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Messina-Catania, Sciotto verso Pelligra: climi opposti a 2 anni dall’ultimo derby

Il sempre più imminente derby tra Messina e Catania, in programma domani sera allo stadio San Filippo alle ore 20,45, non smette di dare spunti di riflessione, sempre con uno sguardo al più recente passato. L’ultima “edizione” di questo incontro infatti è datata 19 dicembre 2021. Il match terminò 2-2, con i rossazzurri che risposero per due volte con Albertini e Sipos rispettivamente a Rondinella e Marginean.

Quando questa sfida venne giocata le due situazioni societarie non erano del tutto differenti, seppure con gradi di gravità variabili. Il Catania era infatti pronto al fallimento, decretato in Tribunale soltanto qualche giorno dopo ma diventato ufficiale solo ad aprile. Il Messina era appena ritornato in terza serie dopo tre anni tra i dilettanti, ma sempre traballante da un punto di vista di stabilità dirigenziale. Cosa è successo a distanza di due anni?

A Messina si lotta sempre per sopravvivere

Il club giallorosso ha raggiunto quest’anno il traguardo del terzo anno consecutivo nella Serie C, ma è stato ottenuto ancora con le unghia e con i denti. È ancora evidente una mancata stabilità societaria, con il patron Pietro Sciotto a fare fronte all’esiguità di risorse finanziarie e a imprecare contro la mancata vicinanza delle istituzioni cittadine e degli investitori in città.

Prima dell’inizio dell’attuale campionato durante l’estate i timori di vedere sparire il club giallorosso sono stati molto forti e nemmeno l’imprenditore Fabrizio Mannino è riuscito ad acquisire la società dopo una trattativa durata più di un mese con il presidente Sciotto.

A quest’ultimo Mannino ha attribuito comportamenti poco coerenti, con il risultato che anche per questa stagione, salvo sorprese, la squadra giallorossa si ritroverà a dover lottare per mantenere la categoria e per trovare investitori che possano rilanciare nuovamente il calcio dopo i tempi d’oro della Serie A con la gestione Franza, unico gruppo imprenditoriale giudicato forte in città.

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Il gruppo Pelligra ha ridato entusiasmo a Catania

A Catania invece si è passati dall’onta del fallimento per mano della cordata di imprenditori targata Sigi nell’aprile dello scorso anno a una vera e propria ripartenza grazie al gruppo Pelligra. L’imprenditore italo-australiano solo in un’annata ha riportato la compagine rossazzurra in Serie C, dopo un campionato di Serie D stravinto con sole due sconfitte. Dopo l’immediato ritorno in Serie C ha assunto grande rilievo l’entrata in società di una personalità calcisticamente forte come Mark Bresciano.

L’impatto con il campionato di Serie C non è stato inizialmente dei migliori con la gestione tecnica affidata a Luca Tabbiani. Essa ha portato la squadra ad arrancare. L’arrivo di Cristiano Lucarelli, grande ex della sfida di domani (nel 2017 il Catania lo chiamò proprio dai peloritani), ha portato nuovamente grande entusiasmo in città. Anche se la vittoria del campionato di Serie D, con il primo posto distante ben 13 punti, sembrerebbe ormai un miraggio. Nonostante i mugugni di inizio stagione da parte dei tifosi, la fiducia al gruppo Pelligra sembra essere incondizionata per riportare il calcio catanese ai fasti di una decina di anni fa.

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Messina-Catania a pronostico chiuso? Solo sulla carta

Messina-Catania, date le diverse situazioni societarie, vedrebbe da pronostico favoriti i rossazzurri. Si sa però che un derby è sempre tale e il risultato finale è aperto a qualsiasi sorpresa. Gli scenari fotografano comunque due realtà opposte. Da un lato una che non vede l’ora di tornare grande. Dall’altro una che aspetta investitori seri per potere ripartire e rinverdire i fasti dei primi anni 2000.

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