Vincenzo Grella racconta i primi anni da dirigente del Catania. L’ex calciatore australiano è divenuto vice-presidente e amministratore delegato dopo la rinascita, sotto la guida di Ross Pelligra. In un’intervista rilasciata per il The Sydney Morning Herald, viene ritratto con alle spalle un vulcano in eruzione. Un vero e proprio simbolo della realtà etnea secondo Grella: “La potenza di questa città. È un po’ come il vulcano: può essere calma, silenziosa e poi, quando meno te lo aspetti, ha la forza di travolgerti”.
Il percorso del Catania secondo Grella
Vincenzo Grella ha poi esaltato la tifoseria del Catania. Ogni volta che c’è stata la possibilità, il pubblico ha risposto presente. In casa come in trasferta, persino negli allenamenti aperti ai tifosi: “Questo è il Catania. Questo è il suo popolo. Hanno incitato la squadra come se stessimo giocando una finale di Champions League. La loro passione non ha prezzo. I tifosi hanno un potere enorme. Perché se un giorno dovessero voltarti le spalle, avrebbero la stessa forza del vulcano. L’entusiasmo che si è generato dietro a questo sogno che Catania sta vivendo è dovuto a un solo uomo: Ross Pelligra”.
Poi Grella ha fatto capire quanto è grande la sua responsabilità all’interno del club. La società non si è mai nascosta davanti alle ambizioni sue e della tifoseria. Per questo motivo, non sono concessi passi falsi: “Devo far funzionare questo progetto, abbiamo bisogno di andare in Serie A. Non c’è motivo per cui non possiamo riuscirci, abbiamo un presidente con le risorse per farcela. Ora dobbiamo compattarci e arrivarci”.
Non per soldi, ma per ambizione
Poi Grella ha fatto capire che la scelta di approdare a Catania ha solo lo scopo di migliorare le sue abilità manageriali. Non ci sono i soldi alla base della sua decisione. Anzi, c’è la voglia di ambire a qualcosa di grande: “La mia carriera si conosce. Non mi sono mai spaventato davanti a un certo tipo di pressioni. Anzi è quello che mi porta a iniziare ogni singola giornata. Non lo faccio per soldi. Qui ho un ottimo stipendio, ma da procuratore guadagnavo il quadruplo del denaro. Non sono mosso dai soldi, avevo bisogno di fare altro nella vita e questo progetto è speciale”.
E in questo senso, Grella avvia una forte opera di difesa nei confronti di Ross Pelligra. Il patron del Catania è stato spesso al centro di critiche da parte della piazza. Il suo braccio destro, però, sottolinea il grande impegno di chi presiede il club: “È stato un cammino molto complicato. La gente non ci ha mai dato veramente il beneficio del dubbio. A volte la gente dà per scontato quel che fa Pelligra, io amo quest’uomo. Le cose che ha fatto per questa società, il tempo sacrificato a se stesso. In una singola stagione è venuto in Italia 14 volte, non sta mai dietro l’angolo. E parliamo di una persona molto impegnata, un imprenditore che va in giro per il mondo ma dà sempre tutto quello che ha. Non mi ha mai detto che stavamo spendendo troppo, ma continuano a rompergli le scatole. Tutto ciò mi fa arrabbiare, perchè non se lo merita”.
Catania, Grella esalta Pelligra
La difesa di Vincenzo Grella nei confronti di Ross Pelligra tocca anche il rapporto con la piazza di Catania. Il vice-presidente ribadisce ancora una volta che occorre gratitudine nei confronti dell’imprenditore australiano: “Non dirò cose fuori dalle righe perchè a lui non piace. Io però gli ho sempre detto che non mi interessa tutto questo, perchè merita di essere rispettato in maniera speciale. Noi possiamo sognare la Serie A grazie a lui e merita un alto grado di rispetto. Se rompono le scatole a lui automaticamente le rompono a me, perchè io rappresento il club. Ha dato tutto per questa società, ma in caso di mancati successi sono io l’unico responsabile”.
Infine Grella ci tiene a sottolineare che è giusto che i tifosi tengano fortemente alle sorti del Catania. Al tempo stesso, però, fa capire qual è la ricetta giusta per rilanciare ancor di più il club. Tutto deve partire da un possibile rimpasto a livello manageriale: “Servono tempo e duro lavoro. Servono professionisti in grado di amministrare il club con personalità e carisma tali da convivere col fatto che non verrà mai concesso il beneficio del dubbio. Noi dovremo continuare a seguire i nostri valori, i nostri principi e non dovremo mai cambiare, perché la gente non cambia. In fin dei conti, questa città e questa squadra è dei catanesi. Noi siamo i loro custodi. Ross è il presidente, noi della società stiamo portando avanti il club”.

