Domenico Roma presenta il tanto atteso derby tra il Catania e il Messina. Il direttore sportivo della formazione giallorossa ha svelato le sue sensazioni alla vigilia di un match così particolare, importante e sentito. Il dirigente ha sostituito in sala stampa Giacomo Modica, vittima di una indisposizione dopo la rifinitura. Queste le sue parole: “È stata una settimana particolare in preparazione di un match importante. Ci è stata fatta presente dalla proprietà e dai tifosi, che ringrazio per la vicinanza, l’importanza della gara. In questo match capiremo chi siamo, dobbiamo ottenere più punti possibili per cullare un sogno”.
Un derby importante ma non decisivo
Roma ha fatto capire che il derby tra Catania e Messina non riveste la stessa importanza sbandierata dai rivali. Secondo il ds, comunque, c’è un’immagine da salvaguardare dell’intero movimento regionale: “Loro l’hanno ribattezzata come la partita più importante dell’anno. Per noi è importante, è differente, ma vale tre punti come tutte le altre. Potrebbe non essere la più importante per noi. Il loro pubblico ci dà uno stimolo importante, lo stadio sarà sold out. È stimolante andare ad affrontare una partita con così tante presenze. Il mio auspicio è che sia un derby all’insegna della correttezza e del valorizzare la Sicilia. È un derby importante che deve dare lustro a tutta la regione, la partita in campo sarà difficile, ci sarà un’atmosfera rude fuori, ma siamo consapevoli e certi che sarà un derby all’insegna della correttezza”.
Roma e le differenze tra Messina e Catania
Il Messina affronta questo derby davanti al Catania, una situazione che Roma non si aspettava. In ogni caso c’è tanto suo merito in questo cammino della formazione giallorossa: “Ci sono situazioni più o meno ponderabili. Credo che nessuno si sarebbe immaginato di vedere il Catania in questa posizione di classifica. Essere davanti al Catania era inimmaginabile ma in cuor nostro era auspicabile e ci fa piacere. Siamo felici per quel che abbiamo fatto finora ma non abbiamo ancora ottenuto nulla di concreto. Vogliamo concentrarci a queste tre ultime partite e poi pensare a quel che verrà dopo”.
Roma fa capire chiaramente che tutta la squadra è pronta a giocare questo derby. Un organico giovane ma con elementi in grado di trascinare sul piano dell’esperienza: “Nella rosa ci sono calciatori che hanno giocato tante gare importanti. Qualcuno ha giocato in Serie A o in Serie B. Siamo una rosa giovane ma nell’arco di questi mesi abbiamo dimostrato di avere gli attributi per affrontare tutte le gare. Poi una partita si può giocare più o meno bene, ma questo non va a pregiudicare la predisposizione di ogni calciatore. Ognuno di loro vorrebbe giocare questa gara. Ci sarà qualcuno che starà fuori e sarà pronto a subentrare. Una squadra può essere rivoluzionata con le 5 sostituzioni. Questa è una rosa adatta a giocare questo tipo di gara”.
Una squadra più tranquilla
La partita vinta contro il Monterosi ha reso il Messina un po’ più tranquilla. Per Roma si tratta di un segnale importante, se si considera come è partita la rinascita dei peloritani: “La gara con il Monterosi è stata la chiusura di un cerchio. La nostra risalita è iniziata con la trasferta con il Monterosi. Ora abbiamo quasi ipotecato la salvezza al ritorno contro di loro. Era una gara difficile da affrontare, avevano tanto da giocarsi contro di noi ma abbiamo dimostrato di essere una squadra competitiva. Venivamo da una delle più brutte partite giocate in stagione. Ci siamo riscattati, anche in quel caso abbiamo dimostrato il nostro valore, giocando una partita importante contro una squadra difficile da affrontare”.
Infine il direttore sportivo fa capire che il Messina affronterà il Catania al completo. La rosa sarà finalmente tutta a disposizione. Toccherà dunque a Modica scegliere l’11 di partenza e le mosse a gara in corso: “Non tutti sono nella stessa condizione atletica. Ci sono stati problemi per diversi calciatori ma è bello averli tutti a disposizione. In questo senso si è chiuso un altro cerchio. Sono tutti convocabili, ne sono certo. Credo che anche questo sia bello, andare a Catania con tutta la rosa a disposizione ci consente di scegliere chi gioca e chi subentra”.

