Al “Francioni” la sfida salvezza tra il Latina e il Siracusa, valida per la trentaduesima giornata del campionato di Serie C, è andata ai laziali e le pagelle del match dimostrano che gli azzurri potevano fare qualcosa di più. La formazione di Marco Turati è tornata a perdere al termine di una prestazione poco incisiva.
Latina-Siracusa: i voti degli azzurri
Per i siciliani, che hanno provato a rendersi pericolosi soltanto nel finale, poche le note positive nelle pagelle di Latina-Siracusa: bene, su tutti, Gudelevicius e Frisenna ma anche l’autore del gol del 2-1 Sbaffo ed il neoentrato Valente. Per la difesa ed il portiere Farroni, invece, è stata una giornata da dimenticare.
La difesa
FARRONI 5 – Sul primo gol del Latina prova a respingere il colpo di testa ravvicinato di Parigi ma non può nulla sulla conclusione vincente di Parodi. Tuttavia appare troppo precipitoso ed in netto ritardo su Cioffi in occasione del rigore che, temporeggiando, avrebbe sicuramente potuto evitare
PUZONE 5,5 – Meno propositivo del solito, prova a svolgere i suoi compiti difensivi senza strafare ma non partecipa molto alla manovra ed incide davvero poco correndo anche qualche rischio in fase di disimpegno
PACCIARDI 5,5 – Solita puntualità nelle chiusure e nei rinvii, ma resta fermo, come tutta la difesa azzurra, in occasione del primo gol del Latina
BONACCHI 5,5 – Prova a limitare al massimo, soprattutto nella prima frazione, le avanzate degli avversari ma non riesce a chiudere come avrebbe dovuto sul gol del vantaggio laziale. Si vede spesso anche in avanti facendosi valere grazie alla sua fisicità e nella ripresa si divora la rete che avrebbe potuto riaprire prima i giochi mandando alto di testa (Dall’80’ CAPOMAGGIO SV)
CANCELLIERI 5,5 – Tanta corsa, delle buone chiusure e molte ripartenze che però non trovano mai sbocco e non gli consentono di esprimersi come aveva fatto nella gara di domenica scorsa col Giugliano
Il centrocampo
LIMONELLI 5 – Cerca di mettere ordine in mezzo al campo, ma, anche nell’assistenza ai compagni e sui disimpegni, non incide come al suo solito. Lascia il rettangolo di gioco in avvio di ripresa (Dal 50’ RICCARDI 5,5 Tanta sostanza e corsa nella fase in cui il Siracusa prova con il massimo sforzo a rientrare in partita)
GUDELEVICIUS 6 – Grande combattente, sempre puntuale negli interventi in mezzo al campo, recupera un gran numero di palloni e tenta spesso delle iniziative personali grazie alla sua tecnica e precisione (Dal 59’ CANDIANO 5,5 – Poco preciso e non troppo incisivo, funge da filtro tra difesa e attacco senza tuttavia lasciare il segno)
DI PAOLO 5 – Non troppo determinato, fatica più del solito a trovare gli spiragli giusti tra le maglie dei difensori nerazzurri che lo chiudono praticamente sempre (Dal 59’ ARDITI 6 – Riesce a dare brio e molto più peso all’attacco azzurro anche se manca in fase conclusiva)
FRISENNA 6 – Parte bene giocando in una posizione più avanzata del solito, fa a sportellate con gli avversari e dimostra, nonostante qualche imprecisione, di non voler mai mollare lottando con tenacia su ogni pallone e nei tanti contrasti che lo vedono intervenire con determinazione
CONTINI 5,5 – Tenta spesso di creare, palla al piede, qualche grattacapo alla difesa laziale ma non riesce quasi mai a vincere un duello e a rendersi pericoloso dalla trequarti un su (Dal 50’ VALENTE 6 – Cerca di dare vivacità con qualche buona giocata e una serie di precisi cross in mezzo, come quello che trova Sbaffo e riapre le sorti dell’incontro, ma per il Siracusa è troppo tardi)
L’attacco
SBAFFO 6 – Si muove tanto ma gioca, evidentemente, in una posizione in cui non si trova a suo agio anche in considerazione delle sue caratteristiche tecniche e fisiche. Finale di grande caparbietà che, però, lo vede segnare con un bel colpo di testa la rete della speranza azzurra
Pagelle Latina-Siracusa: il voto del tecnico
TURATI 5 – Primo tempo con pochissime idee e ben lontano dagli standard delle ultime giornate, che avevano visto sempre una squadra propositiva ed in palla. Il Siracusa appare un po’ più stanco del solito e senza mordente, ma, grazie alle modifiche attuate dal suo tecnico, cambia ritmo nella ripresa anche, se un po’ troppo tardi. Si attendeva un undici iniziale sicuramente diverso, come quello che, in campo nel finale, ha dato l’impressione di poter fare molto meglio.

