Non è di certo la miglior stagione in carriera quella di Filippo Ranocchia al Palermo in corso. Il centrocampista, partito con grandi aspettative ad inizio anno, nei mesi scorsi è stato impiegato poco e male. Dopo avere scelto la maglia numero 10, si era metaforicamente candidato a leader. L’ex Juventus U23 da parte sua aveva in effetti tutte le carte in regola per ripetere il buon impatto della scorsa stagione. Nei dodici match disputati sotto la guida di Eugenio Corini e Michele Mignani, dopo l’arrivo di gennaio, aveva infatti messo a segno ben quattro reti. Se coi due allenatori giocava in una posizione più avanzata e aveva maggiore spazio in fase offensiva, la storia è tuttavia cambiata con l’arrivo di Alessio Dionisi. La presenza del tecnico in panchina, numeri alla mano, pare averlo penalizzato sia in termini di prestazioni che per la continuità.
Ranocchia mediano, i motivi per cui è fuori ruolo
Alessio Dionisi sul ruolo di Filippo Ranocchia ha sempre avuto le idee chiare: non è un trequartista. Non sono state sufficienti le prestazioni sottotono fornite in questa stagione dal giocatore davanti alla difesa. L’ultima venerdì a Bari, quando il numero 10, complice la necessità di arretrare Alexis Blin in difesa e l’assenza di Jacopo Segre per squalifica, è stato confermato in quella posizione. Una scelta che ha di fatto ribadito un mantra, ovvero la scelta di altri elementi sulla trequarti. E l’ex Empoli ha confermato un’attitudine non delle migliori nel ricoprire questo ruolo, in cui la predisposizione alla fase difensiva e la rapidità di esecuzione sono fondamentali.
Le responsabilità di Filippo Ranocchia nell’azione che ha portato al primo gol dei galletti sono evidenti. Prima nell’errore nel disimpegno palla al piede, poi la tardiva scalata che ha di fatto tenuto in gioco Giulio Maggiore, autore del gol. Macchinoso nel ricevere palla per impostare e più abile a giocare tra le linee, il giocatore viene quasi sempre raddoppiato una volta presa palla davanti alla difesa. Insomma, la sensazione è che il processo di adattamento del numero 10 agli schemi del Palermo non stia andando per il meglio. Nell’impostazione tattica di Alessio Dionisi, infatti, dovrebbe un po’ ripercorrere i passi di quel Hakan Çalhanoğlu partito da trequartista e ripiegato in cabina di regia tra le fila dell’Inter. Eppure, così finora non è stato.
Attesa una scossa nel finale di stagione
Alessio Dionisi ad ogni modo conta su Filippo Ranocchia e spera in un nuovo sprint per il finale di stagione. Affinché ciò avvenga, tuttavia, probabilmente il centrocampista ha necessità di ritrovare sicurezza nei propri mezzi. Le qualità, soprattutto tecniche, di certo non gli mancano. È emblematico, in tal senso, il fatto che l’ex Juventus U23 ed Empoli abbia servito ben sette assist. A questi si aggiunge la rete realizzata contro lo Spezia, con una parabola degna di nota. Il gol del momentaneo vantaggio non fu però sufficiente a conquistare la vittoria, dato che il match terminò sul 2-2 con la rimonta degli avversari. Come anche altre volte accaduto al Palermo di quest’anno.

