Il Messina attende la sentenza del Tribunale Federale Nazionale sul caso dei presunti contratti irregolari dei tesserati giallorossi. Sono approdati a Roma i legali Chiacchio e Tortorella, difensori della società peloritano. Presenti anche Davis e Pagniello, che hanno fatto presente le posizioni del club. Davanti i difensori di Reggina, Acireale e Sancataldese, ovvero le società ricorrenti, e anche quelli del Savoia. I campani sono al fianco dei giallorossi in giudizio, avversando il ricorso delle altre squadre.
Il caso dei contratti riguarda i tesseramenti effettuati a inizio anno dal Messina, ancora sotto il controllo del Tribunale Fallimentare. Questi sarebbero stati siglati da Stefano Alaimo, allora ancora responsabile in tema di firma per i giallorossi. Ma, poiché sul dirigente pendeva già un deferimento, le avversarie dei giallorossi ritengono che quei tesseramenti fossero nulli. E che il Messina debba essere escluso dal torneo. Con lo stravolgimento totale della classifica di Serie D Girone I 2025-26.
Messina, caso contratti: le parole dei legali giallorossi
A difendere i peloritani c’è l’avv. Chiacchio che, intercettato all’uscita del Tribunale Federale da Messina Sportiva, si ritiene fiducioso che tutto si possa chiudere con un nulla di fatto. “Siamo convinti che le nostre tesi debbano essere riconosciute dal Tribunale. Si tratta di un ricorso che a nostro avviso non dovrebbe superare il vaglio dell’ammissibilità e quindi verrà certificata l’improcedibilità. Il ricorso non nasce da un plico anonimo, ma da tutta una serie di affermazioni e assunti che sono state proposte dai legali delle altre squadre. A nostro avviso, ribadisco, ci sono dei vizi di procedibilità che non possono essere sanati”
Anche l’altro legale del Messina, l’avv. Tortorella, professa ottimismo: “Sono delle pretese che debbono arrestarsi a una pronuncia in rito perché non ci sono i presupposti per un apprezzamento di merito. Si tratta di un’azione che vuole anticipare una pronuncia e invade una sfera di competenze che caratterizzano il nostro sistema di giustizia endo-associativa, per cui riteniamo che le lamentele avanzate con questo ricorso debbano arrestarsi a una fase preliminare perché irrimediabilmente affette da un vizio di inammissibilità. In giornata avremo il dispositivo da parte del Tribunale, che poi avrà dieci giorni di tempo per il deposito delle motivazioni”.
LEGGI ANCHE -> Messina, possibile ripescaggio in Serie D? Cosa dice il regolamento
Savoia, Matachione: “Ricorso strumentale, si vuole vincere Serie D in tribunale”
Come detto, oltre le parti in causa si è presentato anche il Savoia. Che per bocca del suo presidente Nazario Matachione parla chiaramente di cosa pensi della vicenda: “Dal nostro punto di vista questo ricorso è strumentale. Gli avversari hanno perso in campo e cercano di vincere in tribunale. Provano a strumentalizzare un nostro ricorso passato contro l’Igea Virtus, dimenticando che di quell’azione ne hanno beneficiato tutti. Inoltre il ricorso è arrivato il 12 dicembre e non ha avvantaggiato una sola squadra”.
Il dirigente dei campani prende le parti dei siciliani e della sua dirigenza attuale: “Penso sia un’azione scorretta rispetto a due imprenditori che hanno salvato il Messina venendo da fuori e che l’hanno fatto con il placet dei tribunali e federazione. E ora si trovano a discutere cose che non competono a loro. Noi invece aspettiamo la sentenza e dopo faremo i programmi per la Serie C”.

