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Meta Catania, sfida a Pomezia in Coppa Italia: il sogno può proseguire

Vincere per sognare la Coppa Italia. La Meta Catania si prepara al match contro Pomezia al PalaCatania, fischio d’inizio alle ore 17 di martedì 23 gennaio. Rossazzurri che ritroveranno nel roster il capitano Carmelo Musumeci, mentre da valutare le condizioni di Bocão uscito con una botta dall’ultimo match contro Napoli. Vincere per passare il turno e per guardare con fiducia l’obiettivo Coppa Italia seconda tappa importante di questa stagione.

Il cammino di Meta e Pomezia

Pomezia arriva al match di Coppa Italia, da dentro o fuori, con la vittoria nell’ultimo turno di campionato e con due successi, un pari e due sconfitte nelle ultime 5 gare di campionato. Attenzione a Raubo 13 reti e le 9 reti Miguel Angelo. Meta Catania che nonostante il dominio sul campo, ma con troppi errori, ha sete di riscatto dopo la sconfitta contro Napoli e soprattutto la voglia di andare a recitare un ruolo da protagonista assoluta anche in Coppa Italia. Nelle ultime 5 gare di campionato per i rossazzurri 2 vittorie e 3 sconfitte, ma sconfitte figlie di accadimenti e non di mancate prestazioni, anzi. Ricordiamo che in caso di passaggio del turno la Meta Catania affronterà la vincente tra L84 e Pirossigeno Cosenza. Le due squadre si sono già affrontate quest’anno sempre al PalaCatania con una vittoria netta dei rossazzurri per 6-0 grazie alle reti di Dian Luka, doppietta di Bocão, Pulvirenti, Anderson e del portiere Manservigi.

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Meta Catania, parla coach Juanra

“Abbiamo lavorato con la solita attenzione e soprattutto con la rabbia giusta – afferma il coach della Meta Catania Juanra – . La Coppa Italia è un’altra tappa della nostra stagione e vogliamo andare avanti per sognare la Coppa. Passo dopo passo, in primis dobbiamo battere, davanti ai nostri tifosi, il Pomezia e successivamente penseremo al secondo turno. Ho solo un dubbio per domani che scioglierò nelle prossime ore. Partire forte e con l’approccio alla gara giusto sarà fondamentale. Dobbiamo sempre mantenere la nostra personalità e il nostro gioco e trovare stavolta rabbia e precisione sotto porta”.

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