Pippo Romano, allenatore del Messina, ha potuto finalmente fare il suo esordio in panchina con i giallorossi. Nella gara pareggiata allo stadio Franco Scoglio contro il Paternò, i peloritano hanno continuato a fare punti e a ridurre il passivo in classifica, dettato dalla penalizzazione. Ma è chiaro che la squadra abbia diverse necessità, anche sul piano tecnico, per ottenere l’obiettivo salvezza a fine stagione. Romano lo sottolinea, in attesa che arrivino delle certezze sul fronte societario.
Messina, Romano: “Esordio emozionante ma passa tutto, testa all’Enna”
Nella parole raccolte da Messina Sportiva, Romano parla delle sensazioni di tornare a essere appieno un membro giallorosso. La necessità è quella di pensare al campo, senza lasciarsi prendere dallo sconforto per le altre questioni extra-campo: “Esordire in casa, davanti al proprio pubblico, porta un pizzico d’emozione, però tutto passa velocemente. Ti devi proiettare e concentrare sulla gara. Alle questioni societarie pensiamo poco. Viviamo e lavoriamo dentro il campo e siamo fiduciosi. Il Messina, per blasone e storia, non può assolutamente sparire dal calcio. Credo che ci sia della gente interessata alla società o almeno me lo auguro con tutto il cuore. Ci prenderemo quello che verrà”.
Il tecnico sottolinea, comunque, che la squadra ha bisogno di aumentare il tasso qualitativo: “Abbiamo la necessità di prendere ancora qualche elemento per uscire da questa classifica. La nostra speranza è che entri una proprietà forte, che ci possa dare la possibilità di fare mercato, per prendere dei giocatori più esperti. Al momento abbiamo tre o quattro over ma la maggior parte della rosa è molto giovane. Ci serve della gente navigata, che conosca la categoria e sappia prendere la squadra per mano nei momenti complicati”.
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Romano, tornando al campionato, sottolinea come il Messina debba affrontare ogni sfida come fosse una finale. Soprattutto se si parla del derby con la Reggina: “Si pensava che con il Paternò sarebbe stato tutto più facile, una partita abbordabile ma tutto si è complicato. Con l’Acireale, invece, la gara si è rivelata molto più agevole rispetto alle previsioni. Ora pensiamo alla partita di Enna e poi al derby con la Reggina. È chiaro che il loro livello, visto il budget e l’organico, sia superiore al nostro. Ma con orgoglio e un pizzico di cattiveria agonistica si può sempre fare risultato. Noi ci proveremo”.

