Pietro Sciotto fa capire di non voler restare con le mani in mano. Il presidente del Messina è reduce da un periodo terribile, sia per i risultati in campo che per le sue conseguenze dal punto di vista gestionale. Nonostante tutto, sa già il da farsi per trovare i sostituti dei dimissionari Gaetano Auteri e Marcello Pitino. Il Messina, infatti, ha bisogno di un nuovo allenatore e di un direttore sportivo: “Ho già in mente cosa fare, dovremmo ufficializzare il direttore sportivo prima del nuovo anno, ci stiamo già muovendo e siamo pronti a inserire tra sei e otto giocatori in organico al di là delle cessioni, però bisogna dare valore a tutto questo, visto che viene preso di mira chi ha le colpe minori in questa situazione e vorrebbe investire ancora per raggiungere l’obiettivo”.
Proprio a proposito della gestione tecnica da parte del tandem tecnico-ds, Sciotto fa capire di aver avallato situazioni a lui poco gradite. Basti dire che la spesa per l’assemblamento della rosa è, in proporzione, decisamente superiore rispetto a quanto fatto un anno fa. In ogni caso il patron ammette una specie di ingenuità da parte sua nell’operato durante l’estate: “Ho accettato delle operazioni che non condividevo e che poi si sono rivelate sbagliate, ma quando ci si affida a qualcuno è giusto seguirlo e dargli spazio. Personalmente non avrei fatto partire calciatori come Carillo, Morelli e Goncalves. Non ne avrei presi alcuni che sono arrivati, mi sono fidato”.

