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Mazara, Marino nel post partita con la Supergiovane Castelbuono

Dino Marino prova a rianimare il Mazara. Queste le sue parole dopo la partita di Coppa Italia contro la Supergiovane Castelbuono: “La squadra mi è piaciuta nei primi 20-30 minuti. Sono arrivato la sera prima, alcuni ragazzi non li conoscevo. Li ho tranquillizzati, gli ho detto che hanno fatto una buona partita. Ora devo dare quella carica giusta per tirarci fuori da questa situazione. Non era questa la partita da vincere, loro sono la squadra più in forma del campionato. I miei non mi sono dispiaciuti, ci siamo rimessi a giocare dopo il primo gol, poi abbiamo fatto due errori madornali. Se fosse finita 0-1 ce la saremmo giocata, ora pensiamo a domenica e alla gara difficile contro la Nissa”.

Marino vuole rilanciare la sua squadra. Il calciomercato porterà delle risposte, poi toccherà al tecnico dare la sua identità al Mazara: “La società mi sta vicino, devono arrivare dei giocatori di categoria. Mi è dispiaciuto che i ragazzi abbiano preso 3 gol e rischiano di deprimersi. In settimana arriveranno 4-5 giocatori di categoria. Non possiamo sbagliare, se sbagliamo retrocediamo. Sono molto ottimista in questo senso, poi ci metterò del mio. Nel girone di ritorno abbiamo 10 partite alla nostra portata. Possiamo fare punti se lo vogliamo”.

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Mazara, Marino per il rilancio

Si parla anche della condotta arbitrale. Al Mazara è stato annullato un gol per dubbio fallo di mano di Ricciulli e Marino non ci sta: “Non posso dare la colpa all’arbitro per la sconfitta. Ha ammonito diversi nostri giocatori e non ha usato lo stesso metro con gli avversari. Non ci è stato dato un rigore dubbio, è stato annullato un gol per un fallo di mano che non ha visto nessuno. La Supergiovane Castelbuono ha vinto meritatamente, ma non mi è piaciuto l’atteggiamento dell’arbitro”.

In conclusione si parla ancora dei miglioramenti da apportare alla squadra. Una missione, quella della salvezza, che deve partire subito per il Mazara: “Sicuramente andremo in campo a giocarcela, anche se non è il nostro obiettivo. Dobbiamo pensare alla salvezza. Con la Nissa quel che verrà ci prenderemo, contro l’Athletic Club Palermo sarà la prima finale. Il risultato in questo caso è stato troppo largo, abbiamo preso gli ultimi due gol su errori madornali. Dobbiamo prendere gente di esperienza e lavorare tanto. Se ho accettato vuol dire che ci credo”.

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