Il Messina si congeda da un 2025 che più complicato di come è stato non si può, con una retrocessione in Serie D e un -14 che non sembrava lasciare tante speranze per il futuro. Eppure, nella seconda parte dell’anno, qualche piccolo sprazzo di luce è emerso. Sicuramente il rilancio che passa dai piani della nuova società guidata da Justin Davis e Morris Pagniello. Ma prima ancora del loro avvento ci ha pensato l’orgoglio di Pippo Romano e Giovanni Martello a tenere a galla una squadra nata in pochissimo tempo e subito gettata in campo. L’obiettivo di azzerare la penalizzazione è stato centrato in pochissimo tempo e gran parte del merito passa da una difesa impenetrabile. Anzi, ancor di più: la miglior difesa della Serie D Girone I.
Messina, i numeri di una difesa insuperabile
I numeri del Messina 2025-26 sono li a testimoniare che, quando c’è orgoglio e competenza (e un pizzico di fortuna che non guasta), nessuna impresa sportiva è impossibile. Lo testimonia la squadra costruita dal duo Romano-Martello, che ha poi lasciato posto al d.s. Luca Evangelisti. Il passo dei giallorossi è da primi della classe, con 28 punti conquistati sul campo, 14 dei quali sottratti dalle penalizzazioni. Una squadra che potrebbe lottare per il primo posto, e che invece deve fare a spallate per ottenere una salvezza tranquilla, senza passare dai playout.
I peloritani possono tranquillamente sperare in questo obiettivo, con il passo mostrato nel girone d’andata. Anche grazie alla difesa che il Messina ha messo in piedi e che oggi è la migliore della Serie D Girone I. Sono appena 11 le reti subite in 17 partite, ben 5 in meno di Savoia e Nuova Igea Virtus e 7 in meno della Nissa. Parliamo del trittico delle squadre che in questo momento occupa il primo posto in classifica in questo raggruppamento.
Numeri strabilianti quindi per il Messina, che solo due volte ha incassato più di una rete, perdendo in casa per 0-2 con il Gela e pareggiando 2-2 contro l’Enna. Risultati che certo non hanno scalfito l’ottimo lavoro svolto da una squadra che sta dando tutto per la causa.
Dal baby Sorrentino agli esperti Trasciani e Orlando: tanti i protagonisti
Il Messina è arrivato a fare questi numeri grazie alle parate del giovane Andrea Sorrentino, già autore lo scorso anno di una stagione ottima tra Akragas, Siracusa e Varesina Calcio. Il portiere ha già ottenuto ben 8 clean sheet in questa prima parte di campionato. Un andamento straordinario, sicuramente figlio delle doti dell’estremo difensore, ma anche di una squadra che sa coprirsi benissimo.
A comandare il reparto c’è Daniele Trasciani che, ormai a 25 anni, può essere considerato uno degli uomini d’esperienza nell’organico di Romano. Il giocatore è tornato a Messina dopo le salvezze ottenute in C con Raciti tra il 2022 e il 2023, dimostrando che è cresciuto negli anni e meriterebbe una chance ulteriore tra i professionisti. Non vanno dimenticati anche il coetaneo e compagno di reparto Francesco De Caro e l’esperto Giulio Orlando voluti entrambi fortemente da Romano per completare il reparto. Da sottolineare soprattutto il grande spirito di sacrificio del classe 1995, adattatosi anche a giocare a tutta fascia sulla sinistra, pur nascendo come centrale di sinistra.
Il calciomercato, finalmente sbloccato, ha portato nuove pedine in tutti i reparti e anche in difesa. L’approdo di Alessio Pedicone sugli esterni permetterà proprio ad Orlando di arretrare un po’ il suo raggio d’azione e tornare utile nel conto dei centrali. Qualche altra operazione andrà fatta, per non restare con gli elementi contati. Ma in ogni caso, Romano sa già che può contare su uomini validi, che fanno invidia a tante squadre.

