,5 – La prima stagionale al ‘Barbera’ vede una squadra battagliera e capace di schiacciare il Lecce. La rete di Vavassori ne è la naturale conseguenza. Il Palermo è forte soprattutto mentalmente, tiene botta al ritorno dei salentini e colpisce con Pohjanpalo. La fortuna non asseconda il mister, che tra infortuni prima e durante la partita ne perde 3.

