Vincenzo Grella si racconta. Il vice-presidente del Catania ha sfogliato l’album dei ricordi in una bella intervista rilasciata per la Gazzetta dello Sport. E non si poteva non cominciare dal suo arrivo in Italia. Un movimento non programmato, legato però a una sua grande prestazione: “Fu un vero caso, diciamo un assist dello zio di Vieri. Mi spiego: giocavamo contro l’Argentina con l’U20 dell’Australia, io marcavo Riquelme, e feci una super partita. Così un osservatore chiamò lo zio di Christian: “Conosci questo Grella?”. Lui si frequentava con un amico di mio zio. Il collegamento fu semplice. Tempo un mese ero a Empoli a fare un provino. Sapete chi era quell’uomo in tribuna? Sergio Berti, che sarà il mio procuratore per una vita. Un bel giro, insomma dai”.
Gli aneddoti su Baldini e Ranieri
Sono tanti gli allenatori alla cui corte Vincenzo Grella ha giocato. Uno dei più impattanti a livello tattico e personale fu proprio Silvio Baldini. Questo è il ricordo che l’australiano ha del tecnico con cui giocò a Empoli e Parma: “Ne avrei a bizzeffe, era un personaggio unico. Una volta ricordo che prima di una trasferta a Genova scendemmo in campo tutti coperti, faceva un freddo. Lui, di tutta risposta, vedendoci così bardati iniziò a spogliarsi a centrocampo. Piano piano iniziarono a farlo tutti: il primo fu Berti, un portiere pazzo almeno quanto il mister. Ci allenammo a petto nudo e il giorno dopo vincemmo 3-0. Lui arrivò in spogliatoio con uno sguardo tronfio e ci disse “Avete visto che siete più forti anche del freddo?”. Fu una lezione di vita”.
Un altro allenatore al quale l’ex centrocampista è molto legato è Claudio Ranieri. Sotto la guida del mister capitolino arrivò una salvezza insperata con il Parma. Più in generale, a livello umano l’impatto fu enorme: “Un signore. Era già un manager. Parlava poco, ma sapeva tutto di tutti: non si limitava ad allenare, andava oltre. Aveva un approccio internazionale, conoscerlo fu una scoperta molto bella. Con lui e Giuseppe Rossi ci salvammo, una cavalcata incredibile. Peccato, poi, per come è finita con certi personaggi…”.
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Gli obiettivi del Catania di Grella
Dulcis in fundo, Vincenzo Grella ha parlato anche del Catania. Giunti ormai alla quarta stagione dopo l’insediamento, il vice-presidente può e vuole sognare. Anche perché, fino a questo momento, le cose stanno andando bene: “Puntiamo in alto. Abbiamo un presidente come Pelligra che ci permette di alimentare un sogno: portare il Catania in Serie A. È veramente innamorato della squadra e della città. Quando siamo partiti, al primo allenamento non c’erano nemmeno i palloni, ora vogliamo costruire qualcosa di grande. Se lo merita la gente, qui hanno una passione unica. L’obiettivo è salire intanto in B e poi procedere step by step fino alla massima serie. Le parole chiave saranno equilibrio e ambizione”.

