Con la chiusura della 17a giornata, la Serie D si gode le vacanze natalizie e si appresta ad approcciarsi al giro di boa. Il massimo campionato dilettantistico ha eletto non uno, ma ben tre campioni d’inverno: la Nissa, L’Igea Virtus e il Savoia. Queste squadre, a quota 31 punti, primeggiano in una classifica che — almeno in questa prima parte di campionato — si è dimostrata estremamente corta nella corsa al vertice. E fare delle previsioni su chi riuscirà a spuntarla, ad oggi, è davvero difficile. Anche perché negli ultimi anni, uno scenario del genere non si era mai visto.
Serie D, il percorso delle tre capoliste
Il Girone I di Serie D ha visto di rado campionati così equilibrati, specie nella zona del vertice. A chiudere in vetta il girone d’andata sono state tre squadre che hanno ampiamente dimostrato le loro grandi capacità in questa prima parte di campionato e che dovranno provare a confermarsi nel prosieguo della stagione.
Se si considera la differenza reti, il titolo di campione d’inverno spetta di fatto al Savoia, unica “outsider” in un vertice che parla siciliano. Che i campani rientrassero tra le favorite del campionato è noto, ma è altrettanto vero che non sempre i pronostici corrispondono all’assoluta realtà. Non è il caso dei campani, che fino all’ultimo hanno rischiato di chiudere in vetta in solitaria. La sconfitta con la Sancataldese ha rovinato i piani, ma la squadra ha la consapevolezza di avere dimostrato il suo grande valore in questa prima parte di campionato. Da capire se riuscirà a essere costante.
L’Igea Virtus, da parte sua, è certamente la squadra che ha mantenuto più costanza nella zona di vertice. Una formazione compatta e solida, che è riuscita sin dalle prime giornate a lanciare un messaggio chiaro alle dirette concorrenti, ovvero quello di essere tra le squadre da battere. La squadra di Barcellona Pozzo di Gotto, però, mastica amaro nella pausa natalizia, reduce da un pareggio casalingo con la Vigor Lamezia.
A completare il trittico è la Nissa, che dopo un periodo un po’ turbolento a livello societario, ha ritrovato finalmente serenità e stabilità, perseguendo quello che è sempre stato il suo obiettivo dichiarato fin da inizio stagione: la promozione. Qualche punto perso per strada non ha abbattuto i biancoscudati, che si godono il Natale reduci da un secco 3 a 0 che gli ha permesso di tornare da Paternò con tre punti in tasca, e sperano di avere ingranato la marcia giusta per staccare le altre a gennaio.
Occhi aperti su chi insegue
In questa stagione di Serie D, però, non solo il podio è condiviso, ma anche le squadre che inseguono distano pochi punti dalla vetta della classifica. Subito dietro al trio di testa ci sono infatti le due brillanti neopromosse siciliane Athletic Club Palermo e Milazzo, rispettivamente a quota 29 e 28 punti. Poco lontana, a quota 27, la Reggina scalpita per rifarsi nel girone di ritorno. Per non parlare del Gela a quota 25 punti che, dopo aver investito notevolmente in questa stagione, non può certamente accontentarsi di un semplice “buon piazzamento”, sperando soltanto nella lotteria playoff di Serie D.
Nel frattempo, si mangia le mani il Messina, che se non fosse per la durissima penalizzazione gravata sulle spalle a inizio stagione, a quest’ora si troverebbe nel gruppone alla rincorsa della vetta, con ben 28 punti.
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Insomma, una corsa al vertice affollatissima, che rende estremamente complesso decretare con certezza il più probabile vincitore arrivati a metà campionato. Ciò che è certo è che nel girone di ritorno ne vedremo delle belle in termini di scontri diretti e relativi sviluppi di classifica. Sarà però soltanto il tempo a rivelare chi quest’anno, a discapito delle altre, troverà la promozione in Serie C sotto l’albero.

