Nella difficile doppia veste di allenatore e giocatore, Raffaele Palazzo è riuscito a conquistare l’ambita salvezza con il suo Mazara. Una stagione complessa, ma ricca di soddisfazioni per Palazzo, che in un girone altamente competitivo come il Girone A di Promozione Sicilia è riuscito a ritagliarsi uno spazio grazie al sacrificio e alla dedizione.
Ai microfoni di Sporticily abbiamo avuto il piacere di intervistare Raffaele Palazzo che, ripercorrendo l’inizio della stagione, ha raccontato: “Sono arrivato a Mazara come semplice giocatore sotto la guida di mister Filippo Cavataio. Successivamente, durante la finestra di mercato invernale, mi sono trasferito a Terrasini. Dopo qualche settimana, è arrivato l’esonero di Cavataio e ho ricevuto la chiamata del presidente del Mazara, che mi ha proposto di tornare nel doppio ruolo di allenatore-giocatore, vista l’emergenza in organico dovuta agli infortuni”.
Mazara, Palazzo e l’impresa salvezza
Un richiamo troppo forte per Palazzo, che ha accettato con entusiasmo: “Ho sposato nuovamente il progetto anche perché Mazara è una piazza a cui sono molto legato. Ho indossato la fascia di capitano e ho giocato anche in Serie D con questa maglia. Il richiamo era dunque fortissimo. Avevo già avuto qualche esperienza in panchina, e ho subito colto l’occasione per puntare all’obiettivo salvezza”.
Un’esperienza, però, accompagnata da notevoli sacrifici: “È sempre difficile – continua Palazzo – ricoprire il doppio ruolo di allenatore-giocatore, soprattutto senza uno staff strutturato alle spalle. Non riuscivo ad allenarmi e allo stesso tempo a seguire la squadra come avrei voluto, perché desideravo darle una precisa identità. Così allenavo il gruppo e poi mi allenavo da solo, anche se non è la stessa cosa che lavorare insieme ai compagni”.
Nonostante tutto, il bilancio resta positivo: “Devo ringraziare i ragazzi per la disponibilità dimostrata fin da subito. Abbiamo fatto un buon lavoro e, nonostante le difficoltà e gli infortuni, siamo riusciti a centrare la salvezza“.
Un girone particolarmente competitivo
Un traguardo ottenuto in un contesto tutt’altro che semplice: “Non ricordo un girone di Promozione così competitivo come quello di quest’anno. Sia nella parte alta sia in quella bassa della classifica il livello è stato molto elevato. L’Aragona è partita forte, ma l’Alcamo – se dovesse riottenere i tre punti del ricorso contro il Casteltermini – si ritroverebbe a soli tre punti, con lo scontro diretto ancora da giocare”.
Nella zona salvezza, invece, “c’è una lotta continua tra Camporeale, Casteltermini, Aspra e Casteldaccia. Nelle ultime due giornate si capirà chi riuscirà a tirarsi fuori dalla zona pericolosa”.
Sulla favorita per la vittoria dei playoff
Tra le squadre del girone, una in particolare ha colpito Palazzo: “Se alcune squadre, come il Valderice, fossero partite fin da subito con l’organico attuale, chissà dove sarebbero arrivate. A mio avviso il Valderice è tra le principali candidate alla vittoria dei playoff, avendo una rosa di assoluto livello”.
Sulle altre pretendenti, impossibile però non nominare la squadra da molti favorita: “L’Akragas resta una piazza importante e tra le favorite per la promozione in Eccellenza. Ha anche il vantaggio di poter puntare sia sui playoff sia sulla Coppa Italia di categoria”.
Infine, il pronostico: “Credo sia più probabile una vittoria in Coppa per l’Akragas. Per quanto riguarda i playoff, vedo il Valderice leggermente avanti, anche se non sottovaluterei il Città di Marineo. Tuttavia, a mio parere, il Valderice ha qualcosa in più, soprattutto nella gestione delle partite da dentro o fuori”.

