Il tennis italiano – e più nello specifico quello siciliano – potrebbe aver ritrovato un suo grande protagonista. Stiamo parlando di Marco Cecchinato, che nelle ultime due settimane ha dimostrato di aver ritrovato un certo smalto. Il tennista nativo di Palermo, passato alla storia per aver raggiunto le semifinali del Roland Garros nel 2018, dopo un periodo buio ha ritrovato il piacere di giocare e di girare il mondo. E la piena dimostrazione di questo rientro a pieno regime l’abbiamo avuta nelle ultime due settimane.
Ceck, infatti, è stato protagonista di un paio di tornei importanti in una zona poco esplorata nel mondo del tennis. Kigali, capitale del Ruanda, è stata teatro di quella che potrebbe essere stata la rinascita sportiva di Marco Cecchinato. È mancato solo il lieto fine, ovvero la conquista di un titolo che manca ormai da troppi anni. Tuttavia, il sorriso e la voglia di combattere sembrano essere tornati.
Marco Cecchinato rinasce a Kigali e torna in Top 200 ATP
La scorsa settimana Marco Cecchinato aveva già fatto vedere di essere pronto a rimettersi in carreggiata. Nel primo dei due tornei disputati a Kigali, infatti, il palermitano si era spinto fino alle semifinali. Il tutto dopo aver battuto anche giocatori messi meglio di lui in classifica, come lo svizzero Jerome Kym che era quinta testa di serie del tabellone. Tuttavia è arrivata la sconfitta in semifinale, in due set contro l’austriaco Joel Schwaerzler.
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Pochi giorni dopo c’è stata l’opportunità per tornare in campo e farlo da giocatore ritrovato. Il secondo appuntamento del circuito Challenger in Ruanda ha consentito in primis a Marco Cecchinato di giocare da testa di serie. Il siciliano, infatti, era numero 8 del seeding e non ha sprecato l’occasione. Dopo una serie di vittorie importanti, come quella sul francese Arthur Gea (seconda tds del main draw) è arrivata la prima finale disputata dopo diversi mesi. Di fronte c’era l’argentino Marco Trungelliti, contro il quale Ceck aveva anche conquistato il primo set. Il sudamericano, però, si è rialzato e ha vinto in tre parziali.
Un po’ di inevitabile rammarico ma anche tante buone sensazioni per Marco Cecchinato. E da questa mattina c’è un ulteriore buon segnale, ovvero il ritorno in top 200 nel ranking ATP. Che il 2026 sia l’anno della rinascita del Ceck?

