Inizia in queste ore ufficialmente la sessione estiva del calciomercato estivo 2024, ma il Messina non si è nemmeno presentato ai blocchi di partenza. I tempi lunghi dell’iscrizione prima e della cessione societaria poi hanno impegnato notte e giorno il patron Pietro Sciotto. Che però ha lasciato indietro tutta una serie di problematiche non di poco conto, a cominciare dalla scelta dei dirigenti a completare l’organigramma societario. Per non parlare di una squadra che di fatto non esiste, visti gli appena 5 calciatori sotto contratto coi peloritani. Nel frattempo però la stagione 2024-25 si avvicina inesorabile e tante, troppe, questioni meritano una risposta.
Messina, niente rinnovi e 5 giocatori in rosa: senza ds non si può programmare il calciomercato
Nel periodo in cui cominceranno a fioccare le trattative e a programmare i lavori nei vari ritiri, il Messina resta come “color che son sospesi”, citando il Sommo Poeta. L’assenza di un direttore sportivo, certamente dettata dalla possibilità di un cambio di proprietà, non può prolungarsi oltre. I giallorossi sono, al momento, l’unica squadra del panorama calcistico italiano a non avere nessuna figura in tal senso. E certamente non possono occuparsi del calciomercato il patron Pietro Sciotto, impegnato nelle questioni extra-campo, ma neanche il tecnico Giacomo Modica (uno dei pochi superstiti dello scorso campionato).
L’anno scorso proprio Modica insieme al direttore sportivo Domenico Roma per costruire la squadra, rivestendo un ruolo importante nell’arrivo alcuni calciatori. Basti pensare a Marco Manetta e Michele Emmausso, con cui l’allenatore mazzarese ebbe modo di lavorare in altre esperienze. Questi due sono ancora legati ad un contratto col Messina al pari di Giuseppe Salvo, Giulio Frisenna e Domenico Franco. Ma senza l’appoggio di un direttore sportivo (o qualcuno che ne faccia le veci) non si possono certo imbastire dialoghi serrati con le squadre e gli entourage dei calciatori. E gli stessi elementi ancora in rosa, alla pari del tecnico, sarebbero anche legittimati a guardarsi intorno se la situazione non dovesse evolversi. Questo nonostante i contratti firmati.
Ci sono poi tutta una serie di giocatori il cui contratto è scaduto il 30 giugno, i quali hanno atteso sinora una chiamata da parte dei giallorossi per poter continuare il loro percorso in riva allo Stretto. Tra questi ci sono dei giocatori importanti e di grande esperienza: Ermanno Fumagalli, Nino Ragusa, Damiano Lia, Vincenzo Plescia giusto per citarne qualcuno. Ed è chiaro che, ad un certo punto, anche loro valuteranno altre offerte.
Dalla scelta del ritiro ai campi d’allenamento: tutto tace in casa giallorossa
Ma se i ritardi in queste questioni sono comprensibili (seppur non giustificabili) guardando ai passaggi societari, molto meno lo sono altre. Ad oggi non c’è alcun tipo di certezza sulla preparazione estiva. Esiste un’opzione per andare a Camigliatello Silano, ma il tempo scorre e il Messina non avrebbe ancora un piano certo in merito. Altro aspetto per cui un direttore sportivo o un direttore generale sarebbe stato utile.
Lo stesso dicasi per la ricerca di un campo d’allenamento in cui lavorare settimanalmente in città o nei dintorni. Dopo la chiusura anticipata dell’accordo col Camaro (che supportava i giallorossi in termini di formazioni giovanili), si è vociferato di varie possibilità. La più concreta sembrava lo spostamento a Santa Lucia del Mela, comunque molto distante da Messina. Eppure, nessun accordo è stato chiuso ed è impensabile pensare di allenarsi ogni giorno allo stadio Franco Scoglio (cosa per altro comunque molto complicata). Insomma, i dossier da prendere in considerazione non sono pochi e si fatica a comprendere in quanto tempo verranno risolti. Nel frattempo il tempo scorre e i dubbi aumentano.

