Gaetano Auteri si ritrova a commentare un Messina demolito dalla Fidelis Andria. Queste le parole del tecnico giallorossi in conferenza stampa: “Tutto quello che si vede poi diventa ancor più complicato, perchè prendiamo un gol evitabilissimo dopo due minuti e poi ne prendiamo un altro totalmente regalato. In mezzo ci sono tante buone cose, tante situazioni che potevamo a creare. Il problema è che iniziamo in salita le partite e poi rimontare le gare negli ultimi 30 minuti diventa difficile. Abbiamo regalato il secondo gol oltre che il primo. Diamo l’impressione di essere allo sbando, dobbiamo imparare a essere uomo, pretendo questo. Le nostre partite sono tante fotocopie. Loro hanno giocato in casa propria in maniera guardinga, avevano dei timori che noi gli abbiamo dissipato subito regalando un gol dopo 2 minuti”.
Il tecnico del Messina vuole vedere uomini prima ancora che calciatori. Questa è la ricetta per ripartire dall’ultimo posto in classifica: “È chiaro che è un momento difficile, sono deluso ma sono io il responsabile. Non mi tiro indietro, ci metto la faccia ma ora voglio avere a che fare con uomini. Indipendentemente dall’età, prima di tutto bisogna essere uomini. Chi non lo è perchè non ha un’età adeguata impari a diventarlo presto, perchè è fondamentale”.
Auteri crede che al Messina basti un atteggiamento diverso per ottenere risultati diversi. Anche perchè le capacità di creare gioco vengono fuori in ogni gara. Il problema emerge nella gestione di alcune situazioni: “Abbiamo creato anche situazioni su palla inattiva, siamo andati spesso in area di rigore. In attacco siamo leggerini e lo sappiamo, ma la partita potevamo pareggiarla. Il problema è che seppelliamo tutto quello che creiamo. Diventiamo poco credibili perchè diciamo sempre le stesse cose. Abbiamo anche regalato un’espulsione quando avevamo palla noi”.
Si parla anche di acquisti, con il Messina che sta setacciando il mercato degli svincolati. Auteri, però, preferisce parlare di campo: “Tutti conoscono le nostre necessità. Preferisco parlare delle partite perchè parlare di acquisti lascia il tempo che trova. La posizione di classifica che abbiamo e le prestazioni che forniamo parlano da soli”.
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In conclusione Auteri fa capire che il Messina non sta dando una mano ai tifosi ad avvicinarsi alla squadra. Sulla società, inoltre, non spende parole negative: “All’ambiente non possiamo dire nulla. I tifosi ci hanno sempre sostenuto e se ora ci contestano non possiamo dire nulla, è normale. Non possiamo permetterci di dare alcun tipo di giudizio. Possiamo solo invitare la gente a venire allo stadio, ma se non lo fanno hanno perfettamente ragione. La società fa quello che può, è inutile e non mi piace parlare da vittima”.

