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Messina, Raciti: “Messo sotto il Monopoli, sconfitta non è una catastrofe”

Il Messina di Ezio Raciti si ferma ancora davanti al proprio pubblico. Il tecnico analizza così la partita contro il Monopoli: “Nel primo tempo abbiamo fatto bene, nella ripresa qualcuno è calato perché non giocava da un po’. Ci è mancato il gol, ma sono contento della prestazione della squadra. Abbiamo creato più dei nostri avversari”.

Ancora una volta Raciti ha da ridire sulla condotta arbitrale. E balza all’occhio la statistica che vede il Messina privato di rigori dall’inizio della scorsa stagione: “Non mi è piaciuto l’arbitraggio e credo che ci fosse un calcio di rigore nel primo tempo. Poteva dirigere la partita in modo diverso, ha lasciato andare qualche occasione e in altre ha fischiato in maniera severa”.

Più in generale Raciti al Messina non ha nulla da rimproverare. Anche perchè i suoi hanno messo sotto sul piano del gioco una delle migliori squadre del girone: “Il Monopoli è quarto in classifica, ma abbiamo avuto il predominio in mezzo al campo e fatto un buon possesso. Nella ripresa il terreno si è allentato ed è diventato difficile continuare a fare gioco. La loro rete è simile a quella del Cerignola, il più classico degli episodi. Non posso condannare i ragazzi per l’impegno profuso. Nel secondo tempo abbiamo cercato di mettere qualche chilo in più dato che il campo è diventato pesante”.

Dopodichè l’allenatore catanese ha passato in rassegna alcune situazioni individuali. In primis la gestione di Ibou Balde, non al top dopo l’infortunio. Ma anche il forfait di Olly Kragl: “Balde veniva da settimane di stop e ha dato tanto nei primi 45′, con Marino potevamo attaccare diversamente la profondità sul movimento di Perez, anche se non ci siamo riusciti sempre. In più, ci ha dato un po’ di fisicità in mezzo al campo. Kragl ha subito un problema muscolare sabato scorso, non dovrebbe essere nulla di grave e ci dovrebbe essere nella prossima”.

Infine Raciti invita tutta Messina a non cadere nello sconforto. In una fase complicata, dopo la grande risalita dei primi due mesi, è necessario restare ottimisti se si vuole ottenere la salvezza. “Non è stata una catastrofe – dice – , era una partita difficile che temevamo, purtroppo è andata come non volevamo. La partita dice che abbiamo provato con le nostre capacità di vincere, ma nell’unica occasione abbiamo pagato. Abbiamo fatto 18 punti in dieci partite. Nulla è vanificato e non rallenteremo nel nostro percorso per salvarci”.

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