Nella conferenza stampa di Palazzo Zancla, il direttore sportivo del Messina, Maurizio Pellegrino si è presentato. Passa principalmente da lui e dal nuovo allenatore Alfio Torrisi, il nuovo corso tecnico del club. Il dirigente catanese riparte dunque dalle rive dello Stretto per rilancire una squadra reduce da troppe annate dolorose. Ora, però, bisogna far parlare in campo, che sia Serie D o Eccellenza.
Messina, Pellegrino si presenta
Fin dalle prime dichiarazioni, Pellegrino ha fatto capire quali sono le intenzioni del Messina. La squadra biancoscudata non sarà una comparsa nella prossima stagione. L’obiettivo è quello di ottenere il massimo: “Siamo qui per vincere, è inutile girarci intorno. Sono contento di lavorare in una città importante come Messina. Ho un ruolo di grande responsabilità, la piazza ha potenzialità importanti. Bisognerà lavorare con equilibrio. Non abbiamo vissuto giorni semplici, non sapendo dove giocare, in quale campionato. Ma ho sentito parlare di progetti consistenti, l’ho potuto tastare con mano visti gli acquisti che stiamo facendo. Promettiamo che faremo di tutto per tornare ad essere credibili nel mondo del calcio”.
La scelta di Alfio Torrisi come nuovo allenatore è poi un ulteriore segnale che il Messina vuole dare al campionato. In questo senso, Maurizio Pellegrino è stato chiaro. Il tecnico darà la sua impronta vincente alla squadra: “Abbiamo scelto Torrisi perché è affidabile. Ha espresso un calcio importante ed ha dato un’impronta alle sue squadre. Non lascia nessuno indietro, ha uno spessore e timbro che si vede raramente in giro. Non gli basta mai quanto fatto il giorno prima, basta vedere cosa ha fatto a Trapani e a Reggio. Noi abbiamo pensato da subito a Torrisi, con lui poche chiacchere perché possiamo costruire un progetto serio”.
Un club da far rinascere
Far rinascere Messina: è questo il diktat che Maurizio Pellegrino pronuncia senza paura. Il nuovo direttore sportivo ha ammesso che questa è la missione anche in sede di calciomercato: “Non era facile convincere giocatori senza sapere la categoria. La chiave di volta non è legata alle nostre figure, nonostante la credibilità pesi. Ma la società è stata brava a presentare il progetto, tutto è stato affrontato con una visione. Ed è stato più facile anche per noi presentare il progetto ai giocatori. Difficilmente si dice no al Messina. Voglio rimarcare un aspetto importante: vorrei che tutti partecipino, anche per orgoglio, senza guardare alla categoria. Ognuno di noi deve provare a far rinascere Messina. Noi faremo il nostro, spero si riesca a pensare a qualcosa di positivo”.
Tutte le scelte che verranno fatte da Pellegrino sono legate solo al bene del Messina. Per questo motivo occorre fare tutto nel miglior modo possibile. Poi, come sempre, sarà il campo a parlare: “Le definizioni nel calcio sono poco importanti. Il lavoro deve essere fatto in piena condivisione, a 360°. Dobbiamo prendere giocatori funzionali in campo, ma anche nella rosa. Ogni scelta è ponderata e l’allenatore è fondamentale è questo. Torrisi ci deve stimolare nella scelta dei calciatori, conosce queste categoria. Dobbiamo considerare le sue proposte”.
Sul fronte del calciomercato a Messina si fanno tanti nomi, ma Pellegrino non si sbilancia. Il direttore sportivo fa capire però che il lavoro è intenso e incessante: “Non posso ufficializzare nomi, non perché dobbiamo tenere segreti. Ma ci sono degli equilibri da tenere. Il calcio a casa nostra lo facciamo come diciamo noi. Abbiamo contattato tanti buoni calciatori, quando ci saranno le ufficializzazioni vorrà dire che sono di nostra proprietà. Non farò nomi fin quando non ci saranno le firme sui contratti, ma posso dire che abbiamo già bloccato 12 giocatori e 4 under”.

