Dopo la presentazione di Maurizio Pellegrino e Alfio Torrisi, a Messina si respira un’aria diversa, di maggiore fiducia. Anche grazie ai primi annunci di giocatori di grande esperienza (come Manuel Sarao). Ma non tutti i nodi per la prossima stagione sono ancora sciolti. Ad esempio la questione categoria, dato che si è appesi alle decisioni legate al ripescaggio dall’Eccellenza in Serie D. Ma anche sul luogo in cui si giocherà il prossimo anno è un dubbio amletico non ancora risolto. Perché se da un lato il Messina vorrebbe sfruttare il ristrutturato stadio Celeste, dall’altro ci sarebbero degli ostacoli di non poco conto da superare.
Messina, i dubbi sullo stadio Celeste: il punto
A evidenziare il rebus intorno lo stadio Celeste di Messina è la Gazzetta del Sud. Il quotidiano sottolinea la diversità di vedute (almeno parziale) che c’è tra la società giallorossa e il Comune. Nelle parole espresse dall’assessore Massimo Finocchiaro è emerso piuttosto chiaramente che il trasferimento della squadra nel rinnovato catino cittadino non sarebbe un problema. Ma allo stesso tempo, il Comune non vorrebbe veder depauperato lo stadio Franco Scoglio, il più capiente stadio della Sicilia (sulla carta) con i suoi 40.000 posti. Spingendo quasi la squadra a restare fedele a questo impianto.
Dal 2004 il Messina ha sempre giocato nell’impianto del quartiere San Filippo Neri, dove ha scritto pagine importanti per la storia del club. Ma, pur a capienza ridotta, sarebbe uno stadio sproporzionato per il campionato d’Eccellenza. Allo stesso tempo, anche in caso di Serie D, da Justin Davis a scendere tutti vorrebbero sfruttare il Celeste per la sua capienza più contenuta e la vicinanza del pubblico al campo. Un modo per far sentire l’immenso calore della piazza alla squadra che sta per nascere. Ma anche, probabilmente, per questioni economiche, potendo più facilmente riempire un impianto più piccolo e contenere meglio i costi.
Eppure non ci sarebbe solo questa divergenza a rallentare la decisione sull’impianto di via Oreto. Infatti, il restyling dello stadio Celeste ha riguardato solo la Tribuna coperta e la Curva Sud, ma non il resto dell’impianto (Curva Nord e Gradinata). E quindi andrebbe trovata una soluzione per il settore ospiti per poter garantire l’accesso anche a chi viene da fuori. E che sia una soluzione sicura, altrimenti i segnali positivi lanciati dai vertici della pubblica sicurezza per la riapertura dell’impianto non saranno utili. I nodi saranno da sciogliere nelle prossime settimane, per capire finalmente quale sarà la casa del Messina che punta a risorgere dalle ceneri.

