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Messina-Catania, derby senza tifosi ospiti: delusione a 20 anni dalla morte di Currò

Il match in programma sabato 9 dicembre alle 20,45 allo stadio San Filippo tra i padroni di casa del Messina e il Catania si disputerà senza i tifosi ospiti. Una decisione presa dalle autorità competenti che ha lasciato di stucco. Non soltanto i supporters etnei, che non perdono occasione per seguire la loro squadra, ma anche i tifosi della squadra di casa. Tutti avrebbero voluto vivere un derby nella la sua “interezza”.

È la seconda volta che questa possibilità viene negata. Era accaduto anche qualche settimana fa in occasione del derby di Coppa Italia andato in scena al Massimino. La speranza era che nel campionato di Serie C fosse diverso. Nonostante le grandi dimostrazioni di maturità delle tifoserie isolane negli ultimi anni, invece, ciò non è accaduto.

Gli ordini preposti alla vigilanza temono ancora che in caso di presenza di entrambe le tifoserie si possano correre rischi di violenti scontri. Il tutto nel ricordo di quanto accaduto anni addietro, quando la rivalità era altisonante. Più di oggi.

Messina-Catania, il derby e la morte di Nino Currò ventidue anni fa

Andando indietro nel tempo in quello che è il secondo derby siculo per importanza, sono stati numerosi gli episodi di scontri fra le diverse tifoserie. Tra questi sicuramente il più celebre è quello risalente al Messina-Catania del 17 giugno del 2001. Nel vecchio stadio Celeste del capoluogo peloritano si giocava la finale di ritorno dei playoff di Serie C1. Vinse la squadra di casa grazie al rigore trasformato da Sullo, che spianò così la strada alla cadetteria per i giallorossi.

Durante la gara il tifoso peloritano Antonino Currò perse la vita. Fatale fu lo scoppio di una bomba carta proveniente dal settore riservato ai tifosi rossazzurri. L’autore del lancio dell’esplosivo però non è mai stato identificato e nel mese di novembre dello scorso anno la Corte d’Appello ha stabilito che la famiglia dello vittima dovrà essere risarcita anche dal Ministero dell’Interno. Il tutto a conferma della sentenza di primo grado che nel 2019 aveva previsto alle parti offese da parte anche del Comune di Messina e della società giallorossa il risarcimento dei danni.

Una brutta pagina di storia paragonabile a quanto accaduto il 2 febbraio del 2007. Nei pressi dello stadio Angelo Massimino in occasione del derby tra Catania e Palermo avvenne la morte dell’ispettore capo di Polizia, Filippo Raciti.

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La storia del derby e la recente tranquillità

Negli anni a seguire le sfide fra le due compagini sono proseguite con una certa costanza fino alla stagione 2006/07. In questa stagione tutte e tre le siciliane si sfidarono nella massima serie. Gli incontri si sono poi interrotti per poi riprendere soltanto nella stagione 2015/16 e 2016/17 in Serie C. Infine, l’ultimo precedente prima del fallimento del club etneo. Dal lontano 2001 i confronti sono stati piuttosto tranquilli, anche se sempre monitorati dalle autorità competenti e talvolta sottoposti a divieti.

L’unico episodio in cui le forze dell’ordine sono dovute intervenire è stato quello in cui in occasione del derby vinto dal Catania per 3-1 nell’ottobre del 2016. A margine del match dell Massimino è stato arrestato un 30enne tifoso giallorosso, che nascondeva una bomba carta tra gli indumenti. Dopo la decisione presa dall’Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive e ufficializzata nelle scorse ore, in molti si chiedono quanto tempo passerà prima di vedere i derby siciliani con entrambe le tifoserie sugli spalti. Si attende ancora l’occasione per dimostrare una volta per tutte la maturità dei tifosi delle rispettive squadre.

Messina-Catania, nulla da fare: si gioca col settore ospiti vuoto

Il derby tra Messina e Catania ad ogni modo si giocherà senza tifosi ospiti. Una delusione che va oltre i colori. Tutto questo anche nell’ottica della tanto auspicata crescita del calcio isolano in termini di blasone e di risultati. Uno status che anni fa sembrava cosa fatta, ma che invece è stato bruscamente annullato. Adesso vuole rinascere, seppur lentamente. Con gli spalti vuoti però appare sempre più difficile.

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