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Izco: “Crotone-Catania gara chiusa. Lucarelli uomo giusto, manca derby col Palermo”

Mariano Izco nella sua carriera ha vestito le maglie Catania e Crotone, che si affronteranno domenica in occasione della ventesima giornata di Serie C Girone C. In palio ci sono punti importanti. “Le due squadre si giocano tanto, sarà una partita tosta. Soprattutto nel primo tempo, non credo ci sarà molto margine di gioco, sarà una vera e propria battaglia. Se dovesse arrivare un gol, la gara potrebbe aprirsi, ma sarà durissima”, ha commentato l’ex centrocampista in esclusiva ai microfoni di Sporticily.it.

Catania, Izco commenta il percorso in Serie C

L’argentino segue ancora con affetto le sorti dei rossazzurri, con cui ha trascorso anni indimenticabili. Dal 2006 al 2014 in Serie A e prima del fallimento in Serie C, poi ha appeso gli scarpini al chiodo. “Il nuovo Catania è partito bene, vincendo la Serie D. Non era scontato, ma hanno vinto con 25 punti di vantaggio. Il problema è adesso la Serie C, che non è facile da affrontare. Il percorso è quello giusto ma c’è tanto da lavorare, dal giorno alla notte non si fa tutto”, ha sottolineato.

Le difficoltà si sono paventate fin dai primi mesi, con il tecnico Luca Tabbiani che non è mai riuscito a ingranare. Mariano Izco, da parte sua, è convinto che ci sia stato un errore di comunicazione. La mancanza di chiarezza sugli obiettivi non ha fatto bene al pubblico di fede rossazzurra: “È necessario dare un messaggio importante alla tifoseria per non confonderla. È ovvio che si vuole sempre vincere e salire di categoria subito, ma non è facile. Ci vuole fortuna a indovinare tutti i giocatori in fase di costruzione della rosa, può starci che qualcuno non sia stato all’altezza. Il calcio è questo, a Catania e nel mondo”.

Ora sulla panchina del Catania siede Cristiano Lucarelli, che oltre a essere chiamato a risollevare le sorti degli etnei in campionato si sta giocando anche in Coppa Italia di categoria, con i suoi in semifinale: “È un allenatore che conosce la piazza e ha una certa esperienza, ha allenato anche in Serie B. Ha portato entusiasmo e ha la possibilità di andare in fondo alla Coppa Italia, che aiuta anche in chiave playoff. Su questo il Catania si gioca tanto. Ci sono tutte le carte in regola per fare bene, anche se il calcio cambia di continua. Cristiano era la persona giusta per rialzarsi, ha portato entusiasmo e ha tutto per risolvere i problemi”.

Mariano Izco, essendo stato guerriero in mezzo al campo, al Catania e non solo, sa bene quanto siano importanti dei giocatori di carisma. Soprattutto in una categoria come la Serie C, dove è fondamentale avere una linea mediana sempre pronta a tutto. “In Serie C ci sono delle vere e proprie guerre a centrocampo. A Catania, inoltre, ci sono 20.000 persone allo stadio. A volte ci sono giocatori non abituati a questi palcoscenici e a queste pressioni. L’allenatore deve tirare fuori la grinta e la personalità da certi giocatori”.

La rinascita del Catania di Pelligra

A proposito del nuovo Catania, Mariano Izco ha giudicato positivamente anche quanto fatto finora dalla proprietà. La piazza etnea ha infatti sofferto tanto di recente, ma con il progetto e la disponibilità economica di Ross Pelligra si può risalire: “Quando ti abitui alla Serie A per 8 anni di fila, soprattutto per una squadra non grande, e poi ti ritrovi con un fallimento e senza un centro sportivo come Torre del Grifo, è dura. I tifosi hanno passione, sono stati costretti a ripartire dalla Serie D. Bisogna riabituarsi a ripartire dal basso. Ci vuole tanto lavoro, un progetto di tanti anni”.

L’australiano rappresenta uno degli imprenditori stranieri che investono nel calcio italiano. È questa la via giusta per tornare in cima: “Oggi nel calcio comandano i soldi. Se non hai alle spalle una struttura economica forte è difficile fare calcio. Bisogna investire tanto, non solo nella prima squadra ma anche nel settore giovanile e nelle infrastrutture. Le società straniere sono economicamente forti e hanno strutture in cui poter creare qualcosa di importanti. I vecchi proprietari erano soprattutto tifosi con buone possibilità economiche, ma erano mossi dalla passione. Ora chi viene dall’estero investe ma vuole recuperare l’investimento, con un progetto imprenditoriale. Questa può essere la direzione giusta”.

A mancare al Catania è anche il derby con il Palermo, anch’esso in mani straniere grazie al City Football Group. L’ex centrocampista argentino, che ne ha disputati diversi, ammette che l’atmosfera e le sensazioni vissute in questa speciale gara sono uniche nel mondo del calcio: “Sarebbe importante per la Sicilia avere squadre al top. Io l’ho vissuto, in Serie C ci siamo anche ritrovati contro. Le sensazioni che vivevi in settimana prima dei derby erano belle. È sempre bello giocare un derby, sicuramente questo manca tanto”.

Izco e il Crotone di Zauli

Oltre ad avere vestito la maglia del Catania, Mariano Izco ha militato anche nel Crotone, nella stagione 2017/2018. L’argentino, a proposito delle attuali sorti degli squali, ammette di avere apprezzato la presa di posizione dei calciatori pitagorici, i quali hanno “salvato” la panchina di Lamberto Zauli dopo l’esonero. “I giocatori si sono presi la responsabilità e le colpe del brutto rendimento. Tante volte i calciatori sbagliano, ma alla fine purtroppo paga l’allenatore. In questo caso hanno capito che il problema non era Zauli, hanno parlato con la dirigenza per farlo restare e alla fine hanno avuto ragione. Nelle sconfitte sono stati uniti, hanno continuato a seguire l’allenatore e ora devono andare avanti così”.

Il Crotone infatti è ancora in piena lotta per la vittoria del Girone C di Serie C. Anche se non dovesse riuscire a concludere il campionato in vetta alla classifica, secondo l’ex centrocampista, la formazione calabrese ha tutte le carte in regola per giocarsi la promozione, anche attraverso i playoff. “Hanno una rosa importante, poi il calcio non è una scienza esatta. Non so se potranno lottare per vincere il campionato, ma sicuramente saranno lassù a lottare almeno per un posto di rilievo ai playoff”.

La nuova vita di Mariano Izco

Dopo aver smesso di giocare, Mariano Izco ha avviato la nuova vita da procuratore nel mondo del calcio. Un inizio di carriera subito scoppiettante, visto che fa parte del team di agenti di un talento cristallino come Cesare Casadei, passato dall’Inter al Chelsea nell’estate del 2022. L’ex centrocampista ha ammesso di aver spesso sentito diverse squadre – anche siciliane – per i suoi giovani talenti. La speranza è quella di poter crescere anno dopo anno, grazie anche ai suoi assistiti.

“Ho iniziato questo percorso da procuratore, seguendo tanti ragazzi e viaggiando molto. Anche l’affare Casadei mi ha aperto ulteriormente le porte. Sto seguendo questa strada e mi piace molto. Parlo con tutte le società, ci sono tanti ragazzi anche a livello giovanile che vengono richiesti. I profili interessanti ci sono”, ha concluso.

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