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Mistretta, Salerno: “Puntiamo i playoff, ho tante richieste ma resto qui”

Tappe importantissime di una carriera ricca di soddisfazioni. L’attaccante del Città di Mistretta Santo Salerno ha indossato le maglie di Castelbuono e Castelluccese, ritagliandosi un ruolo importante e vincendo campionati con club caratterizzati da notevole blasone e grande tradizione calcistica. Plus di esperienza, classe e qualità tecnica, spirito di squadra ed integrità morale, dentro e fuori i confini del rettangolo verde. Diversi i temi approfonditi dall’ex attaccante del Geraci, tra passato, presente e futuro, nel corso dell’intervista esclusiva concessa alla redazione di Sporticily.it.

Salerno – ormai – ventottenne, continua a rendersi protagonista nel girone messinese di Promozione. E’ stato due volte consecutivamente capocannoniere tra il 2021 e il 2023 con la maglia del suo paese natale (Castel di Lucio), con un totale di quasi 50 gol in una squadra che competeva per salvarsi. Oggi, sta continuando a dare spettacolo con le sue reti, anche nel nuovo capitolo del suo brillante percorso. Nella sua terza esperienza al Città di Mistretta, punta al salto in Eccellenza e sta trascinando la formazione biancoceleste a suon di centri importanti (ben 10). Ecco il pensiero di Santo Salerno sull’inizio di stagione suo e del Città di Mistretta: “Tutto sommato, un avvio di stagione più che positivo. Stiamo rispettando la tabella di marcia che ci eravamo prefissati ad inizio stagione e mi auguro di continuare su questa strada insieme alla società. La nostra forza è il gruppo, perché lottiamo su ogni palla domenica dopo domenica”.

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Città di Mistretta-Rosmarino 2-0, Salerno cala una doppietta di spessore

Salerno si è soffermato sull’ultimo match disputatosi contro il Rosmarino, dove oltre ad affrontare la prima della classe, ha sfidato un suo ex compagno, Tindaro Calabrese: “Sicuramente sono stati due gol pesantissimi, che ci hanno permesso di rilanciarci in classifica, dopo l’amara sconfitta di Aquila Bafia. Il nostro obiettivo è quello di restare agganciati alla griglia playoff, poi tutto quello che viene di positivo lo prendiamo. Per quanto riguarda Tindaro, ho avuto il piacere e l’onore di giocare con lui per tre anni e sono cresciuto sotto la sua ala”.

Il futuro di Santo Salerno da calciatore

Salerno milita nei campionati di Seconda Categoria, Prima e Promozione dal 2016. Le maglie di Casteluccese e Geraci gli hanno permesso di diventare uno dei bomber più prolifici dell’epoca moderna in queste categorie, con oltre 200 reti a bilancio. D’altro canto, Santo ha rinunciato all’Eccellenza dopo Tiger Brolo e Castelbuono. Ma in caso di promozione, lo stesso classe 1995, ci ha confermato che non si farebbe problemi a disputare il massimo livello regionale: “A Mistretta proseguirei anche in Eccellenza, riuscendo a combaciare il tutto con gli impegni lavorativi. Per adesso ci godiamo il momento. L’unico sogno che ho è continuare a giocare, divertirmi e fare gol”.

Mister 10 gol nel corrente girone B di Promozione, ha anche toccato il tema mercato, a livello personale: “Le squadre che mi cercano sono tantissime. Ogni anno ricevo richieste da categorie superiori, sia dal messinese che dal palermitano. Quest’estate soprattutto da Palermo mi sono arrivate chiamate, ma io devo dare priorità al lavoro. L’Eccellenza richiede tanto impegno, cinque allenamenti a settimana da sommare alla domenica. Sono cose da valutare bene ed in questo momento l’Eccellenza la farei solo ed esclusivamente a Mistretta“.

Il destino della “sua” Castelluccese

L’ultimo tema trattato con Salerno è proprio quello che riguarda il suo paese d’origine. Infatti, l’ex Tiger Brolo è un nativo di Castel di Lucio, un paese di circa 1200 anime, che per 4 anni ha fatto il campionato di Promozione. La Castelluccese nel tempo era divenuta squadra di medio livello, che riusciva a conservare la categoria, anche di slancio. Oggi, invece, la società milita in Terza Categoria. Al termine dell’ultima annata, il club ha rinunciato ad iscriversi al campionato ed è ripartito dal fondo del calcio.

Santo, che è stato capitano, capocannoniere e punto di riferimento di quella società, ha detto la sua: “Partecipare per diversi anni alla Promozione, per un paese come il mio, non è semplice. Bisogna dare merito a tutta la popolazione, ai dirigenti che si sono impegnati per portare avanti questo progetto. Negli ultimi anni in giro se ne vedono molte squadre che ripartono dal basso. Purtroppo ci può stare. Loro sono ripartiti da un gruppo locale in Terza Categoria, pieno di giovani intraprendenti. Gli auguro il meglio e farò sempre il tifo per loro. Vestire ancora quella maglia? Mai dire mai nella vita. Al momento loro sono in Terza, è difficile pensare al futuro con la Castelluccese. Mi godo Mistretta al momento. E’ il mio secondo paese”.

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