Il Messina perde anche sul campo dell’Audace Cerignola. I peloritani fanno un passo indietro rispetto alle ottime prove fornite contro Giugliano in campionato e Crotone in Coppa Italia. I pugliesi allenati da mister Pazienza giocano una grande partita, confermando il proprio atteggiamento offensivo, non usuale per una neopromossa nel calcio professionistico. Con questa sconfitta la situazione in classifica del Messina peggiora.
Il film del primo tempo
La partita inizia con la formazione di Pazienza che va all’attacco. In avvio Achik non trova compagni sul suo ottimo cross, poi Neglia calcia da fuori impegnando Daga. La difesa del Messina balla contro una Audace Cerignola ben messa in campo. Ancora Neglia al quarto d’ora sfiora il palo dalla distanza, poi Achik si divora una palla gol da pochi passi. Gli ospiti si svegliano dal torpore e vanno vicini al gol con Marino al 24′, ma alla mezz’ora i locali passano con Achik: l’ala raccoglie una respinta corta di Daga e sblocca la gara. Vantaggio meritato per i pugliesi che sfiorano il raddoppio ancora con Neglia, sul quale però il portiere dell’Acr si supera.
LEGGI ANCHE -> Palermo, con la Ternana quinto ko nelle ultime sei: rosanero non pervenuti
Troppo Audace Cerignola per il Messina
Chi si aspettava la reazione del Messina nel secondo tempo, resta deluso. Malcore non trova compagni dopo un ottimo assist, poi c’è una fiammella di Curiale che però non si trasforma in gol. La prima parte della ripresa vede l’Audace gestire i ritmi, così i siciliani ci provano con un traversone di Versienti che non vede nessuno pronto all’appuntamento. I padroni di casa fiutano il pericolo e Malcore sfiora il 2-0, trovando ancora Daga sulla sua strada. Auteri e Pazienza cambiano le carte in tavola, ma è l’Audace a segnare: Tascone mette una bella palla per D’Andrea, che raddoppia. I tentativi del Messina sono confusi come quello di Konate, dall’altra parte ancora Malcore manca l’appuntamento col tris. Mister Pazienza viene espulso per proteste e si perde l’azione del 3-0: fallo di Konate su Tascone, per l’arbitro è rigore che Malcore trasforma con freddezza.

