La situazione in casa Messina sembra sempre sull’orlo del precipizio. Nonostante le “buone” notizie arrivate dalle partite della 36a giornata di Serie C Girone C, i giallorossi sono circondati da nubi fitte che riguardano il futuro societario. In queste ore si attende che arrivi la delega di vendita con tutti i crismi legali, utili per la cessione ad eventuali gruppi interessati. Ma questo processo sembra ormai disgiunto dalla ricerca di fondi per pagare stipendi e contributi. La scadenza del 16 aprile è alle porte e non ci sono i soldi per saldare le spettanze in questo momento. Il che porterebbe ad una penalizzazione nella prossima stagione (ma c’è chi teme un cambio di prospettiva in questo senso). Così, si potrebbe muovere l’imprenditoria locale per cercare di dare una mano al Messina.
Messina: Barbera propone “Salviamo il Messina”, servono 300mila euro per i giallorossi
Tramite l’avvocato Fabrizio Gemelli, presidente di Arisme, l’imprenditore Francesco Barbera ha fatto sapere di voler aprire una sorta di raccolta fondi in favore del Messina. L’iniziativa, ribattezzata “Salviamo il Messina” e comunicata agli organi di stampa locali, prevederebbe il supporto di imprenditori locali per supportare economicamente i giallorossi in questa fase. Il tutto attraverso un versamento di una quota di 25.000 euro a testa tra i vari soggetti interessati, fino a giungere ai 300.000 euro circa per il pagamento di stipendi e contributi. A garanzia dell’operazione ci sarebbe il notaio Bernardo Maiorana, dal quale contocorrente transiterebbero le somme che poi dovrebbero essere girate su quelli del Messina.
“Se la quota complessiva non verrà raggiunta ci sarà l’obbligo di restituirli. Se si raggiungerà invece il notaio farà da garante. Li verserà sul conto corrente dedicato ai pagamenti di stipendi e Agenzia delle Entrate del club e si effettuerà contestualmente un bonifico istantaneo alla Lega Pro”. Queste le parole dello stesso Barbera raccolte da MessinaSportiva. Ci sarebbero già 3-4 soggetti che sarebbero disposti a supportare l’iniziativa. E si parla anche di un coinvolgimento del socio di minoranza del Messina, Pietro Sciotto.
Le problematiche comunque non mancano. Si sta cercando, infatti, di capire se questo tipo d’operazione abbia una reale efficacia nell’ottica del salvataggio del Messina, evitando le eventuali penalizzazioni. Punti in meno che potrebbero essere comminati anche se non arrivassero in tempo i documenti richiesti dal Coaps da parte di AAD Invest Group. La commissione della Covisoc attende ancora le garanzie e la consistenza del passaggio di consegne avvenuto a gennaio tra Sciotto e la società di Doudou Cissè. E il rischio di ricevere 2 punti in meno in classifica potrebbe vanificare tutto.
Insomma, le risposte che potrebbero arrivare nel pomeriggio potrebbero non essere ancora decisive per il futuro del Messina. E il rischio di un ennesimo fallimento è uno spettro sempre più concreto.

